Quanto costa comprare casa nel 2022: le città più costose e le più convenienti

Giorgia Bonamoneta

14 Dicembre 2021 - 19:13

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Comprare casa costerà di più nel 2022. Secondo l’ultima analisi, il costo al metro quadro degli immobili è in crescita, soprattutto al Nord. Ecco le città più costose e quelle dove conviene comprare.

Quanto costa comprare casa nel 2022: le città più costose e le più convenienti

Il 2021 è l’anno dei record, tanto in positivo, quanto in negativo. Secondo l’indagine condotta da Immobiliare.it, nei prossimi mesi il costo dell’acquisto di una casa sarà più alto. Il trend dell’aumento del prezzo al metro quadro per il nuovo anno viene così riconfermato.

Comprare casa costerà di più quasi ovunque e il confronto con le città italiane è chiaro: nei capoluoghi del Nord gli aumenti saranno maggiori. Record (negativo) quello di Torino, che segna un aumento del +5,3 per cento rispetto agli scorsi anni, seguito da Milano con un aumento del +4,2 per cento sul prezzo.

Città come Torino, Milano e Bari presentano gli aumenti del costo al metro quadro più alti, ma nella lista di Immobiliare.it vengono segnalate anche le città dove conviene acquistare casa. Scopriamo dove comprare casa costa meno.

Quanto costa comprare casa nel 2022: le città più costose

Il mattone si è dimostrato resiliente, a dirlo è Carlo Giordano, amministratore delegato di Immobiliare.it, agenzia di vendita degli immobili che ha curato un’indagine per scoprire dove le case hanno non solo mantenuto, ma aumentato il valore del metro quadro. Nel dettaglio:

Città Prezzi €/mq 2021 Prezzi €/mq 2022 In %
Torino 1.893 1.994 +5,3%
Milano 4.900 5.107 +4,2%
Bari 1.862 1.896 +1,8%
Bologna 3.089 3.126 +1,2%
Roma 3.256 3.265 +0.3%

Milano si riconferma la città dove l’acquisto di una casa costa di più, ma è Torino che sorprende il mercato presentando l’aumento più consistente nel costo al metro quadro.

Roma vede riconfermato il prezzo, con alcuni alti per le periferie in fase di rivalutazione e alcuni quartieri al ribasso per via di un peggioramento delle condizioni di vita, tra traffico (prezzi di Fiumicino e GRA) e qualità dei servizi.

Quanto costa comprare casa nel 2022: le città più convenienti

Rispetto all’impulso del mercato di alcune delle città del Nord, verso Sud comprare casa rimane piuttosto conveniente. È così per città come Napoli, Palermo e Catania, ma non mancano nella lista della città più conveniente anche Genova. In calo anche il costo al metro quadro per Venezia e, in particolare, per il capoluogo toscano. Nel dettaglio:

Città Prezzi €/mq 2021 Prezzi €/mq 2022 In %
Venezia 2.940 2.878 -2,1%
Napoli 2.679 2.611 -2,5%
Genova 1.576 1.532 -2,8%
Palermo 1.295 1.254 -3,2%
Firenze 3.967 3.825 -3,6%
Catania 1.229 1.170 -4,8%

Quanto costa comprare casa e quali sono gli elementi che condizionano i prezzi

Abbiamo trattato l’aumento del costo al metro quadro per gli affitti degli studenti fuori sede e, con parametri e risultati simili, per l’acquisto e la vendita di una casa. Ma quali sono gli elementi che condizionano i prezzi?

Ha spiegarlo è il responsabile di Immobiliare Insights, Antonio Intini: “Sono la vicinanza e l’accessibilità ai servizi”. Ai primi posti si trovano quindi i servizi di trasporto pubblico, ma anche l’assenza di traffico o la presenza di piste ciclabili. Insomma, è la mobilità a fare da padrone nella scelta della città e del quartiere dove comprare casa.

Non solo, tra i parametri considerati anche le aspettative di sviluppo. Infatti i centri storici o i quartieri più centrali sono ormai saturi e per questo molte periferie stanno diventando veri e propri “centri allargati” nei quali investire. Si investe in migliorie delle condizioni di vita, aumentando i servizi per ogni età e cittadino, da asili a centri sportivi, fino a parchi e la presenza di uffici.

La tendenza opposta, ovvero l’abbassamento dei prezzi, è dovuta in larga parte all’assenza di domanda. Infatti i giovani, lo sottolinea anche Intini, tendono a lasciare il Sud per spostarsi a Nord in cerca di lavoro o per studiare e neanche lo smartworking o la dad hanno frenato il fenomeno di migrazione interna.

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