Profilo falso su Facebook è reato: quando e cosa si rischia

Aprire un profilo falso su Facebook è reato? Se si, quando? Ecco cosa dice la legge, cosa si rischia e come difendersi dopo le ultime sentenze.

Profilo falso su Facebook è reato: quando e cosa si rischia

Avere un profilo falso su Facebook o altri Social network, in molti lo fanno ma pochi sanno che può trattarsi di un vero e proprio reato. Quando aprire un profilo falso è una condotta perseguibile dalla legge e cosa si rischia? Facciamo chiarezza.

Occorre fare delle opportune distinzioni: se il profilo è palesemente falso, non si commette alcun reato; invece, se il profilo falso è creato con lo scopo di appropriarsi dell’identità altrui e far cadere gli altri in inganno, la situazione è ben diversa.

Ci sono diversi motivi che possono spingere un utente ad aprire un account Facebook falso: nella maggior parte dei casi, tuttavia, si è visto che i profili falsi servono ad adescare vittime (ad esempio nel caso dei pedofili) o a compiere veri e propri atti persecutori, assimilabili allo stalking.

In questo articolo cercheremo di fare il punto della situazione, indicando le ipotesi di reato, cosa si rischia e come denunciare il fatto.

Profilo falso per perseguitare qualcuno: è reato di stalking

Purtroppo, uno dei motivi più diffusi che spinge a creare un profilo falso su Facebook è quello di adescare o perseguitare vittime innocenti.

Si tratta, naturalmente, di un reato punibile dall’ordinamento, in particolare di stalking. Tale condotta viene integrata se, attraverso il profilo fake, vengono compiuti reiterati atti persecutori con il fine di incutere timore e fare pressione psicologica sulle vittime.

Se il giudice accerta i requisiti dello stalking, la persona che ha aperto il profilo falso rischia fino a 4 anni di reclusione.

Profilo falso col nome di un’altra persona

Sicuramente aprire un profilo falso su Facebook utilizzando il nome di un’altra persona, conosciuta o no, e magari utilizzarne anche le foto, è reato. In particolare, si tratta del reato di sostituzione di persona, ex articolo 494 del Codice penale.

Il reato è integrato a prescindere dallo scopo per cui il profilo falso viene creato, quindi anche se non si ha nessuna intenzione di perseguitare o spiare qualcuno.

La legge punisce questa fattispecie con la reclusione fino ad un anno. Presupposto del reato è che chi crea il profilo fake abbia l’intenzione di far credere agli altri di essere veramente quella persona.

Profilo falso con nickname, quando è reato

Il reato di sostituzione di persona è integrato anche quando si usa il nickname di un’altra persona. Infatti l’effetto è lo stesso: creare incertezza e confusione circa l’identificazione di un soggetto e sfruttarne il nome, che, in questo caso, è di fantasia.

Al contrario, utilizzare un nickname totalmente inventato non costituisce reato, a meno che non sia di carattere offensivo.

Come difendersi dai profili falsi?

Se si viene a conoscenza di profili falsi su Facebook realizzati per commettere dei reati, come ad esempio atti persecutori, ci si può rivolgere alla Polizia postale.

Questo corpo di polizia, infatti, è specializzato nel contrasto dei reati commessi attraverso i mezzi informatici. Dopo la denuncia, gli atti verranno trasmessi alla procura delle Repubblica, che avvierà le indagini.

Qui tutti i dettagli su come denunciare alla Polizia postale.

Oltre alla denuncia, che sicuramente è il rimedio più estremo, si può bloccare il profilo falso. Basta segnalare l’account seguendo le istruzioni di Facebook:

  • entrare sul profilo fake;
  • cliccare sul tasto a forma di ingranaggio in alto a destra;
  • selezionare la voce segnala/blocca e specificare il motivo della segnalazione (nome falso, contenuti offensivi, ecc.)

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