Pensione di reversibilità: spetta ai divorziati senza assegno di mantenimento?

La pensione di reversibilità spetta, in alcuni casi, anche ai coniugi divorziati a patto che rispettino determinati requisiti.

Pensione di reversibilità: spetta ai divorziati senza assegno di mantenimento?

La pensione di reversibilità del pensionato venuto a mancare in alcuni casi spetta anche al coniuge divorziato a patto che non sia convolato a nuove nozze e che sia titolare di assegno di mantenimento stabilito dal Tribunale in sede di cessazione del matrimonio.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno io ho un problema e non so a chi rivolgermi ma anche se si può risolvere
Sono divorziata dopo 20 anni di matrimonio e un figlio di ormai 32 anni che non lavora perché non sta molto bene .. fino 4 anni fa percepivo un regolare assegno di mantenimento poi il padre ha ’ pensato bene’ con una sentenza al tribunale (naturalmente con bugie) di passare questo assegno direttamente al figlio... io lavoro ma col COVID rischio la chiusura ..il padre 2 anni fa e venuto a mancare la pensione la percepisce la seconda moglie adesso mi chiedo ... come mai io non posso pretendere nessun diritto di pensione solo perché non ho un assegno divorzile..nella legge escono i ladri dalla galera si trova una scappatoia in tutto..solo in questa situazione nessuno mi da speranza? Grazie anticipatamente”

Pensione di reversibilità divorziati e assegno mantenimento

La pensione di reversibilità spetta all’ex coniuge divorziato solo se rispetta i seguenti requisiti:

  • sia titolare di assegno di mantenimento divorzile al momento del decesso
  • non sia convolato a nuove nozze
  • la posizione previdenziale che da luogo alla pensione di reversibilità deve essere stata aperta prima della sentenza di divorzio.

Purtroppo lei al momento del decesso non era titolare di assegno di mantenimento all’ex coniuge e se una sentenza del tribunale ha assegnato l’assegno direttamente e lei non percepisce più nulla significa che, anche prima di quest’ultima sentenza, non era titolare di assegno di mantenimento al coniuge ma percepiva quello che il padre le erogava per il mantenimento del figlio.

La pensione di reversibilità spetta all’ex coniuge divorziato, infatti, solo quando è titolare di un assegno di mantenimento perché si tratta di una sorta di proseguimento del mantenimento visto che l’assegno di mantenimento al coniuge viene riconosciuto solo quando quest’ultimo non ha redditi propri che gli consentano di mantenere un tenore di vita dignitoso (mentre l’assegno di mantenimento per i figli spetta indipendentemente dal reddito percepito).

Purtroppo la normativa a tal riguardo è chiara e non essendo titolare di assegno di mantenimento al momento del decesso del suo ex marito non ha diritto a percepire la pensione di reversibilità.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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Reversibilità

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