Prefestivo in busta paga: il 31 dicembre viene pagato di più?

Teresa Maddonni

29 Dicembre 2020 - 14:57

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Il 31 dicembre è un prefestivo, ma viene pagato di più? Come cambia la busta paga di chi lavora nell’ultimo giorno dell’anno? E dopo la mezzanotte quando ormai è Capodanno?

Prefestivo in busta paga: il 31 dicembre viene pagato di più?

Il 31 dicembre è un prefestivo, non un festivo dunque, ma viene pagato di più in busta paga?

Il 31 dicembre è il giorno che anticipa la festività del Capodanno che invece è segnata in rosso sul calendario e pertanto per molti non lavorativo.

Il 31 dicembre, sebbene per molti sia un giorno di festa con il veglione cui notoriamente siamo abituati - quest’anno le disposizioni del governo a causa del Covid impongono una limitazione nei festeggiamenti e negli incontri - è un giorno lavorativo e nel 2020 cade di giovedì, come il 24 dicembre scorso, altro prefestivo.

Il prefestivo pertanto non ha una regolamentazione particolare, ma quanto viene pagato se si presta servizio? La maggiorazione può esserci, ma solo in due casi particolari, vediamo quali sono.

Prefestivo in busta paga: 31 dicembre pagato di più se è domenica

Per il prefestivo, se busta paga alla mano qualcuno potrebbe chiederselo, non è previsto un regime particolare. Il 31 dicembre non viene pagato di più fatto salvo un caso specifico.

Il 31 dicembre è un giorno lavorativo come gli altri. Il giorno che precede il Capodanno non è neanche, banalmente, segnato in rosso sul calendario. C’è solo un caso in cui il 31 dicembre, l’ultimo giorno dell’anno, può essere retribuito con una maggiorazione, vale a dire se cade di domenica.

Ovviamente in questo caso la maggiorazione si ha solo se il lavoratore è chiamato a prestare servizio. Vediamo i diversi casi:

  • se il 31 dicembre come quello del 2020 che cade di giovedì, quindi un infrasettimanale, viene lavorato, il lavoratore non ha diritto ad alcuna maggiorazione, ma viene retribuito normalmente;
  • sempre se il 31 dicembre cade in un giorno infrasettimanale e il dipendente non lavora, viene retribuito normalmente come un giorno di ferie;
  • se il 31 dicembre cade di domenica e il lavoratore presta servizio questo viene retribuito normalmente con la maggiorazione prevista per il lavoro domenicale.

La maggiorazione, per il lavoro festivo o per il lavoro domenicale come nel caso che abbiamo visto di un 31 dicembre che cade di domenica (come nel 2017 o nel prossimo 2023), è disciplinata dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro della categoria di riferimento.

Per il CCNL del Commercio e Terziario, e lo prendiamo come esempio considerando che gli addetti alle vendite sono quelli che più di tutti sono chiamati tradizionalmente al lavoro domenicale, la maggiorazione è del 30%.

Quindi quest’anno il prefestivo del 31 dicembre viene pagato come un giorno normale e non dà diritto a un trattamento extra per il lavoratore. Ma cosa succede alla busta paga se si lavora dopo la mazzanotte?

Prefestivo 31 dicembre: busta paga dopo la mezzanotte

Abbiamo detto che il prefestivo del 31 dicembre non viene pagato di più perché non è festivo, ma come cambia la busta paga dopo la mezzanotte?

Abbiamo visto che il lavoratore che non presta servizio non ha diritto a un giorno di riposo extra e chi lavora viene pagato normalmente, salvo la maggiorazione qualora cada di domenica.

Ma il 31 dicembre è un giorno particolare specie per alcune categorie di lavoratori. Pensiamo ai veglioni di Capodanno, alla notte di San Silvestro e alle cene che iniziano alle 20 per protrarsi fino alle 2.00 o le 3.00 del mattino, se non fino all’alba.

Non è il caso questo del 2020 dove a seguito del decreto Natale nel prefestivo del 31 dicembre e il 1° giorno dell’anno tutta Italia sarà in zona rossa e i festeggiamenti in grande stile sono pertanto vietati.

Alcuni lavoratori, come per esempio i camerieri, sono chiamati a prestare servizio tradizionalmente il 31 dicembre anche dopo la mezzanotte e hanno diritto a una maggiorazione, come previsto dal CCNL Pubblici esercizi, Ristorazione e Turismo, per:

  • lavoro notturno del 25% (si considera dalle 23.00 alle 6.00 del mattino);
  • lavoro festivo del 20%.

Chi lavora il 31 dicembre, che non è festivo, ha quindi in generale una maggiorazione in busta paga se presta servizio oltre la mezzanotte perché è già Capodanno, quindi festivo a tutti gli effetti.

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