Alla Pimco, il più grande gestore di fondi obbligazionari al mondo, ritengono che il super-ciclo delle commodity sia ormai giunto al termine, anche se l’investimento in questa asset class appare ancora interessante se si ha un orizzonte temporale di lungo periodo. Nicholas Johnson e Greg Sharenow hanno scritto un report ad hoc sull’andamento delle materie prime, sottolineando che «dalla fine degli anni ’90 alla crisi finanziaria del 2008 diverse commodity hanno registrato un tasso di crescita annuo reale dei prezzi a doppia cifra, dando il la a quello che è stato definito il super-ciclo».
Gli specialisti della Pimco ricordano che la domanda di materie prime è stata trainata dai mercati emergenti, in particolare i BRIC, mentre l’offerta è stata frenata dai bassi investimenti. Durante questo lungo periodo il prezzo del petrolio è aumentato del 1.062%, quello del rame quasi del 500%, mentre quello del granoturco del 240%. Valori sbalorditivi, che oggi i mercati stanno correggendo a causa della frenata dei paesi emergenti e dell’economia globale, ma anche perché la FED è ormai pronta a ritirare gli stimoli monetari che finora avevano favorito il deprezzamento del dollaro americano.
Da inizio anno l’indice S&P Gsci, che considera l’andamento di 24 commodity, è in rosso del 2%, mentre l’indice azionario S&P500 ha guadagnato quasi il 20% toccando tra l’altro nuovi massimi storici lo scorso maggio. Tuttavia, questo lieve passivo non è un’indicazione così importante per valutare il futuro di questa asset class. Pimco sottolinea che il boom evidenziato durante il super-ciclo non dovrebbe essere rivisto, ma la view sul comparto non è affatto negativa.
Pimco ricorda che, prima dell’inizio del super-ciclo, molte materie prime avevano una quotazione in termini reali ai minimi. Ora dovrebbe avvenire una normalizzazione del mercato, per cui nel lungo periodo l’investimento sulle commodity appare ancora interessante. Secondo i due esperti di Pimco, le commodity sono ancora un ottimo strumento per diversificare il portafoglio rispetto alle classiche azioni e obbligazioni. Inoltre, sono l’unica vera asset class a offrire un riparo adeguato dai rischi di inflazione.
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