Perché la Russia non è presente al G7? Putin pronto a tornare nel 2020

La Russia non fa parte del G7 e non è più attivo il G8: cosa è successo e perché Mosca non fa più parte di questo gruppo?

Perché la Russia non è presente al G7? Putin pronto a tornare nel 2020

Come mai la Russia non fa parte del G7? La Federazione è fuori dal G7 e non fa neanche parte del G8 dal 2014 in seguito ad una sanzione degli altri stati che ne fanno parte. Ieri però dagli Stati Uniti, per bocca del Presidente Donald Trump, è arrivata una apertura importante a Mosca.

In questi giorni si sta svolgendo in Francia l’edizione annuale del G7, l’incontro tra le potenze economiche maggiori del mondo: in questo scenario sono assenti sia la Russia (che però in precedenza aveva fatto parte del gruppo allora ad 8) e la Cina (in piena guerra di dazi con gli Stati Uniti). Ne fanno invece parte Francia, Italia, Germania, Stati Uniti, Giappone, Canada e Regno Unito in preda ai problemi con la Brexit. Ma la Russia potrebbe rientrare dal prossimo anno nel computo del gruppo delle potenze mondiali economiche? Andiamo a vedere insieme perché non ne fa più parte e per quale motivo invece potrebbe esserci una nuova apertura per il prossimo anno.

Perché la Russia non fa parte del G7?

Tutto risale al 2014: dopo il referendum del 16 marzo sull’indipendenza della Crimea (schiacciate vittoria del si) e l’annessione conseguente da parte del Cremlino del territorio. Il 17 marzo si decretò il riconoscimento dell’indipendenza della città di Sebastopoli e della Repubblica, con annessione alla Federazione russa. In quello scenario fu istituito il circondario federale della Crimea che durò fino al 2016. A luglio del 2016 infatti il circondario federale della Crimea fu soppresso e entrò a far parte del circondario federale meridionale, uno degli otto circondari russi che dividono la fedeazione. Ne fanno parte i soggetti federali di Adighezia, Oblast’ di Astrachan’, Oblast’ di Volgograd, Calmucchia, Territorio di Krasnodar, Oblast’ di Rostov, Sebastopoli come città federale ed infine la Repubblica di Crimea.

Intorno all’accaduto si è generato un putiferio che è costato alla Russia l’esclusione ufficiale dal G8. Il coinvolgimento russo nella crisi in Crimea del 2014 portò al cambiamento della sede dello svolgimento dell’edizione del G8 da Soci a Bruxelles in via eccezionale. Da lì in poi il G8 divenne G7 o meglio tornò al suo format originario, con esclusione della Russia. Dal canto loro da Mosca hanno fatto sapere nel 2017 di voler abbandonare permanentemente il formato come confermato successivamente anche nel 2018 a giugno.

Ora però ci potrebbe essere una riapertura ufficiale da parte di un alleato inatteso come Donald Trump?

Donald Trump e la speranza russa di partecipare al G7

E’ possibile che gli Stati Uniti possano invitare la Russia nell’edizione in terra americana dell’annuale incontro del G7? La risposta è arrivata direttamente per bocca del leader maximo americano, Donald Trump. Il presidente americano ha confermato che è probabile che inviti il prossimo anno la Russia a prendere parte ai lavori ed agli incontri con i vari leader, riportando nuovamente il numero delle nazioni coinvolte ad otto.

Dall’altro lato la Russia dopo aver abbandonato e deciso di non farne più parte in che posizione è attualmente riguardo un possibile ritorno al G8? Al momento c’è una apertura da parte di Mosca, che non ha preso una posizione ancora decisa, ma che ha dichiarato, attraverso alcuni comunicati del Cremlino, di valutare un invito al vertice del G7 nel 2020. A sostenere tale tesi è stato anche il portavoce del Cremlino, Peskov, che in una conferenza stampa ha dichiarato che il «presidente Putin ha già risposto a questa domanda sul G7, certamente la considereremo».

Il G7 del 2020: sarà G8?

Nel 2020 ci sarà l’edizione numero 46 del vertice del G7. Si svolgerà come detto negli Stati Uniti e sarà guidata dal presidente dell’America, ovvero Donald Trump. La sospensione della Russia è avvenuta nel marzo 2014 come detto, per cui rischia di essere la settima edizione consecutiva senza esponenti del Cremlino. E’ stato proprio il 21 agosto Trump a riaprire alla possibilità di accogliere di nuovo la Russia e l’ha confermata anche ieri direttamente dalla Francia. Chi altro prenderà parte all’incontro?

Emmanuel Macron per la Francia in veste di presidente dello stato, Angela Merkel per la Germania, Shinzō Abe per il Giappone come primo ministro, Boris Johnson per il Regno Unito. Oltre a loro alcune novità: la prima sarà Ursula von der Leyen nuova presidente della Commissione europea e Charles Michel, presidente invece del Consiglio Europeo. Con loro dubbi su chi sarà il rappresentate e quindi primo ministro in Canada e Italia. Oltre a loro avremo anche Vladimir Putin direttamente da Mosca? Il G7 si prepara a tornare ad essere G8.

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