Il greggio sta provando a rimbalzare dai minimi di periodo di area 54$ al barile (per il Wti), ma non sarà semplice. Il Ministro saudita del petrolio ritiene che il petrolio potrebbe anche non tornare più a quota 100$
Il mercato dell’oro nero continua a restare sotto i riflettori, a seguito del vistoso crollo dei prezzi avvenuto negli ultimi sei mesi. Il valore di un barile di petrolio Wti è passato da quota 107$ a quasi 50$, per un deprezzamento complessivo non particolarmente distante dal 100%. Si tratta di cifre da capogiro, che hanno avuto effetti molto negativi sulle finanze dei principali paesi produttori di greggio. Chi soffre meno è senza dubbio l’Arabia Saudita, leader dei paesi appartenenti al cartello dell’OPEC, che ha un costo di produzione molto basso.
Il paese arabo non avrebbe problemi nemmeno con il prezzo del greggio intorno a 40$ - 30$ al barile, riuscendo lo stesso a raggiungere (o quasi) il break-even point in bilancio. Il prezzo marginale di estrazione del greggio nel Golfo Persico è molto contenuto, più o meno tra i 10$ e i 20$ al barile. Ryiadh si trova così in una fase particolarmente favorevole per sbaragliare la pericolosa concorrenza dei produttori americani dello shale oil e quella della Russia. L’Arabia Saudita e il Kuwait hanno già fatto sapere che il tetto alla produzione globale di petrolio da parte dell’OPEC non verrà abbassato nemmeno con i prezzi sotto i 40$ al barile.
Il Ministro del petrolio saudita, Alì Al-Naimi, si aspetta comunque una risalita parziale della quotazione del petrolio, in quanto la speculazione short potrebbe allentare la presa in concomitanza della fine dell’anno andando così a conteggiare sin da subito gli enormi profitti accumulati negli ultimi mesi. Tuttavia Al-Naimi ritiene che, nonostante il rimbalzo tecnico sia probabile, forse fino a 60$ - 65$ al barile, la quotazione difficilmente potrà tornare in futuro intorno ai 100$ al barile. Molti paesi, in particolare quelli attualmente più fragili da un punto di vista economico-finanziario (Russia, Iran, Venezuela) potrebbero subire pesanti conseguenze con i prezzi troppo bassi.