Pattern armonici: struttura e tipologie. Come funzionano?

Maurizia Esposito

28 Maggio 2017 - 08:07

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Pattern armonici: figure grafiche di inversione. Come individuare i pattern utilizzando le percentuali di ritracciamento di Fibonacci, tipologie e logica operativa da seguire.

I pattern armonici sono delle figure grafiche che si caratterizzano per una particolare struttura che rispetta determinate proporzioni percentuali derivate dai livelli di ritracciamento di Fibonacci.

Utilizzando i pattern armonici è possibile trovare dei precisi punti di svolta in corrispondenza dei quali il mercato subirà un’inversione di tendenza. Si formano su qualsiasi timeframe e presentano una buona probabilità di successo.
Esistono svariate tipologie di pattern armonici ma tutte derivano da una struttura di base che prende il nome di gartley pattern ideata da H.M. Gartley nel 1935.

Vediamo nel dettaglio cosa sono e come si strutturano questi tipi di pattern, come determinare i livelli di ingresso e di uscita e quali sono le tipologie più utilizzate dai trader.

Pettern armonici: come si individuano e tipologie

I pattern armonici si caratterizzano per un elemento particolare che le altre figure grafiche dell’analisi tecnica non hanno: l’armonia all’interno della figura.
I pattern armonici si strutturano in modo tale da rispettare precise relazioni tra i vari segmenti che compongono la figura trovate utilizzando i livelli di ritracciamento di Fibonacci.

Le caratteristiche di base di tutti i pattern armonici derivano da un modello molto semplice chiamato garlety pattern ideato da H.M. Gartley, un broker americano, nel 1935.
Il pattern è stato poi ripreso da Lary Pesavento che nel suo libro “Fibonacci Ratios with Pattern Recognition” lo ha formalizzato utilizzando i ritracciamenti di Fibonacci e arricchito di un preciso metodo di investimento con livelli di ingresso e di uscita per il controllo del rischio.
Nel 1999 Scott Carney ridefinisce con esattezza tutti i punti e assegna dei rapporti ben precisi alla struttura del gartley pattern.

Il gartley pattern si compone di un’onda impulsiva e da tre onde correttive a percentuali fisse.
La direzione della prima onda impulsiva determina la natura dell’inversione. I pattern armonici assumono infatti implicazioni ribassiste o rialziste a seconda della direzione della prima onda impulsiva.

Il gartley pattern inizia a formarsi in un punto X dal quale il mercato comincia a muoversi in una direzione andando a definire la prima onda impulsiva, al rialzo o al ribasso, che culmina nel punto A.
Una volta venuta a completamento la gamba XA si osserva la formazione di un’onda correttiva che culmina in un punto B che definisce la prima gamba correttiva AB.
Dal punto B parte una seconda onda correttiva che culmina in un punto C definendo la gamba BC.
Dal punto C parte un’altra onda correttiva che culmina in un punto D definendo l’ultima gamba CD.

Gli elementi che invalidano il gartley pattern sono i seguenti:

  • il punto B non può andare oltre il punto X;
  • il punto C non può superare il punto A;
  • il punto D non può andare oltre il punto X.

Le proporzioni armoniche che devono sussistere tra i vari segmenti che compongono il gartley pattern sono così individuate:

  • il punto B deve corrispondere al 61,8% dei ritracciamenti di Fibonacci della prima gamba impulsiva XA;
  • il punto C deve essere compreso tra il 38,2% e l’88,6% dei ritracciamenti di Fibonacci della prima gamba correttiva AB;
  • il punto D è pari al 78,6% della prima gamba impulsiva XA e deve essere compreso tra il 113% e l’161,8% dei ritracciamenti di Fibonacci della seconda gamba correttiva BC. Questo intervallo definisce la zona di possibile inversione e viene chiamata Potencial Reversal Zone (PRZ).

Il punto D è quindi di fondamentale importanza nell’utilizzo dei pattern armonici perché rappresenta il punto esatto in cui possiamo attenderci il completamento del pattern e l’inizio dell’inversione.

Partendo dalla struttura del gartley pattern sopra illustrata si sono andati sviluppando negli anni molte varianti. Le tipologie di pattern armonici più utilizzate e conosciute dai trader sono le seguenti:

  • Crab pattern (granchio) scoperto nel 2000 da Scott Carney;

  • Bat pattern (Pipistrello) scoperto nel 2001 da Scott Carney;

  • Butterfly pattern (libellula) creato da Bryce Gilmore.

Altre tipologie più recenti sono lo shark pattern e lo cypher pattern.

Come si osserva dalle proporzioni riportate nelle immagini in alto, la struttura di questi pattern armonici presenta alcune variazioni rispetto alla struttura base del gartley.
Ad esempio il bat pattern differisce dal gartley per i seguenti elementi:

  • il punto B non può superare lo 0,50% dei ritracciamenti di Fibonacci della prima gamba impulsiva XA mentre nel gartley deve essere pari al 61,8%;
  • il punto D può andare oltre l’161,8% dei ritracciamenti di Fibonacci della seconda gamba correttiva BC mentre nel gartley non è possibile.

Pattern armonici: la logica operativa

I pattern armonici sono molto semplici da utilizzare ai fini operativi.
La cosa più importante da notare è che per riuscire ad ottenere dei buoni risultati bisogna individuare i pattern in anticipo ovvero quando sono ancora in formazione.
Al riguardo esistono in circolazione numerosi expert advisor che riescono ad individuare in automatico le varie tipologie di pattern armonici e che suggeriscono quando c’è l’opportunità di intervenire. Tuttavia la modalità manuale resta comunque la più affidabile.

La prima cosa da fare è andare a studiare la prima correzione che si verifica dopo un certo impulso rialzista o ribassista (XA) e vedere il punto B in che zona dei ritracciamenti di Fibonacci si arresta, in modo tale da capire quale tra le varie tipologie di pattern armonici si potrebbe sviluppare.
Individuato il possibile o i possibili pattern armonici che potrebbero formarsi non resta altro che seguire l’evoluzione del mercato fino al punto C.

L’esistenza di relazioni ben definite tra i vari segmenti dei pattern armonici permette di sapere in anticipo dove potrà avvenire l’inversione.
Sappiamo infatti che la PRZ cadrà in un certo intervallo individuato utilizzando i ritracciamenti di Fibonacci del segmento BC.
Trovato il punto C e verificato il rispetto di tutte le proporzioni armoniche si può dunque inserire un ordine di acquisto/vendita in corrispondenza del punto D del pattern armonico in questione e attendere che il mercato giunga su tale livello attivando l’ordine.

Regola generale è che il punto di ingresso di ogni tipologia di pattern armonico è dato dal livello corrispondente al punto D.
Il target di solito è posizionato nell’area corrispondente al 50%-61,8% dei ritracciamenti di Fibonacci del movimento che va dal punto A al punto D.
Ovviamente occorre sempre tenere presente che l’operazione potrebbe andare in modo diverso da quanto previsto ed è quindi importante definire lo stop loss in maniera adeguata, il dimensionamento opportuno della posizione senza dimenticare la diversificazione.

Altro elemento che caratterizza i pattern armonici e il rapporto rischio rendimento che in alcuni casi può arrivare anche a 7:1.
I pattern armonici sono molto amati dai trader proprio perché consentono di essere profittevoli nel lungo periodo in quanto la dimensione degli stop loss è estremamente ridotta rispetto al profitto potenziale offerto dall’operazione.

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