Le medie mobili: cosa sono, come si calcolano e quali sono le più usate

Cosa sono le medie mobili, come funzionano e come utilizzarle? Di seguito tutte le informazioni su questo indicatore di analisi tecnica, quando e perché è meglio usare una media mobile semplice SMA, una ponderata WMA o un’esponenziale EMA.

Le medie mobili: cosa sono, come si calcolano e quali sono le più usate

Cosa sono le medie mobili e perché, secondo molti trader, sono uno degli strumenti più utili ed efficaci quando si analizza un grafico?

Le medie mobili rientrano degli indicatori migliori di analisi tecnica e fanno parte dell’armamentario base di ogni trader e analista finanziario.
L’uso delle medie mobili è importante nel trading per riuscire a seguire l’andamento del mercato ed effettuare le giuste strategie, aprendo o chiudendo posizioni nel momento migliore.

L’Ufficio Studi di Money.it ha redatto una guida completa sulle medie mobili: cosa sono, come si calcolano e come funzionano le medie mobili semplici (SMA), le medie mobili ponderate (WMA) e le medie mobili esponenziali (EMA), con l’ausilio di esempi pratici.

Cosa sono le medie mobili

Nell’analisi tecnica tradizionale le medie mobili sono degli algoritmi, ossia strumenti matematici che consentono, attraverso una formula, di ricavare un indicatore sintetico dell’andamento del prezzo di un asset finanziario.

Dal punto di vista matematico questo indicatore è una “media” di una determinata quantità di dati, ossia i prezzi di un asset finanziario, rispetto ad una finestra temporale “mobile”, poiché considera soltanto le ultime ‘N’ rilevazioni in ordine di tempo.

Nel calcolo di una media mobile infatti il numero di elementi (i prezzi) è fisso, mentre la finestra temporale considerata avanza: il dato più vecchio della serie viene sostituito ogni giorno con quello nuovo. Questo procedimento matematico fa sì che la media si muova in progressione con l’andamento del prezzo del titolo oggetto del calcolo.

Una media mobile a 200 giorni, ad esempio, prende in esame i valori delle ultime 200 sedute e viene ricalcolata ogni giorno, aggiungendo l’ultimo dato ed escludendo dal calcolo il più remoto, in modo che siano sempre solo 200 i prezzi considerati.

In genere il calcolo di una media mobile prende in considerazione i prezzi di chiusura di una seduta di Borsa, ma possono essere utilizzati anche i massimi, i minimi, o i valori di apertura della seduta. Questo ragionamento vale anche per i timeframe utilizzati: una media mobile può essere calcolata anche su un grafico con candele settimanali, mensili, orarie. In tal caso gli ‘N’ periodi considerati da ciascuna media mobile riguarderanno proprio l’arco temporale sintetizzato dalla singola candela o barra del grafico.

Ci sono tre tipologie di media mobile, a seconda della differente costruzione della formula aritmetica sottostante: media mobile semplice, media mobile ponderata e media mobile esponenziale.

La media mobile semplice (SMA)

La media mobile semplice (Simple Moving Average, da cui l’acronimo SMA) è una classica media aritmetica del prezzo. Si calcola sommando i prezzi di chiusura di N periodi di tempo e dividendo il risultato ottenuto per N.

Detti C1, …, CN i prezzi di chiusura di un asset finanziario nelle ultime N sedute, la SMA si calcola utilizzando la seguente formula:


\mbox{SMA}= \frac{1}{N}\sum_{i=1}^{N} C_{i}

La semplicità di calcolo viene pagata con un grosso difetto: la media mobile semplice assegna la stessa rilevanza ad ogni singolo prezzo; l’ultimo valore ha lo stesso peso del primo prezzo della serie all’interno della formula aritmetica. Questo difetto viene corretto nella media mobile ponderata.

La media mobile ponderata (WMA)

La media mobile ponderata (Weighted Moving Average, da cui l’acronimo WMA) è una classica media aritmetica del prezzo che assegna un peso maggiore ai dati più recenti e minore a quelli più lontani nel tempo. La formula matematica per il calcolo della media mobile WMA è la seguente:

WMA=(C_1*1 + C_2*2 + C_3*3 +...+ C_n*n)/(1 + 2 + 3 + ... + n)

Prendendo ad esempio una media mobile a 10 periodi, la chiusura del decimo ed ultimo giorno viene moltiplicata per 10, quella del giorno precedente (nono) per nove, quella dell’ottavo giorno per otto e così via. Il totale verrà poi diviso per la somma dei multipli: nel nostro caso 1+2+3+...+10= 55. La media è quindi molto più reattiva agli eventi recenti, mentre “smorza” le oscillazioni passate.

La media mobile esponenziale (EMA)


La media mobile esponenziale (Exponential Moving Average, EMA) presenta una modalità di calcolo più complessa rispetto alle due precedenti. Nella formula della media mobile esponenziale vengono presi in considerazione tutti i dati della serie storica di un prezzo, con una ponderazione esponenzialmente decrescente. La ponderazione dei primi dati della serie sarà minore col passare del tempo fino a diventare infinitesimale, ma rientrerà sempre nel calcolo. In sostanza, nel calcolo della EMA viene tenuta in considerazione tutta la storia del titolo.

SMA, WMA o EMA quale scegliere?


Tre medie mobili applicate sull’indice FTSE Mib. Possiamo notare che la media mobile ponderata (color arancio nel grafico) è più reattiva della media mobile semplice (in azzurro) rispetto al prezzo. La media mobile esponenziale (in lilla) ha un andamento più aderente al prezzo rispetto alle altre due.

La scelta sulla media mobile da utilizzare è personale e deve adattarsi alle proprie esigenze operative, diverse per ogni trader. Se si volesse utilizzare una media mobile come livello dinamico di supporto o resistenza allora la SMA a 200 periodi è l’ideale, se invece si cerca una media da utilizzare per gli incroci prezzo/media allora una EMA o WMA possono andare meglio, in quanto le reazioni e di conseguenza il numero dei segnali saranno maggiori. Si possono usare anche dei mix di medie, ad esempio una SMA di lungo periodo e una EMA di breve, così da avere un filtro operativo per entrare a mercato.

La funzione di supporto e resistenza delle medie mobili

Una funzione estremamente utile delle medie mobili è quella di fornire delle zone dinamiche di supporto e resistenza. Si può quindi operare sulla tenuta (strategie trend following) o sulla rottura di una media mobile, sia essa semplice, ponderata o esponenziale, come si farebbe con i classici supporti e resistenze ricavati dal prezzo in modo discrezionale. Si consideri che una media più lunga (ad esempio una SMA a 200 periodi) darà livelli dinamici di supporto/resistenza molto più affidabili di una più veloce (SMA 50).

Come utilizzare le medie mobili

Ci sono due tipi di strategie nell’utilizzo delle medie mobili: la prima, più basilare, si basa sugli incroci prezzo/media mentre la seconda sui cosiddetti “crossover” tra due medie.


Sul grafico dell’indice Dax possiamo osservare diversi incroci prezzo/media.
Le linee verticali azzurre esprimono i segnali rialzisti generati da un semplice trading system che lavora sul breakout delle medie mobili. Come si nota subito, la strategia entra in sofferenza nelle fasi laterali di mercato, mentre funziona estremamente bene quando il mercato è in trend. Per l’esempio sono state utilizzate due medie mobile semplici a 50 e 200 periodi.

Gli incroci prezzo/media riguardano la teoria in base alla quale una discesa del prezzo sotto la sua media qualifica pressione ribassista mentre, al contrario, se il prezzo torna sopra la media allora esiste una forza rialzista sul mercato.


Nell’esempio proposto le medie mobili dell’indice S&P 500 generano due segnali, un primo short ed un secondo long. Le medie sono entrambe semplici, una veloce a 50 periodi (azzurra) e una lenta a 200 periodi (rossa).

La seconda, leggermente più complessa ma comunque di semplice comprensione, è costruita tramite l’utilizzo di due medie mobili: si utilizza una media più veloce (ad esempio SMA 50) e una più lenta (ad esempio SMA 200) e se ne osservano gli incroci. Se la media mobile più veloce taglia al rialzo quella lenta si avrà un segnale di acquisto (il noto ’ golden cross ’), mentre si avrà un segnale di vendita quando la media mobile più lenta incrocia al ribasso quella più veloce (il famoso ’ death cross ’).

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