Per il dollaro una debolezza permanente

Nicola D’Antuono

22 Settembre 2010 - 12:29

Per il  dollaro una debolezza permanente

Mentre le Borse europee continuano a perdere terreno con ribassi compresi tra l’1% e l’1,5%, continua a deprezzarsi il biglietto verde dopo le dichiarazioni di ieri della Federal Reserve, preoccupata per la deflazione e probabilmente pronta a nuove iniezioni di liquidità nel sistema. Gli investitori sono corsi ai ripari acquistando a mani basse oro (ormai giunto a una manciata di dollari da quota 1.300$) e bund, mentre hanno venduto a ritmi molto sostenuti il dollaro americano contro le varie majors. Così il cambio euro/dollaro è riuscito a raggiungere area 1,3390 (ieri quotava intorno a 1,3150), mentre il cross rate dollaro/yen – a seguito del breakdown del supporto di 85,20 – è sceso fino in area 84,50.

Continua ad essere molto acquistato l’euro – che tra l’altro ha beneficiato del successo dell’asta dei bond irlandesi di ieri mattina – che continua a mostrare i muscoli anche contro la sterlina e lo yen. Più volatile, invece, il cambio eur/chf anche perché il franco svizzero, nonostante il deficit della bilancia commerciale (dovuto proprio alla forza della divisa locale), è tornato a essere forte soprattutto contro il dollaro americano (nuovi minimi per il cross usd/chf a 0,9873), yen e pound.