Prodotti finanziari complessi: la Consob introduce nuove regole per la tutela dei piccoli risparmiatori

Simone Casavecchia

23 Dicembre 2014 - 11:18

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Diventano più restrittive le regole per banche e istituti di credito, imposte dalla Consob riguardo ai prodotti finanziari complessi, un prodotto sconsigliato ai piccoli risparmiatori.

Prodotti finanziari complessi: la Consob introduce nuove regole per la tutela dei piccoli risparmiatori

La Consob recepisce, in una sua Comunicazione, le posizioni dell’Esma (European Securities and Markets Authority) relative alla vendita dei prodotti finanziari complessi ai piccoli risparmiatori. La Consob, a tal proposito, sconsiglia esplicitamente la vendita di prodotti finanziari quali i titioli cartolarizzati, gli strumenti convertibili a discrezione dell’emittente, i titoli strutturati e i credit linked ai risparmiatori retail.

La Comunicazione della Consob prevede che le banche e gli altri intermediari finanziari adottino delle pratiche trasparenti entro e non oltre il prossimo 30 Giugno, riguardo ai cosiddetti titoli opachi. Questi prodotti, che vengono ritenuti non idonei al commercio «al dettaglio» delle banche da parte della Commissione Nazionale per la società e la Borsa, sono stati esemplificati in un elenco, non esaustivo, al fine di evitarne la vendita. Se ciò dovesse comunque avvenire, la decisione dovrà essere presa, con motivazioni adeguate, dal vertice della società e l’intermediario finanziario dovrà comunque evidenziare l’inadeguatezza di quei particolari prodotti finanziari per il piccolo risparmiatore, informandolo anche dei rischi che può correre acquistandolo.

In attesa dell’entrata in vigore della Direttiva MiFid II (2017) che assegna poter di veto all’Authority nazionale, la Consob, in altre parole, ha deciso di esercitare una moral suasion che cerca di sradicare la cattiva abitudine, propria degli istituti di credito, di vendere prodotti finanziari soggetti ad ampi margini di rischio, a investitori ignari dei pericoli correlati.

Nella Comunicazione della Consob viene fatto un esplicito richiamo al dovere delle banche di adottare un criterio di coerenza tra i prodotti offerti e il profilo del singolo cliente, tale principio deve improntare tutto il processo di intermendiazione, dalla progettazione stessa del prodotto fino alla fase finale della vendita allo sportello.

La Consob invita anche gli istituti di credito a prevenire i possibili conflitti d’interesse che possono sorgere tra la necessità di rafforzare il patrimonio dell’istituto di credito o dell’intermediario finanziario e la la distribuzione al dettaglio di prodotti finanziari complessi. In tale direzione è opportuno anche che gli istituti bancari eliminino tutti quegli incentivi finanziari che possano favorire i conflitti d’interesse del venditore.
Per eliminare i rischi connessi alla vendita di prodotti finanziari «opachi» inoltre, viene consigliato alle banche di utilizzare gli stessi metodi di valutazione e di simulazione usati per la gestione dei rischi a fini interni anche nell’informazione da fornire alla clientela al dettaglio.

Con questa comunicazione, quindi, la Consob cerca di mettere in campo delle disposizioni che permettano di elevare il livello di tutela a favore della componente del mercato meno consapevole e pertanto più debole e indifesa.

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