Perché evitare l’euro nei tuoi investimenti 2025

Redazione Finance

9 Gennaio 2025 - 18:04

La divergenza economica tra Stati Uniti ed Eurozona nel 2025 potrebbe affogare ulteriormente l’euro rispetto al dollaro. Sarà un 2025 di sangue per la valuta EUR?

Perché evitare l’euro nei tuoi investimenti 2025

Le prospettive economiche divergenti tra Stati Uniti ed Eurozona, insieme a politiche monetarie differenti, indicano una possibile debolezza dell’euro rispetto al dollaro.

Nel 2025, il cambio EUR/USD potrebbe continuare a deprezzarsi? Questa ipotesi non è da escludere. Ma perché il dollaro USA ha registrato guadagni significativi nel 2024 mentre l’euro è rimasto più debole? E quali scenari sono realistici per il nuovo anno?

Il dollaro mangerà quote di mercato all’euro?

La divergenza tra le economie di Stati Uniti ed Eurozona nel 2025 potrebbe portare a un significativo indebolimento dell’euro rispetto al dollaro.

Le previsioni di crescita indicano un’economia statunitense ancora solida, con Goldman Sachs che stima un aumento del PIL del 2,4%, superiore al consenso del 2%. Questo slancio è sostenuto da consumi resilienti, investimenti aziendali stabili e un’inflazione che seppur in fase di rientro, resta ancora sopra il target della banca centrale USA.

In questo contesto, la Federal Reserve sembra essere pronta per procedere a solo due dei tagli dei tassi preannunciati nel corso dell’anno, mantenendo un atteggiamento molto prudente. Di conseguenza, i rendimenti dei titoli di Stato americani restano elevati, in quanto il mercato non si aspetta interventi significativi sulla politica monetaria. Ma rendimenti elevati catturano più facilmente l’attenzione degli investitori esteri, e questo rende il dollaro ancora più attraente.

L’Eurozona in difficoltà

A differenza degli Stati Uniti, l’Eurozona si trova in una situazione più fragile. Le proiezioni di crescita per il PIL del 2025 indicano un aumento dell’1,2%, ben al di sotto delle prospettive americane. Il rischio recessione resta elevato, aggravato dalla forte esposizione commerciale con la Cina e dalla minaccia di nuovi dazi da parte dell’amministrazione Trump.

Un’eventuale imposizione di barriere doganali sui prodotti europei potrebbe danneggiare significativamente alcuni settori chiave dell’economia, riducendo le esportazioni e aumentando l’incertezza finanziaria. La Banca Centrale Europea ha assunto un approccio più espansivo rispetto alla Federal Reserve, con una politica monetaria accomodante e tassi d’interesse più bassi, rendendo gli investimenti denominati in euro meno attraenti rispetto a quelli in dollari. Questa condizione potrebbe spingere i capitali verso mercati con rendimenti più elevati, determinando una crescente domanda di dollari e una conseguente diminuzione dell’interesse per l’euro.

Impatto sul cambio EUR/USD

L’andamento del cambio EUR/USD risentirebbe direttamente di queste dinamiche. Un ulteriore indebolimento dell’euro potrebbe ridurre il potere d’acquisto degli investitori europei, rendendo più costosi gli investimenti in dollari e incidendo negativamente sulle aziende che dipendono dalle importazioni. Sebbene alcuni paesi stiano cercando di ridurre la loro dipendenza dal dollaro attraverso iniziative di de-dollarizzazione, nel breve termine il biglietto verde mantiene il suo ruolo dominante nei mercati finanziari globali.

L’eventuale aumento dei dazi commerciali potrebbe addirittura rafforzare il dollaro, poiché gli investitori tenderebbero a cercare rifugio in asset considerati sicuri. Il blocco BRICS potrebbe consolidarsi nel tentativo di contrastare l’egemonia del dollaro, ma questi processi richiedono tempo e difficilmente modificheranno in modo significativo il mercato valutario nel 2025.

EUR/USD, 1W EUR/USD, 1W Grafico a candele settimanali di EUR/USD. Fonte: baha.com