Quanto guadagna un sindaco: gli stipendi nei vari Comuni italiani

Simone Micocci

30/09/2021

30/09/2021 - 19:27

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Quanto guadagnano i sindaci in Italia? Lo stipendio dipende dalla popolosità del Comune amministrato. Ma c’è chi ritiene che sia arrivato il momento di aumentarli.

Quanto guadagna un sindaco: gli stipendi nei vari Comuni italiani

Immaginiamo che ognuno di voi almeno una volta si sia chiesto quanto guadagna il sindaco della propria città. D’altronde chiedersi a quanto ammontano gli stipendi pubblici è frequente tra i cittadini, curiosi di sapere qual è il guadagno dei “governanti”.

Rispondere alla domanda su quanto guadagna un sindaco non è complicato visto che gli stipendi pubblici vengono notoriamente definiti dalla legge. Va detto, però, che non tutti i “primi cittadini” hanno diritto alla stessa retribuzione, in quanto questa viene definita in base alle popolosità del Comune amministrato.

Più sono gli abitanti, d’altronde, e più si presuppone sia il lavoro da svolgere, nonché maggiori le responsabilità in capo al sindaco che - per definizione - è quell’organo monocratico posto al vertice dell’ente territoriale locale di base con il compito di dirigere l’amministrazione comunale.

A tal proposito in questo articolo trovate le informazioni utili per capire quanto guadagnano i sindaci, come ad esempio gli uscenti Virginia Raggi (Roma), Chiara Appendino (Torino) e Luigi De Magistris (Napoli); d’altronde gli stipendi dei dirigenti della Pubblica Amministrazione e degli Enti Locali suscitano da sempre molto interesse tra i cittadini italiani, specialmente in periodo di elezioni.

Quanto guadagna il sindaco?

Se da una parte gli stipendi dei parlamentari suscitano da sempre molte polemiche viste le retribuzioni elevate percepite da deputati e senatori, per i sindaci si parla di cifre più modeste. C’è da considerare, inoltre, che per i sindaci sono previste riduzioni sullo stipendio qualora questo continui a svolgere il lavoro nel quale era impiegato prima di essere eletto, pratica particolarmente diffusa nei Comuni con pochi abitanti.

Il guadagno di un sindaco è disciplinato dal Decreto n°119 del 4 aprile 2000, con il quale è stata data applicazione della Legge Bassanini (265/1999).

Come anticipato il dato predominante sul quale si calcola l’indennità spettante a un sindaco è quello del numero di cittadini residenti nel Comune amministrato; maggiori sono gli abitanti, quindi, e più alta sarà la retribuzione riconosciuta al primo cittadino.

Ecco una tabella in cui sono riassunti gli importi previsti in base al numero di cittadini del Comune:

Abitanti Guadagno mensile
fino a 1.000 1.290€
da 1.001 a 3.000 abitanti 1.450€
da 3.001 a 5.000 2.170€
da 5.001 a 10.000 2.790€
da 10.001 a 30.000 3.100€
da 30.001 a 50.000 3.460€
da 50.001 a 100.000 4.130€
da 100.001 a 250.000 5.010€
da 250.001 a 500.000 5.780€
oltre i 500.001 7.800€

Analizzando la tabella, nel caso di Roma e dei suoi 2 milioni e 627 mila abitanti, lo stipendio dell’uscente Virginia Raggi è di circa 8mila euro; a questi però vanno aggiunti i diversi rimborsi ai quali questa ha diritto che portano - come dichiarato dal segretario dell’Aduc Primo Mastrantoni - il suo stipendio a 9.762€ lordi al mese.

Anche ai sindaci di Milano (circa 1.300.000 abitanti) e Napoli (circa 972.000) guadagnano poco meno di 8.000€ al mese, così come quello di Torino (886.837). Lo stesso vale per i primi cittadini delle altre due città d’Italia con più di 500.000 abitanti, ossia Palermo e Genova.

Spetta un compenso più basso - pari a 5.780€ - ai sindaci di Firenze, Bologna, Bari, Catania, Venezia e Verona, mentre si scende a 5.000€ per altri grandi Comuni come Parma, Messina e Trieste.

Stipendio del sindaco che mantiene il suo precedente lavoro

Come anticipato in precedenza, però, ci sono altri fattori che possono influire sullo stipendio di un sindaco, come ad esempio il suo reddito da lavoro.

Qualora il sindaco una volta eletto decida di non mettersi in aspettativa per il precedente lavoro, subirà una riduzione dell’indennità percepita. Nel dettaglio, se il sindaco è lavoratore dipendente - o anche pensionato - lo stipendio indicato nella suddetta tabella deve essere dimezzato.

Discorso differente per chi è titolare di un’impresa o di un’attività: in tal caso lo stipendio non subisce alcuna penalizzazione poiché i lavoratori autonomi subiscono maggiori oneri fiscali e previdenziali.

Infine, ci sono altri due parametri che incidono sul calcolo della retribuzione; il primo prevede che qualora la percentuale delle entrate del bilancio comunale fossero superiori alla media regionale, allora al sindaco spetterà una maggiorazione del 3% come premio per il lavoro svolto. Il secondo, invece, riguarda la spesa procapite: se quella relativa all’ultimo bilancio approvato è superiore alla media regionale, il primo cittadino beneficerà di un incremento del 2%.

Aumento stipendio dei sindaci: le proposte

In Parlamento al momento ci sono diverse proposte di legge finalizzate ad aumentare gli stipendi dei sindaci italiani. La più importante parte dal Centrodestra, sponda Lega. Presentata da Matteo Salvini, il quale ritiene che gli stipendi attuali siano troppo bassi per poter pensare che ci possano essere ancora persone intenzionate ad amministrare una grande città, la proposta prevede che per il sindaco debba esserci uno stipendio che come base di partenza ha il trattamento economico spettante al presidente della Corte di Cassazione, ossia 240 mila euro l’anno.

Da questa, ci sarebbero poi dei tagli percentuali al diminuire del numero degli abitanti. Ad esempio, per le città metropolitane lo stipendio sarebbe al 75%, con i sindaci di Roma e Milano che ad esempio andrebbero a guadagnare 180 mila euro l’anno. Si scende al 60% poi per i sindaci di quei Comuni con popolazione compresa tra i 250 mila e i 500 mila abitanti, con una retribuzione annua di 144 mila euro, 12 mila al mese (rispetto ai 5.800 euro attuali).

Per i sindaci delle piccole città, non oltre i 3 mila abitanti, ci sarebbe invece uno stipendio mensile da 3 mila euro (rispetto ai 2 mila attuali).

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