Il 2021 indubbiamente sarà l’anno del gruppo Stellantis. Entro la fine del primo trimestre del 2021, come promesso da John Elkann e Carlos Tavares la fusione tra Fiat Chrysler Automobiles e PSA sarà completata e il nuovo produttore automobilistico sarà una realtà.

E’ stato già detto che tutti e 14 i marchi che fanno parte dei due gruppi saranno confermati. Inevitabilmente però per evitare sovrapposizioni tra i diversi brand qualche cambiamento di posizione e di target sarà effettuato. Ovviamente già sono partite le prime supposizioni su quello che avverrà con Stellantis.

Peugeot insieme a Jeep sarà leader di Stellantis a discapito di Fiat?

Ad esempio c’è chi dice che oltre naturalmente a Jeep, il vero marchio di punta del gruppo nascente sarà Peugeot. Questo potrebbe portare ad un sacrificio di Fiat almeno in alcuni mercati. I vertici di Stellantis ritengono che la casa del Leone sia quella che al momento assieme a Jeep abbia più chance di trasformarsi in un marchio globale.

Questo grazie in particolare ad una gamma recentemente rinnovata con numerosi nuovi modelli e al fatto di essere avanti dal punto di vista dell’elettrificazione, cosa che invece vede Fiat in grande ritardo.

Di conseguenza chi pensava che Fiat sarebbe potuta risorgere deve probabilmente rivedere le sue previsioni. Sia ben chiaro, Stellantis punterà anche sulla casa di Torino ma probabilmente il marchio italiano cercherà di rafforzare la sua posizione in quelle aree del mondo dove già è molto apprezzata piuttosto che provare a trasformarsi in un marchio globale.

Questo significa che probabilmente la principale casa italiana sarà il marchio di punta di Stellantis nei paesi del mediterraneo e in America latina. Nel resto del mondo invece sarà Peugeot a farla da padrona, alla pari di Jeep.

Anzi a proposito della casa del leone, si dice che nei prossimi anni anche per lei possa avvenire un leggero riposizionamento. Peugeot si potrebbe trasformare in un marchio «quasi» premium con l’ingresso di nuovi modelli che serviranno principalmente per fare bene in mercati chiave quali gli Stati Uniti dove dal 2023 la casa transalpina dovrebbe ritornare e dove invece Fiat ha fallito più volte in passato.