Quanto guadagnerebbero l’Italia e l’UE con una tassa minima sulle multinazionali?

Pierandrea Ferrari

03/06/2021

03/06/2021 - 13:25

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Si cerca un accordo a livello internazionale per la tassa minima globale sulle multinazionali caldeggiata da Joe Biden e Janet Yellen: ecco quanto guadagnerebbero l’Italia e gli altri partner europei, in termini di gettito, con una aliquota del 15%, del 21% o del 25%.

Quanto guadagnerebbero l'Italia e l'UE con una tassa minima sulle multinazionali?

A livello internazionale si cerca ancora una quadra sulla proposta del presidente degli Stati Uniti Joe Biden e della segretaria al Tesoro USA Janet Yellen di introdurre una tassa minima globale sulle multinazionali, finalizzata a stoppare i flussi verso i paradisi fiscali. Una questione che tiene banco soprattutto in Europa, visti i potenziali effetti sulle casse statali, e che finirà nei prossimi giorni sul tavolo della riunione dei ministri delle Finanze dei Paesi del G7, il 4 e 5 giugno a Londra.

Ma a quanto ammontano, per l’Italia e i partner europei, i benefici economici di una eventuale global corporate tax? I numeri, basati su una aliquota del 15%, una del 21% e una del 25%, arrivano dall’Osservatorio fiscale europeo avviato dalla Commissione europea.

Quanto guadagnerebbero l’Italia e l’UE con una tassa minima sulle multinazionali?

Secondo i calcoli, per l’Italia una aliquota del 15% si tradurrebbe in una impennata del gettito fiscale pari a 2,7 miliardi di euro, che salirebbe a 7,6 miliardi con una aliquota del 21% e a 11 miliardi con una aliquota del 25%.

Guardando invece all’intero blocco dei ventisette dell’UE, una tassa minima con aliquota al 15% aumenterebbe il gettito continentale di 50 miliardi, e di 100 miliardi con una aliquota al 21%. Se sui profitti delle multinazionali, invece, venisse applicata una aliquota del 25%, Bruxelles incrementerebbe le entrate fiscali correnti dalle società del 50% nel 2021, dai 340 miliardi della normativa attuale a 510 miliardi, +170 miliardi.

Andando a mettere sotto la lente i singoli stati UE, emerge come da una aliquota del 15% sarebbe il Belgio ad incassare il maggiore aumento in termini di gettito, +10,5 miliardi, mentre in caso di aliquota del 21% e del 25% sarebbero Francia e Germania, rispettivamente +16 miliardi e +29,1 miliardi.

Tre scenari per l’applicazione della tassa minima nell’UE

Resta da vedere, tuttavia, come verrà effettivamente implementata la tassa minima sulle multinazionali. Con un occhio all’UE, secondo l’Osservatorio fiscale europeo, gli scenari sono tre.

Un pieno coordinamento internazionale, con ogni Paese europeo che raccoglierebbe il proprio deficit fiscale dalle società; un coordinamento imperfetto, in cui solo l’UE introdurrebbe una tassa minima, e che vedrebbe ogni singolo Stato raccogliere il deficit fiscale delle proprie multinazionali e una parte del deficit fiscale delle società situate fuori dall’UE; uno scenario unilaterale, dove un Paese europeo farebbe la prima mossa, raccogliendo l’intero deficit fiscale delle proprie multinazionali e una parte del deficit fiscale di tutte le società straniere.

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