Perché è importante il G7?

Elisa Corpolongo

11 Giugno 2021 - 23:53

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Il G7 è una riunione alla quale prendono parte tutti i leader delle Nazioni più industrializzate al mondo; ma perché è importante?

Perché è importante il G7?

Il summit del G7 esiste dal 1975. Da quell’anno, i leader dei Paesi più industrializzati di tutto il mondo si riuniscono al vertice con l’obiettivo di indirizzare il dibattito multilaterale e definire le risposte della politica ai problemi di scala mondiale.

Si tratta di una sorta di agenda globale, poiché le decisioni che vengono prese al G7 hanno una reale e concreta influenza nella gestione delle politiche locali, pur non essendo delibere vincolanti dal punto di vista giuridico.

La riunione avviene su cadenza annuale; ma perché il G7 è importante? E in particolare, perché lo è per l’Italia? Vediamolo in dettaglio.

Partecipanti e Unione europea nel G7

L’UE non è uno Stato, ma una organizzazione sovranazionale che rappresenta un modello a sé unico ed è il membro non ufficiale del G7, che gradualmente è stato incluso nelle varie discussioni dell’ordine del giorno fino a diventarne partecipante fisso.

Oltre la partecipazione dell’Unione europea, il G7 prevede che siano presenti le seguenti potenze mondiali (che sono, per l’appunto 7):

  • Canada,
  • Francia,
  • Germania,
  • Italia,
  • Giappone,
  • Regno Unito,
  • Stati Uniti.

Perché il G7 è importante

Il G7 è importante perché, in questa occasione annuale, ogni leader mondiale che vi prende parte ha la possibilità di discutere i temi di maggiore interesse per il proprio Paese o per la propria area di competenza.

Questo significa che le principali discussioni vertono intorno ad argomenti di matrice economica. Infatti, l’idea che c’è alla base del G7 è proprio quella di far riunire i maggiori decisori politici mondiali per creare un dialogo costruttivo anche in termini di mercato.

Non solo il G7 è importante (anzi, fondamentale) per definire le linee economiche e politiche mondiali, ma anche il G8 e G20, ossia riunioni che vengono ampliate consentendo la partecipazione di Paesi emergenti, possono rivelarsi essenziali per l’ordine mondiale.

Le dure critiche al G7

Le maggiori critiche che vengono rimarcate nei confronti del G7 riguardano la natura stessa dell’organismo. Infatti, secondo alcuni le riunioni del G7 non potrebbero essere considerate dei sistemi sufficientemente democratici.

In tal senso, gli oppositori del G7 criticano la conformazione di questo genere di assemblee, ritenendole un “direttorio” del mondo che non lascerebbe abbastanza spazio e respiro alle realtà locali.

La medaglia ha sempre due facce, però. In effetti, dall’altra parte, il G7 (così come anche il G8 e il G20) sono strumenti necessari senza i quali, probabilmente, creare una linea abbastanza armoniosa tra diverse realtà geopolitiche sarebbe ancora più difficile.

Perché il G7 è importante per l’Italia

Così come per gli altri Paesi che prendono parte alla riunione mondiale, per l’Italia il G7 diventa una forte e importante occasione per esprimere le proprie opinioni politiche e sociali su quelle tematiche che riguardano l’umanità.

Non solo: il G7 diventa un’opportunità per l’Italia anche per stringere o ricucire dei buoni rapporti con i principali leader mondiali. Si tratta di una cornice positiva per ridefinire periodicamente il ruolo italiano a livello internazionale.

Per di più, il G7 è un’occasione d’oro per l’Italia per acquisire o riconfermare ogni volta la propria credibilità politica a livello globale, anche grazie a chi riveste il ruolo di leadership del Paese.

Quali sono le tematiche del G7

Oltre ad una analisi del quadro economico globale, le tematiche del G7 toccano gli aspetti più impellenti che riguardano il mondo.

Uno degli aspetti che da parecchi anni viene spesso vagliato sul tavolo della riunione, è quello che riguarda il cambiamento climatico e ambientalista. In tal senso, un tema è quello inerente le opportunità legate a fonti di energia diverse.

Quest’anno, inoltre, tra le tematiche urgenti sono senz’altro presenti anche la situazione pandemica da Coronavirus e l’andamento delle campagne vaccinali. Per di più, anche i Paesi meno sviluppati sono solitamente al centro del dibattito.

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