Il dato relativo ai non-farm payrolls ha evidenziato una perdita di 95.000 posti di lavoro a settembre, un risultato decisamente peggiore delle attese in quanto gli analisti si aspettavano un calo di 10.000 posti. Stabile, invece, il tasso di disoccupazione al 9,6%, mentre le stime di consensus erano per un peggioramento a 9,7%. Di riflesso la volatilità è aumentata a dismisura sui mercati finanziari, con le Borse che vanno giù mentre sul mercato dei cambi ci sono stati diversi capovolgimenti di fronte.
La propensione attuale è favorevole per acquisti di valute rifugio, in particolar modo yen giapponesi e dollari americani. L’euro/dollaro, che pure aveva strappato al rialzo passando da 1,3880 a 1,3983, ha subito un forte calo che ha trascinato le quotazioni al ribasso fino in area 1,3830. Volatilità anche sull’oro, passato prima da 1.330$ a 1.345$ e poi dai top intraday fino in area 1.330$. Il cambio dollaro/yen ha anche bucato quota 82, avvicinandosi ai minimi storici di 15 anni fa di area 79,5.
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