Pensione anticipata con invalidità: quanto prima si può andare senza penalizzazioni?

Lorenzo Rubini

16/06/2021

23/06/2021 - 02:38

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Quanto tempo prima si può andare in pensione se si è invalidi senza essere troppo penalizzati sull’assegno previdenziale?

Pensione anticipata con invalidità: quanto prima si può andare senza penalizzazioni?

I lavoratori invalidi hanno diverse agevolazioni lato previdenziale che permetto un accesso facilitato alla pensione. Anche se determinate misure sono dedicate solo ai dipendenti del settore privato, alcuni benefit sono fruibili anche nel pubblico impiego.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Sono nata il 25/06/1960 e ho iniziato a lavorare come dipendente pubblico il 1/08/1980. Inoltre ho una invalidità all 80% per tumore e la legge 104. Mi chiedo quando potrei andare in pensione col retributivo e contributivo senza perdere troppo. Grazie”.

Pensione anticipata invalido

Premetto fin da subito che agevolazioni come l’assegno ordinario di invalidità e pensione di vecchiaia anticipata per lavoratori invalidi sono misure precluse ai dipendenti del pubblico impiego e, quindi, non utilizzabili nel suo caso.

Lei, con 61 anni e quasi 41 anni di contributi è prossima al pensionamento anticipato ordinario e, anzi potrebbe accedere fin da subito alla pensione se la sua invalidità superiore al 74% è stata riconosciuta da almeno 5 anni.

Le spiego: ai lavoratori invalidi con percentuale superiore al 74% è riconosciuta, a domanda, una maggiorazione contributiva di 2 mesi per ogni anno effettivamente lavorato con i requisiti sanitari richiesti. E questo significa che se la sua invalidità è stata certificata da almeno 5 anni le permetterebbe il riconoscimento di almeno 10 mesi di contributi figurativi che le permetterebbero di raggiungere i 41 anni e 10 mesi di contributi richiesti alle donne per poter accedere alla pensione anticipata ordinaria.

Tale maggiorazione contributiva si richiede contestualmente alla pensione. Inoltre con il massimo contributivo che raggiungerebbe non sarebbe minimamente penalizzata sulla pensione spettante che sarebbe calcolata, in base a quanto previsto dalla normativa, parte con il metodo retributivo e parte con quello contributivo (in base agli anni di contributi maturati al 31 dicembre 1995).

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