Qual è il significato di epurazione? Ecco che cosa sta succedendo in Turchia

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Qual è il significato di epurazione? Ecco che cosa sta succedendo in Turchia

Qual è il significato di epurazione? Vediamo che cosa sta accadendo in Turchia dopo il fallito colpo di stato. Epurazione e arresti senza fine da parte di Erdogan.

Qual è il significato di epurazione? Che cosa sta accadendo in Turchia?
Il termine epurazione sta ad indicare, secondo il dizionario, un atto di purificazione. Epurazione vuol dire però anche la liberazione di qualcosa da elementi che non sono degni di appartenervi.
Questo secondo significato del termine epurazione sembra quello più adatto per spiegare ciò che sta accadendo in Turchia dopo il fallito colpo di stato ai danni del governo. Il termine epurazione, in Turchia, sta avendo il significato di una vera e propria vendetta del presidente Erdogan nei confronti di tutti coloro che hanno provato a ribaltare l’ordine dello stato.

Una stretta autoritaria in Turchia era già stata prevista in seguito al fallimento del colpo di stato, ma l’epurazione di Erdogan - che ha anche proclamato lo stato di emergenza - sembra non volersi arrestare.
Che significato ha l’epurazione in Turchia? Vediamo che cosa sta accadendo dopo il fallito colpo di stato di qualche giorno fa.

Epurazione in Turchia: chi è stato colpito e come

Sono insegnanti, militari delle forze dell’ordine, rettori universitari, membri dell’esercito, funzionari di giustizia, media e sostenitori del leader islamico Fetullah Gulen, ad essere stati sottoposti al processo di epurazione della Turchia messo in atto dal presidente Erdogan.
Sono circa 10mila le persone arrestate e sono circa 60mila le persone sottoposte al processo di epurazione in seguito al fallito colpo di stato in Turchia avvenuto venerdì sera: licenziamenti, sospensioni, espulsioni, un’epurazione senza freni.
L’epurazione ha riguardato anche il sistema di giustizia della Turchia con circa un terzo dei giudici del paese sospesi e con innumerevoli arresti tra funzionari, giudici e procuratori. Sono stati arrestati membri della Corte Costituzionale, della Corte d’appello e del Consiglio di stato.
L’epurazione si è poi rivolta nei confronti dei media e diversi siti di informazione sono stati oscurati - come molti giornali hanno fatto notare, Erdogan non ha mai avuto una passione per i media, accusati di far parte dell’ormai famoso “stato parallelo” alla Turchia guidato da Gulen.
Nel già citato discorso tenuto in Tv, il presidente Erdogan ha affermato che vi saranno altri arresti e che l’epurazione della Turchia continuerà senza sosta. “Non abbiamo ancora finito”, ha affermato il presidente turco. L’epurazione continuerà però nel rispetto della legge “perché siamo un paese democratico” afferma Erdogan, anche se Amnesty crede che molti degli arresti si siano trasformati in torture.

Colpo di stato e pena di morte: Turchia rischia di non entrare nell’UE

Una delle prime reazioni in seguito al fallito golpe contro il governo è stata quella di riprendere in considerazione l’idea di reintrodurre la pena di morte. In realtà l’eliminazione della pena di morte dalla legislazione turca era stata messa in atto essendo un requisito fondamentale per entrare nell’Unione Europea.
Molti fra i turchi hanno acclamato la pena di morte nei confronti di tutti gli artefici e dei sospettati del colpo di stato ed Erdogan aveva immediatamente risposto all’appello: “non ignoreremo il volere del popolo”, aveva affermato.

Turchia proclama stato di emergenza: epurazione senza fine

In un discorso in Tv il presidente turco Erdogan ha annunciato la proclamazione dello stato di emergenza per tre mesi in seguito al tentato e poi fallito colpo di stato dello scorso week-end.
Ma che cosa comporta la dichiarazione dello stato di emergenza in Turchia?
È l’articolo 120 della Costituzione turca a parlarne e ad affermare che:

“nel caso emergano gravi indizi del diffondersi di atti di violenza tesi alla distruzione delle libertà democratiche e dell’ordine costituito stabilito dalla Costituzione o i fondamentali diritti di libertà o il grave deterioramento dell’ordine pubblico per atti di violenza, il Consiglio dei Ministri si riunisce sotto la presidenza del capo dello Stato e, dopo essersi consultato il Consiglio Nazionale per la Sicurezza, dichiara uno stato d’emergenza in uno o in più regioni del paese per un periodo massimo di sei mesi”.

Massimi poteri al governo dunque e un numero sempre crescente di individui sottoposti a epurazione.
Tra arresti, licenziamenti, sospensioni ed espulsioni l’epurazione della Turchia da parte di Erdogan, dopo il fallito colpo di stato, sembra non avere fine.

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