Pos obbligatorio per professionisti: defiscalizzazione e sanzioni allo studio del Governo. Ecco cosa potrebbe cambiare

Marta Panicucci

6 Novembre 2014 - 10:42

condividi

Dal 30 giugno professionisti e commercianti sono obbligati ad accettare pagamenti con il pos per cifre superiori ai 30 euro. La legge però non ha introdotto alcuna sanzione per coloro che non si adeguano e le spese per il pos sono tutte a carico dei professionisti. Ma la situazione sta per cambiare.

Pos obbligatorio per professionisti: defiscalizzazione e sanzioni allo studio del Governo. Ecco cosa potrebbe cambiare

Da lunedì 30 giugno, è scattato l’obbligo per commercianti e professionisti di accettare pagamenti con carte di credito sopra i 30 euro. La legge che ha introdotto l’obbligo di pos però, non prevede sanzioni per i professionisti che non sono in regola. Ma le cose stanno per cambiare. Secondo le ultime notizie che arrivano dalla Camera nell’ambito di un’audizione del Mef il governo sta studiando delle defiscalizzazioni a favore dei professionisti che utilizzano il pos e delle sanzioni per coloro che non mettono a disposizione dei clienti il metodo di pagamento con carte di credito.

Defiscalizzazione
L’entrata in vigore del pos obbligatorio ha portato con sé molte polemiche circa le nuovo spese a carico dei professionisti che avessero deciso di seguire la nuova normativa. Le spese di gestione e utilizzo del pos infatti sono completamente a carico di professionisti e commercianti.

A luglio, alla vigilia dell’entrata in vigore del pos obbligatorio, l’ufficio studi della Cgia di Mestre ha calcolato le spese a carico dei professionisti: mediamente le spese di attivazione del pos per i pagamenti elettronici sono di 115 euro, la commissione su ogni operazione è del 2,19% e la commissione mensile per l’utilizzo del pos parte da 24 euro ma può arrivare anche a 35 euro. Indicativamente si stima che un’attività che fattura circa 100mila euro l’anno può arrivare a pagare più di 1.200 euro in dodici mesi.

Il sottosegretario Zanetti ha spiegato che allo studio del governo ci sarebbe un credito d’imposta, sul quale però «ogni valutazione è subordinata al reperimento di una adeguata copertura finanziaria», ha concluso Zanetti.

Sanzioni
Da una parte la defiscalizzazione per premiare coloro che hanno seguito l’obbligo di pos, dall’altra anche le sanzioni per coloro che non si sono messi in regola. L’introduzione di metodi di defiscalizzazione per i professionisti che utilizzano il pos, va di pari passo, spiega Zanetti, con «la possibile introduzione di sanzioni o interdizioni in caso di inadempienza».

Argomenti

# Italia

Iscriviti a Money.it