RC Auto equa? Con la Tariffa Unica Nazionale aumenti al Nord (e non solo)

Redazione Motori

18 Ottobre 2018 - 11:02

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Nella manovra finanziaria è prevista una tariffa più equa per l’assicurazione auto che metta fine alle disparità tra Nord e Sud. Come cambieranno i premi in realtà?

Il Governo ha annunciato una tariffa RC Auto più equa in tutta Italia. La manovra contenuta nella legge di Bilancio andrebbe a livellare le differenze tra Nord e Sud con il sistema della Tariffa Unica Nazionale.

L’obiettivo è quello di abbassare il premio assicurativo nelle province meno virtuose, una misura attesa da molti guidatori del Sud Italia, ma di rimbalzo verrebbero alzate le tariffe per chi finora ha pagato meno, quindi soprattutto al Nord.

La livella dovrebbe riguardare tutti gli automobilisti che appartengono alla prima classe di bonus-malus, le cui tariffe saranno calmierate in tutto il territorio nazionale. Una proposta che nelle province meridionali circola dal 2002, ma che non è mai passata alla fase successiva per la controindicazione che obbligherebbe le compagnie assicurative a recuperare gli sconti al Sud con una serie di aumenti al Nord.

RC Auto equa: le differenze tra Nord e Sud

La territorialità è un criterio determinante dei premi assicurativi dopo l’entità dei rischi da coprire, la classe dell’automobilista e il modello dell’auto. Variando soltanto la residenza dell’automobilista, alcuni studi hanno visto come il costo della polizza subisca variazioni anche in base al CAP all’interno della stessa città e addirittura in base al numero civico sulla stessa via.

La differenza si fa importante mettendo a confronto la media tra RC Auto: la più alta è a Napoli con 619,60 euro, mentre la più bassa è ad Aosta con 292,10 euro.

Gli indicatori di rischio dovuti a una maggiore concentrazione di sinistri e truffe sono in maggior parte al Sud, ma non solo. Infatti la seconda provincia con la media più bassa è Oristano, seguita da Pordenone, Campobasso e Biella, mentre tra le più care dopo Napoli troviamo Prato, Caserta, Pistoia e Massa-Carrara.

Anche Roma sarebbe avvantaggiata dalla livella assicurativa, riuscendo a pagare il 30% in meno.

Tariffa Unica Nazionale, previsti aumenti al Nord

L’intervento del Governo porterà inevitabilmente agli aumenti nelle province virtuose, quelle che finora hanno pagato meno. La livella sarebbe più pesante del previsto perché gli assicurati in prima classe sono la maggior parte, e poi perché senza tagli alla spesa dei risarcimenti, le compagnie dovrebbero recuperare quello che viene tolto al Sud con aumenti al Nord.

Come previsto da alcune delle maggiori compagnie assicurative, un intervento di questo tipo porterebbe repentinamente ad un aumento del 40% ad esempio a Bolzano e uno sconto anche fino al 65% a Napoli, che sarebbero le variazioni più alte.

Dal portafoglio di polizze, le compagnie assicurative dovranno eliminare l’effetto province, ovvero il principio di territorialità di cui abbiamo parlato poco sopra e ridistribuirlo in modo equo in tutto il Paese in maniera indistinta tra province virtuose e non, provocando un drastico calo laddove oggi il prezzo è più alto, e provocando rincari laddove l’assicurazione auto costa meno.

Meno vincoli per la Scatola nera

Inoltre il Governo ha annunciato meno vincoli per il trasferimento della polizza da una compagnia all’altra, che oggi è rappresentato soprattutto dall’installazione della black box, che garantisce uno sconto ma che è strettamente legata alla compagnia.

La nuova legge prevederebbe quindi la portabilità della scatola nera affinché l’automobilista abbia sempre meno vincoli che lo trattengano ad una o all’altra compagnia, un elemento che però graverà ancora di più sulle compagnie e quindi accentuerà la livella della Tariffa Unica Nazionale.

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