Quanto guadagna Luca Parmitano? Biografia e stipendio dell’astronauta dell’Artemis III

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10 Giugno 2026 - 11:50

Luca Parmitano è l’astronauta italiano più famoso al mondo. Ecco cosa sappiamo tra biografia, carriera e stipendi del pilota della missione Artemis III

Quanto guadagna Luca Parmitano? Biografia e stipendio dell’astronauta dell’Artemis III

Ieri - 9 giugno 2026 - la NASA ha annunciato ufficialmente i quattro astronauti dell’equipaggio di Artemis III, la missione preparatoria al ritorno dell’uomo sulla Luna: tra loro c’è Luca Parmitano, unico europeo a bordo, nel ruolo di pilota. Una notizia che ha riacceso l’entusiasmo dell’Italia intera attorno alla figura del più celebre astronauta del Belpaese, il cui nome è da tempo nell’Olimpo degli astronauti italiani, conosciuto non solo nel nostro Paese ma in tutto il mondo. Merito di una carriera straordinaria, con diverse missioni spaziali che lo hanno visto protagonista assoluto, con tanto di record europei sgretolati in materia di “camminate spaziali”.

Nonostante sia uno dei personaggi più conosciuti in Italia nel campo dello studio e della ricerca sullo Spazio, in tanti ancora si chiedono chi sia davvero Luca Parmitano e da dove viene quello che, a tutti gli effetti, è uno dei fiori all’occhiello di uno dei programmi spaziali più ambiziosi della storia. D’altronde, fotografare Parmitano equivale a fotografare il mestiere più affascinante al mondo, quello dell’astronauta. Una professione che richiede anni di studio e preparazione e che si affianca, nel suo caso, a una carriera militare lunga e di primo piano. Ma quanto guadagna una figura di questo tipo?

Chi è Luca Parmitano? Biografia, carriera e missioni dell’astronauta italiano

Se Samantha Cristoforetti è il volto femminile più noto tra gli astronauti italiani, Luca Parmitano rappresenta pienamente la sua controparte maschile: due facce della stessa medaglia made in Italy nell’esplorazione spaziale. Classe 1976, nato a Paternò, in Sicilia, inizia la sua carriera all’interno dell’Aeronautica Militare nel 1995, laureandosi successivamente in Scienze Aeronautiche presso l’Università degli studi di Napoli Federico II.

Dopo un periodo di formazione tra Texas, Germania e Belgio, Parmitano intraprende il lungo percorso per diventare pilota collaudatore sperimentatore dell’Aeronautica Militare, completando un master in Ingegneria del Volo Sperimentale nel 2009 in Francia, presso l’Istituto Superiore dell’Aeronautica e dello Spazio di Tolosa.

Dopo aver accumulato più di 2.000 ore di volo a bordo di decine di velivoli diversi, Parmitano viene selezionato come astronauta per l’ESA: il 2009 è l’anno della svolta, da cui ha inizio il viaggio verso le stelle.

Il primo viaggio nello Spazio è il 28 maggio 2013: il percorso verso la Stazione Spaziale Internazionale a bordo della Soyuz TMA-09M è caratterizzato da un traguardo storico. Il 9 luglio 2013 Parmitano completa la sua prima passeggiata spaziale: 6 ore e 7 minuti fuori dall’ISS, che lo rendono il primo astronauta italiano a svolgere un’attività extraveicolare. La stessa missione porta con sé anche un episodio che sarebbe potuto costare molto caro: durante la seconda passeggiata spaziale, programmata per pochi giorni dopo, un malfunzionamento al casco con infiltrazione d’acqua costrinse all’interruzione dell’EVA dopo circa novanta minuti, prima che la situazione diventasse pericolosa per la sopravvivenza dell’astronauta. Parmitano gestì l’emergenza con una calma che rimase negli annali dell’addestramento spaziale. Nello stesso periodo inviò alcune immagini della Terra ripresa dallo spazio per il documentario collettivo Italy in a Day - Un giorno da italiani di Gabriele Salvatores.

Il ritorno in orbita arriva nel novembre 2019, con le attività extraveicolari programmate per la riparazione e modifica dell’Alpha Magnetic Spectrometer (AMS), il rilevatore di antimateria installato sull’ISS. Il 25 gennaio 2020, durante l’ultima delle quattro EVA, Parmitano supera il record europeo di permanenza extraveicolare cumulativa, precedentemente detenuto dallo svedese Christer Fuglesang: 31 ore e 54 minuti totali fuori dall’ISS. Il 6 febbraio 2020 rientra sulla Terra.

Nel corso delle sue due missioni di lungo corso - Volare e Beyond - Parmitano ha trascorso complessivamente 366 giorni nello spazio, collaborando a centinaia di esperimenti scientifici ed effettuando in totale sei passeggiate spaziali per oltre 30 ore di attività extraveicolare.

È stato inoltre il primo italiano - e il terzo europeo - a comandare la Stazione Spaziale Internazionale, durante la Expedition 61. Dal suo rientro definitivo ha ricoperto il ruolo di referente ESA presso il Johnson Space Center della NASA a Houston, agendo da CapCom e addestrando gli astronauti europei per le passeggiate spaziali. A questa carriera si aggiunge anche un’incursione nel mondo del fumetto: Parmitano appare come personaggio in alcuni numeri di Nathan Never ed è coautore del numero di dicembre 2023, La Terra si frantuma. Nonché protagonista del documentario Starman, disponibile on demand su diverse piattaforme.

Luca Parmitano, pilota di Artemis III: la missione e i dettagli del volo

Alla cerimonia di presentazione al Johnson Space Center di Houston, il 9 giugno 2026, l’amministratore della NASA Jared Isaacman ha svelato l’equipaggio di Artemis III: Randy Bresnik (comandante, NASA), Luca Parmitano (pilota, ESA), Frank Rubio (specialista di missione, NASA) e Andre Douglas (specialista di missione, NASA). Come membro di riserva è stato designato Bob Hines (NASA). Parmitano è l’unico astronauta non americano dell’equipaggio.

Ma cosa prevede concretamente Artemis III? Contrariamente a quanto il nome del programma potrebbe suggerire, questa missione non porterà gli astronauti sulla Luna. Dopo la revisione del programma Artemis - e al termine di Artemis II, conclusasi nell’aprile 2026 - Artemis III è stata riprogettata come volo di prova in orbita terrestre, con l’obiettivo specifico di testare le tecnologie di rendezvous e attracco tra la capsula Orion e i lander commerciali. I risultati di questi test saranno il presupposto indispensabile per le missioni Artemis IV e V, che nel 2028 eseguiranno i test per l’allunaggio vero e proprio.

La missione dovrebbe partire nella seconda metà del 2027 e durare circa due settimane. La sequenza operativa è articolata: il modulo lunare di Blue Origin (Blue Moon) verrà lanciato per primo; dopodiché l’equipaggio partirà a bordo della capsula Orion, montata sul razzo Space Launch System. Orion e il modulo lunare si agganceranno in orbita terrestre per eseguire una serie di operazioni di verifica nell’arco di più giorni. Completate queste fasi, verrà lanciata in orbita anche l’enorme astronave Starship di SpaceX, che si aggancerà a sua volta a Orion. L’equipaggio ha già avviato un programma di addestramento intensivo per familiarizzarsi con i sistemi di Orion e con il funzionamento operativo dei sistemi di atterraggio commerciali.

Quanto guadagna Luca Parmitano? Lo stipendio da astronauta (e non solo)

I guadagni di Luca Parmitano sono direttamente legati alla sua posizione di astronauta di carriera dell’ESA, inquadrato nelle tabelle salariali europee fisse, tipicamente tra il livello A2 e A4.

In base ai dati disponibili, lo stipendio annuale lordo si aggira tra i 130.000 e i 150.000 dollari, corrispondenti a circa 115.000 - 135.000 euro. La retribuzione netta mensile varia, a seconda dell’anzianità di servizio e delle detrazioni applicabili, tra i 4.000 e i 7.600 euro.

La struttura retributiva ha tre elementi chiave. Lo stipendio base è fisso, legato al grado inquadramentale, senza straordinari né bonus aggiuntivi per il tempo trascorso nello spazio. Gli stipendi ESA sono esenti dall’imposta sul reddito nazionale: un vantaggio che aumenta significativamente la cifra netta rispetto a un equivalente impiego soggetto a tassazione ordinaria. Durante le missioni operative, come lo sarà Artemis III, vengono erogate indennità giornaliere per le spese accessorie, ma queste non modificano in modo rilevante la retribuzione complessiva.

A questa base stipendiale si aggiunge la carriera militare nel ruolo di colonnello dell’Aeronautica Militare italiana, che porta con sé una retribuzione separata. Il quadro complessivo è quello di una figura con redditi da doppia carriera - militare e astronautica - che nel complesso superano abbondantemente i centomila euro annui, ma di cui è impossibile stabilire con certezza una cifra precisa.

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