Nonostante il calo frazionale dei listini continentali, l’euro sta cercando di mantenere invariata la solidità del trend rialzista emergente contro le majors che è iniziato questa mattina dopo la chiusura molto positiva di Tokyo. L’euro/dollaro – nel brevissimo periodo – deve però fare i conti con la resistenza di 1,2750 prima e 1,2765 poi per dare maggiore concretezza al rally partito dai bottom di area 1,2640. L’euro/yen, invece, sembra più promettente in quanto inserito all’interno di una microcongestione sul grafico orario sotto il livello critico di resistenza di 107,11. Un eventuale breakout dovrebbe spingere i prezzi almeno verso 107,60 nel brevissimo periodo e magari creare le basi per l’allungo definitivo verso l’area di resistenza di 109,55.
In ribasso oggi il franco svizzero. Nel giro di un paio di giorni, il cambio eur/chf è passato dai minimi di 1,2765 fino a 1,3050, massimo di oggi. Occhio al breakout proprio di 1,3050 che potrebbe decretare un ulteriore allungo verso area 1,3120 – 1,3140. In forte rialzo anche usd/chf che è in odore di breakout di 1,0250 con prospettive di approfondimento rialzista comprese tra 1,03 e 1,0330. Ancora in forte rialzo le commodity currencies (aud, nzd e cad) nei confronti del dollaro americano.
© RIPRODUZIONE RISERVATA