La patente B per guidare è, per i giovani, un punto di arrivo che si raggiunge con la maggiore età e si trasforma, solo a esame superato, in ennesimo punto di partenza. Miraggio per la maggior parte degli adolescenti e strumento spesso indispensabile: la patente B è uno dei documenti che non dovrebbe mancare nel portacarte di ciascuno.

A seconda del luogo in cui si vive e delle abitudini personali, essere in possesso di una patente di tipo B può essere essenziale o semplificare notevolmente molte dinamiche quotidiane. Le motivazioni per ottenere la patente B possono essere tra le più disparate – da quelle professionali a quelle personali, passando per esigenze che maturano nel corso del tempo in funzione delle evoluzioni della vita - tuttavia, l’iter burocratico è uno solo ed è ben preciso.

Di seguito andiamo a vedere come prendere la patente B, quali esami si devono svolgere, quali sono i costi e che tipo di veicoli si possono portare.

Patente B: l’iter degli esami

Per prima cosa, è utile definire il campo d’azione. Non tutti i titoli di guida, infatti, permettono di mettersi al volante degli stessi mezzi. La patente B è la più comune, quella che, per intendersi, permette di guidare un’automobile. Per poter conseguire la patente B occorre aver compiuto 18 anni.
Dal momento che la normativa stabilisce che è possibile guidare i veicoli con una massa inferiore o pari alle 3,5 tonnellate, l’elenco dei veicoli che possono essere guidati include anche camper, autocarri, macchine agricole e alcuni mezzi utilizzati nei cantieri.

Sul fronte del trasporto di persone, il limite della capienza consentita dalla patente B si fissa a nove.

Per ottenere la patente B è necessario iscriversi a una scuola guida e sottoporsi a un test strutturato in due fasi: esame teorico ed esame pratico. Dal momento che non è possibile sostenere il secondo senza aver superato il primo, vediamo come funziona e come prepararsi.

Il test teorico per la patente B è composto da quaranta domande a risposta chiusa, alle quali rispondere con vero o falso. La prova dura trenta minuti e non si svolge su supporto cartaceo ma, normalmente, tramite pc touchscreen messo a disposizione dalla struttura esaminatrice.
Il numero di errori concesso per superare il primo scoglio verso il conseguimento della patente B, è pari o minore a quattro. Ciò significa che è possibile sbagliare un decimo delle risposte, mentre dal quinto errore in poi scatta la bocciatura. Una soglia del tutto ragionevole se si considerano gli argomenti trattati e lo scopo dell’esame, volto a garantire la conoscenza delle norme e della sicurezza stradale.

Per arrivare preparati al quiz della patente vi consigliamo di acquistare un manuale di quiz e teoria che vi permetta di allenarvi e di esercitarvi.

Nel caso di fallimento del test teorico, il candidato avrà a disposizione un altro tentativo prima di dover intraprendere di nuovo l’iter burocratico dal punto di partenza. All’atto del superamento della prova teorica, al candidato viene consegnato il foglio rosa, con cui è possibile esercitarsi alla guida di un veicolo con un accompagnatore al fianco in vista dell’esame pratico per il conseguimento della patente B: deve avere non più di 65 anni ed essere patentati da almeno 10 anni.

Anche l’esame pratico può essere ripetuto, in caso di bocciatura, una seconda volta e va sostenuto entro sei mesi dal conseguimento del foglio rosa.

Patente B: costi e spese

Come ogni pratica che si rispetti, anche la patente B ha un costo in termini sia economici che burocratici. Per sottoporsi all’esame, ci si può appoggiare ad una scuola guida, il che può avere costi differenti a seconda della scelta della struttura e dal fatto che si frequentino o meno le lezioni.

Una stima al dettaglio dei costi complessivi non è quantificabile poiché vi sono variazioni da regione a regione ma, mediamente, sono compresi tra una forbice che oscilla tra i 700 e i 900 euro che include il pacchetto completo, ovvero: iscrizione alla scuola guida;

  • esami medici;
  • definizione della pratica presso la Motorizzazione civile;
  • materiale di studio per l’esame di teoria;
  • lezioni con i referenti della scuola guida di teoria e pratica;
  • svolgimento di entrambi gli esami.

Va altresì specificato che, per quanto la legge stabilisca in sei il numero minimo di guide da effettuare con l’istruttore di scuola guida, non vi un sia limite massimo: ciascuno, quindi, ha la possibilità di effettuarne, in più, quante ne sono necessarie, pagando un plus alla scuola guida. Il costo medio di una singola lezione è di circa 40 euro l’ora, ma molte autoscuole propendono per singole lezioni individuali di 30 minuti.

Uno dei costi fissi (compreso nella quota complessiva) è determinato dalla documentazione necessaria che dovrà quindi essere corrisposto anche in caso di svolgimento delle pratiche presso una Motorizzazione. Tali pratiche sono infatti richiesta dalla Motorizzazione Civile e il loro costo si aggira sui 150 euro. Per poter accedere all’esame e ottenere la patente B è necessario per prima cosa compilare il modulo TT2112 e presentare la domanda all’autoscuola o alla motorizzazione. Tale formulario, disponibile presso gli sportelli della motorizzazione, deve essere corredato da: copia del documento d’identità o permesso di soggiorno, 2 foto tessera recenti, certificato anamnestico e certificato medico corredato di marca da bollo da 16 euro.

Per quanto riguarda i pagamenti, per la patente B sono necessari tre versamenti da 16 euro ciascuno sul c/c 4028 e uno da 26,40 euro su c/c 9001. Per prepararsi all’esame è possibile seguire le lezioni oppure procedere da autodidatta.

Patente B: cilindrate che si possono guidare

Come anticipato per i neopatenti esistono delle restrizioni sulle auto che si possono condurre. È possibile guidare i veicoli con una massa inferiore o pari alle 3,5 tonnellate con un limite - per i neopatentati da meno di un anno - di potenza/tara non superiore a 55 kW/tonnellata e 70 kW (95 CV). Alla scadenza dei primi 12 mesi di guida, lo status di patentato si equipara a tuti gli altri e diventa possibile guidare ciascuno dei veicoli - con limiti di cilindrata e cavalli sanciti per legge - autorizzati. Nessun vincolo di peso per la guida di macchine agricole; è possibile legare rimorchi alle auto a patto che, a pieno regime, quelli non superino il peso della motrice e a patto che il peso complessivo non superi le 3,5 tonnellate. Ancora: sì agli autocarri, alle macchine operatrici, alle roulotte e ai camper con massa complessiva non superiore alle 3,5 tonnellate

Rispetto ai tricicli, la patente B consente di guidare quelli la cui distanza tra ruote gemellate non è inferiore a 46 cm. Rispetto alle moto, solo coloro la cui patente B è antecedente al 1 gennaio 1986 possono guidarle tutte, sia in Italia che all’estero mentre chi ha conseguito la patente B dopo il 1 gennaio 1986 ma prima del 25 aprile 1988 ha il diritto di guidare ogni tipo di moto solo su suolo nazionale. Gli altri possono concedersi, al massimo, una cilindrata di 125 cc e potenza inferiore a 11 kW (15 CV).