Pivot Points: cosa sono e come si calcolano. Guida completa

Vediamo cosa sono e come si calcolano i Pivot Points: significativi livelli di supporto e resistenza matematici utili per il trader intraday. Di seguito la guida completa a questo utile strumento di analisi tecnica

Pivot Points: cosa sono e come si calcolano. Guida completa

I Pivot Points sono dei livelli di prezzo ottenuti grazie all’applicazione dell’analisi tecnica e di semplici formule matematiche, utili ad individuare i
supporti e le resistenze di una seduta e validi anche per quella successiva.

Introdotti per la prima volta in letteratura da Neil Weintraub, un floor trader di Chicago, i punti pivot, così vengono chiamati in italiano, sono elementi indispensabili per il trading intraday perchè consentono al trader di avere una visione chiara dei movimenti di prezzo sul mercato nel brevissimo termine.

Entriamo adesso nello specifico e capiamo come si usano i punti pivot e per quale ragione sono così importanti per i trader.
Ecco i principali temi trattati in materia di Pivot Points dall’Ufficio studi di Money.it:

Pivot Points: cosa sono?

I pivot points sono indicatori utili a individuare potenziali aree di supporto e resistenza intraday, validi per la seduta di negoziazione successiva. I pivot point, rispetto i principali indicatori/oscillatori di analisi algoritmica, si distinguono da questi per la loro oggettività, in quando la loro identificazione è demandata a semplici formule matematiche.

L’utilità dei Pivot Points è prevalentemente legata ad un’operatività intraday. I livelli di Pivot possono essere usati per identificare punti di inversione del trend e per riconoscere livelli chiave che confermino o rafforzino un determinato breakout. Come già precisato, il metodo per calcolare un pivot point è standard, generalmente i calcoli vengono effettuati automaticamente dalla maggior parte delle piattaforme di trading.

Money.it propone un calcolatore di Pivot Points che può aiutare i trader che sono alle prime armi.

Una volta chiarito questo punto rimane però da rispondere ad una domanda importantissima: come utilizzare i pivot points in una strategia di trading? Vediamolo insieme.

Pivot Points: come si calcolano?

Per chi volesse calcolare i Pivot Points senza aiuto degli strumenti automatici dovrà però rispettare delle regole ed attenersi a dei paramenti.
Di seguito troverete tutte le indicazioni per procedere al calcolo dei Pivot Points.

I Pivot Points, ripetiamo, sono indicatori che indicano la direzione del mercato e per tale ragione sono uno degli strumenti importanti per l’analisi tecnica.
I livelli dei Pivot vengono possono anche essere utilizzati per generare livelli validi in un’ottica settimanale o mensile.

I dati necessari per il calcolo dei Pivot Points sono:

- il prezzo massimo (H)
- il prezzo minimo (L)
- il prezzo di chiusura (C)

Il prezzo medio (Average Price=AP) si calcola con questa formula:


\mbox{AP}= \frac{H+L+C}{3}

Dato AP si può procedere al calcolo dei Pivot Points con le seguenti formule:

1° pivot di supporto:
S1=(2*AP)-H

1° Pivot di Resistenza:
R1=(2*AP)-L

2° Pivot di Supporto:
S2=AP-(R1-S1)

2°Pivot di Resistenza:
R2=(AP-S1)+R1

Pivot Points: come utilizzarli nel trading

Durante una fase di range trading i pivot points possono essere utilizzati come livelli di supporto e resistenza. Se un prezzo tocca più volte un livello senza romperlo, significherà che il livello è forte. Una volta appurato questo, si potrà piazzare il proprio ordine, a seconda se il prezzo stia per toccare un supporto o una resistenza.

I Pivot Points vengono presi in considerazione per determinare la direzione primaria del mercato identificando i principali livelli di supporto (Pivot Low) e di resistenza (Pivot High). Quindi sono uno strumento utile per identificare segnali di ingresso e di uscita, oltre che punti sensibili nel grafico dai quali è possibile attendere un significativo rimbalzo dei prezzi.

Ciò che non bisogna sottovalutare, tuttavia, è l’eventualità di un breakout, poiché tali livelli possono sempre essere soggetti a rotture. Solitamente in caso di breakout si adottano due strategie:

  • strategia conservativa: consiste più o meno nell’attendere, cosa che può però ritorcersi contro al trader. Il rischio è infatti quello di non sfruttare l’intensità iniziale del trend e quindi muoversi in ritardo. La stessa strategia può però essere salvifica, dal momento che impedisce di piazzare male degli ordini;
  • strategia aggressiva: utile per sfruttare al meglio l’eventuale enfasi di un trend positivo. In caso di breakout è dunque anche consigliabile sapere quando piazzare uno stop loss al fine di massimizzare i profitti e non andare in perdita.

Pivot Points come segnali operativi

I Pivot Points sono utilizzati, dai trader più esperti, anche come segnali operativi, ossia come indicatori per capire se comprare o vendere.

I 4 livelli (R1, S1, R2, S2) generano i seguenti segnali:

R1: Segnale di vendita se toccato (La resistenza respinge i prezzi).
S1: Segnale di acquisto se toccato (Il supporto respinge i prezzi).
R2: Segnale di acquisto se violato (Partenza di un trend rialzista).
S2: Segnale di vendita se violato (partenza di un trend ribassista).

In sostanza, se la linea data dai Punti Pivot verrà rotta dal basso verso l’alto, l’indicazione sarà quella di comprare, se invece verrà rotta dall’alto verso il basso verrà determinato un segnale di vendita (strategie breakout).

Pivot Point: strategie di trading in apertura

È importante tenere a mente una cosa importante quando si fa trading con i Pivot Point, generalmente la sessione di contrattazioni apre nella maggior parte dei casi vicino al Pivot centrale, anche se questa non è una regola fissa. Questo livello centrale viene considerato come un punto naturale di attrazione dei prezzi.

Essere consapevoli di queto aspetto potrebbe rivelarsi fondamentale per le strategie operative di breve termine. Se il prezzo di apertura si trova sopra al Pivot centrale si potrebbe considerate come un segnale di forza, dunque si potrebbero implementare strategie di matrice rialzista.

Al contrario, nel caso in cui il prezzo di apertura si trovi al di sotto del livello centrale, questo scenario viene considerato come un segnale di debolezza, che potrebbe quindi permettere l’implementazione di strategie short.

Pivot Points: sono sufficienti per fare trading?

I Pivot Points sono molto utili ai trader che effettuano l’analisi tecnica, dal momento che sono livelli completamente oggettivi che guardano molti altri operatori. Come tutte le strategie di trading anche i Pivot Point non possono essere interpretati come un segnale completo, ma semplicemente come una strategia che ha i suoi pregi e i suoi difetti. Questa considerazione del resto vale per qualsiasi indicatore o vantaggio sui mercati finanziari: non sempre potrà funzionare, dunque non ci si potrà basare solo su questo.

I Pivot Points, dunque , se usati insieme agli altri strumenti, sono un ottimo modo di avere una visione chiara dell’andamento del mercato.

Iscriviti alla newsletter Formazione Finanziaria per ricevere le news su Pivot Point

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.