Quando riaprono le palestre? Cosa dice il nuovo Dpcm

Fiammetta Rubini

3 Marzo 2021 - 10:19

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Slitta la riapertura di palestre e piscine: la decisione del Governo con il nuovo Dpcm mantiene la linea del rigore. Al momento i centri sportivi possono riaprire in zona bianca, ma resta da capire come e quando, in base alla situazione epidemiologica.

Quando riaprono le palestre? Cosa dice il nuovo Dpcm

Ancora lontana la riapertura generale di palestre e piscine, che al momento possono riaprire solo in zona bianca. nonostante il Cts abbia approvato le regole per far ripartire lo sport al chiuso, non è arrivato l’ok del Governo. Il nuovo Dpcm firmato il 2 marzo e in vigore dal 6 marzo al 6 aprile ha prolungato lo stop per gli impianti sportivi al chiuso, mentre ha allentato le maglie per teatri, cinema e musei.

Quando riaprono le palestre?

Al momento non c’è una data ufficiale, ma sicuramente non prima del 7 aprile. Questo vale per le regioni in zona gialla, arancione e rossa, ma non per la zona bianca, dove riaprono le porte di palestre, piscine, scuole di danza e impianti sportivi al chiuso.

Ad oggi l’unica Regione in cui le palestre possono riaccogliere gli iscritti è la Sardegna, in fascia bianca dal 1° marzo.

Bisognerà, però, attendere le decisioni del “tavolo permanente” presso il Ministero della salute, con i rappresentanti delle regioni interessate, del Comitato tecnico-scientifico e dell’Istituto superiore di sanità, e le ordinanze del presidente della Regione Salinas per capire come e quando sarà possibile riaprire, in base all’andamento della situazione epidemiologica.

Palestre e piscine: cosa dice il Dpcm Draghi

Anche se dopo l’approvazione del documento del Cts con le nuove regole per gli impianti sportivi, era emersa l’eventualità di una riapertura di palestre e piscine nel rispetto di precisi protocolli, è assai improbabile che le limitazioni cadranno presto.

Il Dpcm 2 marzo ha sancito infatti che la chiusura di palestre e piscine resta in vigore fino al 6 aprile. Solo dopo quella data si potrà parlare di riaprire gli impianti sportivi. Tutto dipenderà dall’andamento dei contagi. Il Comitato tecnico scientifico ha messo in chiaro che “in questa fase dell’epidemia si valuta con molta preoccupazione il riscontro potenziale di aggregazioni tra persone all’interno degli impianti sportivi, soprattutto in ambienti chiusi e confinati”.

Il testo del Dpcm con le misure anti-Covidin vigore dal 6 marzo al 6 aprile in merito a palestre, piscine e sport sancisce che:

Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali. Ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento interpersonale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), con la prescrizione che è interdetto l’uso di spogliatoi interni a detti circoli. Sono altresì consentite le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche. Sono consentite le attività di centri di riabilitazione, nonché quelle dei centri di addestramento e delle strutture dedicate esclusivamente al mantenimento dell’efficienza operativa in uso al Comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico, che si svolgono nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti.

Gare e sport di contatto

Fino al 6 aprile, secondo quanto stabilito dal Dpcm, non è consentito praticare sport di contatto (es: calcetto), fatto salvo per gli eventi e le competizioni sportive di interesse nazionale. Sono sospese attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto, così come tutte le gare, competizioni e attività connesse agli sport di contatto, anche aventi carattere ludico-amatoriale.

Restano chiusi anche gli impianti nei comprensori sciistici, che possono essere usati solo da atleti professionisti e non professionisti riconosciuti dal CONI, dal CIP o dalle rispettive federazioni, per allenarsi o partecipare a competizioni nazionali o internazionali.

Come riaprono le palestre e le piscine

A prescindere da quando riapriranno palestre e piscine, la riapertura sarà sicuramente graduale e con regole diverse in base alle fasce di rischio.

In zona gialla è prevista la riapertura di palestre, piscine e tensostrutture per le arrività sportive di base individuali, anche acquatiche e per le attività sportive dilettantistiche di squadra e di contatto.

Nella zona arancione si ripartirà inizialmente solo con gli allenamenti svolti in forma individuale. Le scuole di danza e le attività sportive per i bambini in età scolare saranno consentiti in coerenza con l’apertura delle scuole. In palestra non sarà consentito l’uso delle docce e non si potranno lasciare gli indumenti usati per l’attività fisica negli spogliatoi. Gli attrezzi andranno sempre igienizzati dopo l’utilizzo e bisognerà portarsi il tappetino da casa. Gli operatori dovranno indossare la mascherina e mettere a disposizione gel igienizzante per tutti. Anche in piscina sarà obbligatorio l’uso della mascherina, ovviamente fuori dalla vasca, sia per gli atleti che per gli allenatori.

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