Quota 96 per lavoratori autonomi? Ecco quando è possibile la pensione anticipata

La legge Fornero garantisce ai lavoratori dipendenti che hanno raggiunto la quota 96 entro il 2012 di andare in pensione anticipata. Quando è possibile anche per i lavoratori autonomi?

In base a quanto previsto dalla legge Fornero, i lavoratori dipendenti del settore privato che hanno raggiunto la quota 96 entro il 2012 ossia hanno compiuto i 60 anni di età e raggiunto i 36 di contributi oppure 61 anni e 35 di contributi, possono accedere alla pensione anticipata al compimento dei 64 anni e 7 mesi di età.
Tale beneficio è esteso anche alle lavoratrici donne dipendenti del settore privato che sempre entro il 2012 hanno raggiunto 60 anni di età e 20 di contributi.
Tale beneficio può essere usufruito anche dai lavoratori autonomi? Sembra che anche questa categoria di lavoratori possa usufruire della cosiddetta Quota 96, ma con dei limiti.
Vediamo quando i lavoratori autonomi possono accedere alla pensione anticipata al compimento dei 64 anni di età.

Pensione anticipata per i quota 96: cosa prevede?
La riforma Fornero del 2011 ha concesso ai lavoratori dipendenti del settore privato di accedere alla pensione al raggiungimento dei 64 anni di età. Tale requisito anagrafico deve essere però aggiornato facendo riferimento all’adeguamento alle speranze di vita: perciò nel triennio 2013-2015 è salito a 64 anni e 3 mesi, mentre dal 2016 a 64 anni e 7 mesi.
Questo beneficio non è esteso ai lavoratori del pubblico impiego e, in linea generale, nemmeno ai lavoratori autonomi.
Tuttavia tale privilegio può essere usufruito anche dai lavoratori che in passato siano stati iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi.
Quando è possibile?

Quota 96: quando i lavoratori autonomi possono accedere alla pensione anticipata?
Il regime agevolato della quota 96, che permette un’uscita anticipata dal lavoro al raggiungimento dei 64 anni di età, può essere usufruito anche dai lavoratori autonomi che hanno versato contributi alle gestioni speciali ma non alla gestione separata Inps, a condizione che poi abbiano attivato rapporti di lavoro subordinato e che alla data del 28 dicembre 2011, come recita il messaggio Inps 219/2013, si trovassero in una condizione di lavoro di tipo subordinato. In questo caso, infatti, la contribuzione accreditata in queste casse viene utilizzata per raggiungere il requisito contributivo minimo per il perfezionamento della quota.
In questo caso, tuttavia, non si tratterebbe più di una quota 96 ma di una quota 97; il requisito da possedere alla data del 31 dicembre 2012 per poter accedere alla possibilità di pensione anticipata è infatti più elevato di un anno: viene richiesto il compimento di almeno 61 anni di età e 36 di contributi, oppure 62 anni di età e 35 di contributi.

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