Lo chiamano “club” dell’1%: un’esclusiva e piccola fetta di popolazione che può vantare una ricchezza superiore a quella del restante 99% dei propri connazionali. Esiste naturalmente in ogni Stato del mondo, ma con differenti soglie di “sbarramento”, ossia diversi valori del patrimonio minimo che consente l’ingresso nel gruppo dell’1% più ricco del proprio Paese.
Più elevato è quel valore, maggiore è la ricchezza diffusa tra i cittadini. Il record assoluto è del Principato di Monaco, dove il tenore di vita è notoriamente alto e occorrerà un patrimonio netto individuale di almeno 12,8 milioni di dollari per potersi considerare un membro del club dell’1% della piccola città-Stato.
Ma con patrimoni più bassi si entrerebbe sicuramente tra l’1% al top in altri paesi del mondo; basti pensare che agli italiani sono sufficienti oltre dieci milioni in meno rispetto ai monegaschi.
Dove sono i più ricchi del mondo?
A fare i conti in tasca ai super ricchi del mondo è l’annuale Wealth Report, l’analisi dell’agenzia immobiliare internazionale Knight Frank, di cui è stata recentemente pubblicata l’edizione 2025. Lo studio sui ricchissimi del club dell’1% si trova invece nel report del 2024, con riferimento al quarto trimestre 2023, ma comunque indicativo ancora oggi.
Per entrare a far parte dell’1% più ricco della popolazione mondiale, il patrimonio necessario varia notevolmente da paese a paese. In alcune nazioni, la soglia di accesso è estremamente elevata, riflettendo un costo della vita alto e una concentrazione significativa di ricchezza.
Ecco la classifica dei paesi con il patrimonio netto minimo richiesto per far parte di questa élite economica:
- Principato di Monaco – 12,8 milioni di dollari
- Lussemburgo – 10,8 milioni di dollari
- Svizzera – 8,5 milioni di dollari
- Stati Uniti – 5,8 milioni di dollari
- Svezia – $4,7 milioni di dollari
- Germania – 3,4 milioni di dollari
- Francia – 3,2 milioni di dollari
- Italia – 2,5 milioni di dollari
- Giappone – 1,9 milioni di dollari
- Cina – 1,074 milioni di dollari
Questa classifica evidenzia come il livello di ricchezza necessario per entrare nell’élite dell’1% sia fortemente influenzato dalle condizioni economiche di ciascun paese.
Come misurare la distribuzione della ricchezza?
Spesso si parla di quell’1% per misurare la distribuzione della ricchezza e indirettamente le diseguaglianze che emergono tra la popolazione. Nel 2024 uno studio congiunto della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e dell’Università di Milano-Bicocca ha stimato che in Italia l’1% più ricco del Paese rappresenta circa il 12% del reddito complessivo nazionale, pari a una media di 310 mila euro all’anno. Il 50% più povero, invece, rappresenta meno del 17% del reddito totale e vive con meno di 13 mila euro all’anno.
Andando invece sullo studio 2025, Knight Frank stima che quasi il 39% di tutti i milionari del mondo con un patrimonio personale superiore ai dieci milioni di dollari risiede negli Stati Uniti, il 20% in Cina e poco più del 5% in Giappone. Per l’Italia sono invece circa 41 mila i milionari con un patrimonio di questo tipo e rappresentano solo l’1,8% del totale globale. L’Europa è il continente in cui il numero dei milionari con patrimoni superiori ai dieci milioni sta crescendo più lentamente (+4,8% stimato tra 2024 e 2028), mentre l’aumento più rilevante è atteso per l’Africa (+17,8%).