Prezzo dell’oro in salita nel 2016: è ora di investire sul rialzo?

Flavia Provenzani

20/01/2016

Il prezzo dell’oro è in salita e il metallo prezioso è tra le materie prime migliori dall’inizio del 2016: è tempo di investire su un aumento dei prezzi?

Prezzo dell’oro in salita nel 2016: è ora di investire sul rialzo?

Il prezzo dell’oro, dopo aver deluso gli investitori negli ultimi anni, sembra stare riconquistando il suo splendore. L’oro è la materia prima non legata all’agricoltura che sta performando meglio nel 2016, grazie ad una serie di fattori che stanno giocando a fare di un rialzo del prezzo dell’oro.

La domanda posta da molti investitori ora è diventata: nel 2016 è tempo di investire sul rialzo del prezzo dell’oro?

Prezzo dell’oro in rialzo del 2016

Il prezzo dell’oro ha rimbalzato molte volte durante il suo trend ribassista di lungo termine, che ha avuto inizio dopo i massimi del 2011. Ed è innegabile che oggi gli investitori stiano tornando ad acquistare il metallo prezioso.
Nei primi giorni di gennaio, secondo dati Bloomberg, gli investitori hanno comprato 26.8 tonnellate di oro attraverso gli ETF basati sull’andamento del prezzo del metallo.

In un contesto in cui i mercati delle materie prime sono in discesa, l’oro sta facendo relativamente bene, con il prezzo in rialzo di quasi 40 dollari l’oncia dal 1° gennaio 2016.

Il motivo principale per cui l’oro ha fatto così bene tra il 2009 e il 2011 è da ricercarsi nel cosiddetto «quantitative easing» degli Stati Uniti, che ha coinvolto le stampa dollari extra da parte della Federal Reserve per stimolare la ripresa dei mercati finanziari dell’economia più grande del mondo ad uscire dalla crisi. Questo ha indebolito la valuta statunitense e l’oro è stato acquistato come una sorta di assicurazione contro la svalutazione, perché il valore di una merce la cui offerta è relativamente scarsa non può erodersi nello stesso modo. È un po’ come pensare che l’oro sia un asset anti-valuta.
L’oro e il dollaro tendono a muoversi inversamente.

Puntare sul rialzo dei prezzi dell’oro nel 2016?

La Federal Reserve, dopo una lunga attesa, ha alzato i tassi di interesse il mese scorso per la prima volta in quasi 10 anni, dando ufficialmente fine alla fase di espansione monetaria. Questo, teoricamente, essere un male per il prezzo dell’oro. Ma poiché il presidente della Fed Janet Yellen ha segnalato i prossimi rialzi dei tassi saranno molto graduali, gli investitori hanno prezzato diversamente l’evento.

Dall’inizio del 2016, le turbolenze sui mercati azionari mondiali - causate dalla volatilità sui mercati cinesi e dal rallentamento della crescita economica in Cina - hanno aumentato le aspettative che la banca centrale degli Stati Uniti aspetterà ora molto più di quanto previsto prima di annunciare altri rialzi dei tassi di interesse.

L’oro tende anche a fare bene quando gli altri mercati finanziari sono volatili, perché molti investitori si dirigono verso il metallo prezioso in qualità di «bene rifugio», nella convinzione che le sue prestazioni non saranno correlate con gli altri asset.

Gli investitori che ritengono che il quadro economico globale per il 2016 sia desolante potrebbero voler comprare un po’ d’oro, ma come può essere acquistato?

Come investire sul rialzo dell’oro?

Esistono due vie: gli exchange-traded funds (ETF) con base la performance dell’oro come materia prima o le azioni delle società legate all’oro.
Il giusto ETF, selezionato aver eseguito varie ricerche, è una buona scelta per i più cauti. Questo seguirà il prezzo di mercato dell’oro, il che è già sufficiente per molti investitori.

Chi ha una propensione al rischio più elevata spesso opta per le azioni del comparto dell’estrazione dell’oro. In teoria, queste promettono una prospettiva di apprezzamento più veloce, dato che anche solo un piccolo aumento del prezzo dell’oro può aumentare notevolmente i profitti di una società produttrice.

Puntare sulle società del comparto mining

Ad esempio, se una società ha un costo di estrazione e lavorazione dell’oro a 900 dollari l’oncia e il prezzo di mercato sale a $1.000, il suo profitto è di $100, ovvero l’11 per cento per ogni oncia venduta.

Se il prezzo dell’oro sale del 10 per cento a $1.100, l’utile per la società diventa di $200, o 22 per cento. Il fatto che il margine di profitto di una società possa potrebbe se il prezzo dell’oro sale del dieci per cento significa che le azioni “minerarie” possono funzionare molto più velocemente rispetto al valore dei lingotti.

Il rovescio della medaglia è che le società del settore minerario storicamente nojn riescono a mantere i costi stabili quando il prezzo dell’oro è in aumento. Durante l’ultimo boom del prezzo dell’oro, molte società hanno speso troppo in un’epoca in cui l’impennata dei prezzi delle altre materie prime stava creando un’enorme competizione.

Nel 2013, l’oro ha registrato il suo primo anno in rosso in più di un decennio. Molte società erano impreparate e hanno finito per perdere miliardi di dollari.
UBS sta consigliando di nuovo agli investitori di puntare sulle azioni di questa società, con un certo ottimismo che la lezione sia ormai stata imparata.
Gli analisti della banca ha scritto il 15 gennaio:

"Supponendo che l’industria dell’oro mantenga un forte controllo dei costi e che i prezzi dell’oro continuino ad aumentare, crediamo che il settore potrebbe essere in una posizione di forza per offrire quello che, probabilmente, avrebbero offerto negli anni 2000 - ampliando i margini, aumentando il free cash-flow e sfruttando come leva l’aumento dei prezzi”.

Aggiungono, tuttavia, che il prezzo dell’oro dovrà aumentare ancora quest’anno per incrementare ulteriormente il rialzo delle azioni dei società legate all’estrazione. Se accadrà è ancora da vedere.