Quando riaprono palestre e piscine? Le novità

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Su palestre e piscine si intravedono spiragli: tra maggio e inizio giugno potrebbero tornare alle loro attività. Quando riaprono? Le ultime notizie dal Governo Draghi.

Quando riaprono palestre e piscine? Le novità

Quando riaprono palestre e piscine? L’interrogativo torna alla ribalta in vista delle nuove misure che saranno varate a fine aprile.

E, soprattutto, dopo le parole del Presidente del Consiglio Draghi in conferenza stampa il 16 aprile. Palestre e piscine sono state incluse nel calendario, ancora in bozza, delle prossime e graduali riaperture.

Sarebbe una svolta importante per il settore dello sport, visto che nell’ultimo decreto del 7 aprile era prevalsa ancora la linea del massimo rigore.

Quando riaprono palestre e piscine? Le ultime novità.

Quando riaprono palestre e piscine?

Al momento non c’è una data ufficiale, ma si è provato a dare una calendarizzazione più precisa. La novità annunciata in conferenza stampa il 16 aprile è che il mese potrebbe rivedere zone gialle rafforzate, nonostante fosse stato precedentemente deciso di restare in arancione e rosso fino al primo maggio.

Tuttavia, con la situazione in lento ma evidente miglioramento e le vaccinazioni in corso, Draghi ha offerto maggiore possibilismo alle riaperture.

Per il Cts, comunque, tornare a fare sport negli ambienti chiusi (e ancora di più nei luoghi caldi-umidi come le piscine, ambienti prediletti dal virus) resta un’attività ad alto rischio.

Per questo, al momento e in attesa di un testo di legge ufficiale, si è ipotizzato il riavvio dello sport all’aperto e con regole severe.

Nello specifico, piscine all’aperto possono riaprire dal 15 maggio (non quelle al chiuso). Dal 1 giugno si potrà tornare in palestra e nelle piscine dentro palazzetti e luoghi chiusi.

I protocolli sono ancora in studio e nulla è ufficiale. Probabilmente le distanze dovranno essere mantenute anche in acqua, oltre che nelle palestre e le docce saranno vietate.

Si attendono maggiori dettagli non prima dell’ultima settimana di aprile, quando ci sarà il monitoraggio di tutti i parametri epidemiologici e le valutazioni del Cts e del Governo.

Palestre e piscine nell’ultimo decreto Draghi

Sono ormai mesi che palestre e piscine sono chiuse al pubblico. Le regole del decreto 7 aprile, infatti, hanno ricalcato quelle già in vigore, nel rispetto della massima severità.

Il Dpcm 2 marzo ha sancito la chiusura di palestre e piscine, norma poi riconfermata nel decreto 7 aprile.

Il testo del Dpcm con le misure anti-Covid fino al 6 aprile in merito a palestre, piscine e sport sancisce che:

Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali. Ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento interpersonale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), con la prescrizione che è interdetto l’uso di spogliatoi interni a detti circoli. Sono altresì consentite le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche. Sono consentite le attività di centri di riabilitazione, nonché quelle dei centri di addestramento e delle strutture dedicate esclusivamente al mantenimento dell’efficienza operativa in uso al Comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico, che si svolgono nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti.

Gare e sport di contatto

Sono in vigore ora le restrizioni del Dpcm di marzo, estese fino al 30 aprile. Queste stabiliscono che non è consentito praticare sport di contatto (es: calcetto), fatto salvo per gli eventi e le competizioni sportive di interesse nazionale. Sono sospese attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto, così come tutte le gare, competizioni e attività connesse agli sport di contatto, anche aventi carattere ludico-amatoriale.

Restano chiusi anche gli impianti nei comprensori sciistici, che possono essere usati solo da atleti professionisti e non professionisti riconosciuti dal CONI, dal CIP o dalle rispettive federazioni, per allenarsi o partecipare a competizioni nazionali o internazionali.

Dal 26 aprile dovrebbero ripartire le attività sportive all’aperto come calcetto, basket e tennis.

Come riapriranno palestre e piscine

A prescindere da quando riapriranno palestre e piscine, la riapertura sarà sicuramente graduale e con regole diverse in base alle fasce di rischio.

Le scuole di danza e le attività sportive per i bambini in età scolare saranno consentiti in coerenza con l’apertura delle scuole. In palestra non sarà consentito l’uso delle docce e non si potranno lasciare gli indumenti usati per l’attività fisica negli spogliatoi. Gli attrezzi andranno sempre igienizzati dopo l’utilizzo e bisognerà portarsi il tappetino da casa. Gli operatori dovranno indossare la mascherina e mettere a disposizione gel igienizzante per tutti. Anche in piscina sarà obbligatorio l’uso della mascherina, ovviamente fuori dalla vasca, sia per gli atleti che per gli allenatori. In vista del potenziamento della campagna vaccinale si è parlato anche della possibilità di introdurre il passaporto vaccinale per accedere a palestre e piscine.

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