Quanto guadagna Antonio Conte? Stipendio e investimenti del mister dell’Inter

24 agosto 2020 - 07:56 |

Antonio Conte è sempre più incerto nel continuare la sua avventura con l’Inter: lo stipendio e i bonus previsti dal contratto sottoscritto, con il mister che sarebbe stato vittima di una truffa dove avrebbe dovuto incassare 30 milioni.

Quanto guadagna Antonio Conte? Stipendio e investimenti del mister dell'Inter

Il futuro di Antonio Conte torna a essere in bilico. A un anno dall’arrivo sulla panchina dell’Inter, il suo ingaggio è stato fortemente voluto dall’ad Beppe Marotta, la sfuriata dell’ex CT dopo la finale di Europa League persa contro il Siviglia potrebbe portare a un clamoroso divorzio.

Conte infatti dopo aver accusato in precedenza la società di non averlo difeso abbastanza lui durante questa stagione, dopo la sconfitta di Colonia ha fatto intendere come sia ancora tutto da capire se il suo futuro sarà ancora nerazzurro.

Parole che non dovrebbero aver fatto piacere s Suning, non è inoltre la prima volta che il mister fa uscite scomode, ma non appare facile trattare per un divorzio visto l’alto stipendio percepito dal mister, viste anche le voci che vorrebbero il tecnico vittima di una truffa a Londra con una società di investimento che gli dovrebbe la bellezza di 30,6 milioni.

Antonio Conte infatti è l’allenatore più pagato della Serie A, con l’Inter che stando alla Gazzetta non ha potuto beneficiare di un corposo beneficio fiscale grazie al Decreto Crescita sia per l’ingaggio del tecnico ex Chelsea che del suo numeroso staff.

Antonio Conte: la carriera del nuovo mister dell’Inter

Da giocatore Antonio Conte è stato un centrocampista molto combattivo che, dopo l’esordio con la maglia del Lecce la squadra della sua città, ha costruito la sua carriera interamente nella Juventus, dove in 13 anni ha vinto praticamente tutto: 5 scudetti, 1 Champions League e 1 Coppa Uefa.

Come allenatore si è fatto poi le ossa in Toscana, Siena e Arezzo, riuscendo poi a riportare il Bari in Serie A prima di approdare, senza non molta fortuna, sulla panchina dell’Atalanta per fare poi ritorno a Siena.

Quando nell’estate del 2011 lo chiama la Juventus, Conte riesce subito a riportare lo scudetto a Torino, ne vincerà tre di fila, rompendo però con i bianconeri con il famoso sfogo “con 10 euro non si mangia a un ristorante da 100”, viste le difficoltà della squadra a imporsi anche in Europa.

Nonostante il coinvolgimento nello scandalo Calcioscommesse, Antonio Conte viene chiamato alla guida della Nazionale guidando gli Azzurri a Euro 2016, con l’Italia che esce ai quarti contro la Germania dopo la sfortunata sequenza dei calci di rigore.

A luglio 2016 c’è quindi il passaggio al Chelsea con l’immediata vittoria della Premier League. La stagione successiva però per il mister leccese non è altrettanto fortunata, con l’esonero che è arrivato durante l’estate.

Dopo una ridda di voci che si sono susseguite per mesi, a giugno 2019 l’Inter ha ufficializzato l’esonero di Luciano Spalletti e l’arrivo di Antonio Conte, con il mister salentino che in precedenza era stato accostato anche alla Roma e alla Juventus.

Lo stipendio

Antonio Conte nella sua carriera di allenatore è stato capace di vincere sia in Italia che in Inghilterra, riuscendo con il tempo a strappare contratti sempre maggiori fino a entrare nell’olimpo dei mister più pagati.

Quando il tecnico salentino si è separato con la Juventus percepiva uno stipendio da 3 milioni a stagione. Nel suo passaggio alla guida della Nazionale, il salario annuale è salito a 4,6 milioni in parte però pagato dagli sponsor.

Arrivato nel ricco Chelsea, il primo contratto prevedeva uno stipendio da 7,7 milioni. Dopo il successo in Premier al primo colpo, i londinesi gli hanno prolungato il contratto fino al 2021 aumentando il salario a 10,8 milioni a stagione. Dopo l’esonero, adesso c’è un contenzioso aperto tra i Blues e il tecnico in merito alla buonuscita.

L’accordo firmato con l’Inter si basa su un contratto triennale con uno stipendio che sarà il primo anno di 10 milioni netti più 2 milioni di bonus. Nel secondo e nel terzo anno invece si salirà a 12 milioni netti più bonus.

Grazie a una norma del Decreto Crescita, che prevede per chi assume un lavoratore che negli ultimi due anni è stato all’estero di pagare il 30% di tasse invece che il 43%, si pensava che i costi potessero essere ammorbiditi.

Per la Gazzetta invece l’Inter non ha potuto beneficiare di questa normativa, tanto che lo stipendio netto di Conte e del suo staff peserebbe per 13,5 milioni a stagione: considerando il contratto fino al 2022, senza un accordo l’esonero del mister costerebbe ai nerazzurri la bellezza di 47 milioni lordi.

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