Quota 96: chi potrà andare in pensione anticipata nel 2016/2017?

Nel 2016 e nel 2017 molti potranno andare in pensione anticipata usufruendo della Quota 96. Chi sono gli interessati?

Sono molti i lavoratori che nel biennio 2016/2017 potranno andare in pensione anticipata grazie alla Quota 96.
La Quota 96, infatti, è una misura introdotta con la Legge Fornero a beneficio di tutti gli uomini che hanno raggiunto entro il 2012 60 anni di età e 36 anni di contributi o 61 anni e 35 e le donne che hanno raggiunto, sempre entro il 2012, 60 anni di età con 20 minimi di versamenti.
Vediamo nello specifico chi potrà andare in pensione anticipata nel 2016/2017 grazie alla Quota 96.

Quota 96: che cos’è e come funziona?
La Quota 96 è una misura introdotta con la Legge Fornero che consente ai lavoratori dipendenti del settore privato che abbiano raggiunto entro il 2012 60 anni e 36 di contributi oppure 61 anni e 35 di contributi o alle lavoratrici che sempre entro il 2012 hanno raggiunto 60 anni di età e 20 anni di contributi di andare in pensione anticipata al compimento del 64° anno di età. Il requisito anagrafico non deve essere considerato fisso in quanto lo stesso viene adeguato in base alle speranze di vita: fino al 31 dicembre 2015 il requisito anagrafico era pari a 64 anni e 3 mesi mentre dal 1° gennaio 2016, con l’innalzamento delle aspettative di vita, è stato aumentato di altri 4 mesi arrivando a 64 anni e 7 mesi. La Quota 96 consente quindi a coloro che risultino in possesso dei requisiti richiesti di poter anticipare l’uscita da lavoro di due anni rispetto alla normale età prevista per la pensione di vecchiaia, ad oggi fissata a 66 anni e 7 mesi.

Quota 96: chi può andare in pensione anticipata nel 2016/2017?
Chi sono, dunque, nello specifico i lavoratori che potranno usufruire della quota 96 per andare in pensione anticipata? Come precedentemente detto per poter beneficiare della Quota 96 è necessario averla maturata entro il 2012.
Non solo: la Quota 96 è riservata attualmente ai soli lavoratori del settore privato. Rimangono quindi esclusi dal beneficio sia i lavoratori autonomi che i dipendenti pubblici in quanto condizione richiesta è risultare titolari di un rapporto di lavoro subordinato alla data del 28 dicembre 2011.
A dover prestare attenzione sono anche quei lavoratori che, pur essendo in possesso dei requisiti richiesti, raggiungono il minimo contributivo necessario per usufruire della Quota 96 cumulando contribuzione afferente alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi. In questo caso la quota 96 si trasforma in quota 97: a questi lavoratori è infatti richiesto di essere in possesso al 31 dicembre 2012 di almeno 61 anni e 36 di contributi o di 62 anni e 35 di contributi.
La linea di demarcazione tra settore pubblico e privato non è tuttavia sempre così netta: se i lavoratori iscritti alle gestioni pubbliche sono esclusi dal beneficio della Quota 96, si ritiene che possano fruirne invece i lavoratori del Fondo Speciale Ferrovie dello Stato (cfr. in tal senso il messaggio inps 13399/2012) nonché gli iscritti al Fondo di Quiescenza delle Poste.
Per ulteriori chiarimenti sulla distinzione dei settori è possibile consultare la circolare Inps 149/2004.

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