La borsa italiana continua a recuperare punti percentuali dai minimi dell’11 febbraio. Ora è tornata sopra i 18mila punti, grazie a banche e industriali
Il bilancio negativo di Piazza Affari in questo avvio d’anno sta diventando sempre meno pesante, grazie al recente maxi-rimbalzo dai minimi toccati lo scorso 11 febbraio.
Dai bottom di area 15.775 punti è avvenuto un recupero del 14%, grazie anche al rally di ieri. L’indice di borsa principale, il FTSE MIB 40, ha chiuso l’ultima seduta con un balzo del 2,21% a 18.011,91 punti.
Da un punto di vista tecnico esistono ora tutti i presupposti per un proseguimento del rally, anche grazie alla chiusura positiva di Wall Street.
Il prossimo target dovrebbe essere posto a 19.000 – 19.300 punti. Da inizio anno, e fino ai minimi di 15.773 punti, era stata accumulata una perdita monstre superiore al 35%, dovuta soprattutto al crollo dei titoli finanziari.
Le azioni di banche, società del risparmio gestito e compagnie assicurative hanno un peso rilevante nel paniere FTSE MIB 40, nel quale raggiungono il 40% circa della capitalizzazione totale.
Un altro fattore penalizzante era stato poi il sell-off dei titoli energetici (Eni e Saipem su tutti), appesantiti dal costante calo dei prezzi del greggio (ora in ripresa intorno tra i 34$ e i 35$ al barile).
Il miglioramento del sentiment generale tra gli investitori, in vista delle imminenti manovre monetarie ultra-accomodanti della BCE e a seguito della pubblicazione di dati macroeconomici negli Usa migliori del previsto, sta riportando l’ottimismo anche in Europa, in particolare a Piazza Affari.
È tornato il sereno anche sullo spread Btp-Bund, sceso a 125 punti dopo il balzo sopra i 150 punti avvenuto poche settimane fa (dovuto anche alla forza del bond governativo emesso da Berlino).
A Piazza Affari il titolo migliore della sessione di ieri è stato Finmeccanica, che ha guadagnato quasi il 7% tornando sopra quota 10€. Boom anche per Fiat Chrysler Automobiles, che segna un progresso superiore al 5% a 6,68€: qui nelle ultime quattro sedute, tutte chiuse con il segno più, è stato accumulato un guadagno del 20% circa.
Tra le banche i titoli migliori sono stati ieri Mps e Credito Valtellinese (entrambi +5%), mentre tra gli energetici continua il recupero di Eni (+22% dai minimi dell’11 febbraio scorso).