Pattern 123 di Ross e gestione del breakout
Il pattern 123 di Joe Ross è tra i più longevi ed efficaci sistemi di trading basati sulle inversioni della tendenza. Nella maggior parte dei casi è un segnale che funziona alla grande…
Tra i segnali di inversione del trend di mercato più convincenti in assoluto va annoverato sicuramente il pattern 123 di Joe Ross, che consente allo swing trader di salire a bordo di un potenziale movimento direzionale emergente grazie al quale poter mettere in tasca interessanti profitti. Oggi ci soffermiamo sulla versione rialzista del pattern, ovvero l’123 low, e sulle modalità di gestione del breakout del punto numero 2 della struttura grafica, ossia il momento in cui tale segnale può considerarsi attivato e quindi lavorabile in un’ottica di swing trading di breve periodo.
Il grafico mostrato in alto si riferisce al tasso di cambio GBP/JPY, cioè il rapporto tra la sterlina britannica e lo yen giapponese. Il time frame di riferimento è il “daily”. Possiamo notare che i prezzi fuoriescono dal canale ribassista di breve termine e pongono in essere il pattern:
a) il punto numero 1 è il minimo più basso della struttura tecnica;
b) il punto numero 2 è il primo tentativo di porre in essere un trend emergente, creando le basi per un’inversione più duratura;
c) il punto numero 3 è il minimo più alto del pattern, che evidenzia il tentativo fallito dei venditori di andare a effettuare il test del bottom posto al punto numero 1.
Il breakout del punto numero 2 fa sì che il segnale possa dirsi attivato. Il trader può quindi comprare in chiusura la candela di breakout (o magari il pullback intraday della sessione seguente) e pensare di poter ambire a un profitto posto sulla successiva resistenza chiave del mercato. Lo stop loss “naturale” del pattern è posto sotto il punto numero 3, ma può essere inserito benissimo sotto il minimo della candela di breakout così da puntare a un rendimento molto più alto.
Alla prossima pillola!
Nicola D’Antuono
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