Aumento di stipendio per Pasquale Tridico (INPS): ecco cos’è successo veramente

Pasquale Tridico - Presidente dell’INPS - e Franco Bettoni - Presidente dell’INAIL - hanno ottenuto un aumento di stipendio (con effetto retroattivo). Il loro compenso sale a 150 mila euro l’anno.

Aumento di stipendio per Pasquale Tridico (INPS): ecco cos'è successo veramente

Pasquale Tridico, in piena pandemia, ha ottenuto un aumento di stipendio; tuttavia, va detto che non è stata una decisione presa dal Presidente dell’INPS, in quanto l’intenzione era già stata manifestata dal primo Governo Conte e solamente adesso ci sono state le condizioni per farlo.

È stato il Presidente dell’INPS a spiegare come sono andate esattamente le cose, respingendo ogni accusa nei suoi confronti. E fa riflettere il fatto che Di Maio abbia dichiarato di volerne sapere di più a riguardo, visto che in realtà è stato proprio lui - insieme alla Lega di Salvini - a dare l’input per questo provvedimento.

Ovviamente l’aumento di stipendio ottenuto da Pasquale Tridico sta facendo molto discutere. D’altronde, in questi mesi non sono mancate le polemiche per l’operato dell’INPS riguardo all’erogazione dei vari bonus e della cassa integrazione, con diversi inviti al Presidente Tridico di presentare le dimissioni. Tridico rimane saldo al suo posto e non solo: può beneficiare di uno stipendio raddoppiato con la possibilità che gli vengano riconosciuti anche gli arretrati per i mesi scorsi.

Una notizia che contrasta con l’obiettivo dichiarato più volte dal Movimento 5 Stelle di abbassare i costi della Pubblica Amministrazione: d’altronde Tridico non è il solo a cui è stato aumentato lo stipendio visto che lo stesso trattamento è stato riservato al Presidente dell’INAIL - Franco Bettoni - e ai vicepresidenti dei due Istituti.

Pasquale Tridico (e non solo): chi ha aumentato lo stipendio dei presidenti di INPS e INAIL

L’aumento di stipendio per Pasquale Tridico, Franco Bettoni e per gli altri vertici di INPS e INAIL è stato deciso da un decreto interministeriale firmato dal Ministro dell’Economia e da quello del Lavoro. Un provvedimento promosso dal Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, in un periodo in cui molti altri lavoratori hanno subito un taglio dello stipendio.

Insomma, per quanto possa essere legittimo, vista l’importanza del ruolo - e delle responsabilità - ricoperto dai Presidenti di INPS e INAIL, questo provvedimento di certo non eccelle per tempistiche.

Come spiegato direttamente dal Presidente dell’INPS in una lettera inviata a La Repubblica, però, questo processo di aumento degli stipendi per i vertici della Pubblica Amministrazione era già stato avviato dal primo Governo Conte.

È già nel giugno del 2019, infatti, che in una nota del gabinetto del Ministero del Lavoro (allora guidato da Di Maio, il quale oggi dichiara di non sapere come sia potuto succedere) vengono proposti i compensi del nuovo Cda dell’INPS che si stava costituendo.

Tuttavia, la crisi di governo ha ritardato la nomina del CdA e di conseguenza anche l’aumento di stipendio è slittato. Quanto deciso nei primi mesi del Governo Conte “uno”, quindi, è stato ratificato solamente adesso, con effetto retroattivo solo dal 15 aprile 2020, quando Pasquale Tridico ha assunto le funzioni di Presidente del Cda.

Quanto andrà a guadagnare Pasquale Tridico grazie all’aumento di stipendio

Come riportato da fonti sindacali il compenso del Presidente dell’INPS, come pure quello del Presidente dell’INAIL, passa da 62 mila a 150 mila euro l’anno. Lo stipendio, quindi, viene più che raddoppiato e dal momento che il provvedimento ha effetto retroattivo scatteranno anche gli arretrati.

Questo significa che per Tridico, presidente del Cda dell’INPS dal 15 aprile 2020, sono in arrivo circa 50 mila euro di arretrati.

Parimenti, cresce anche lo stipendio dei vicepresidenti di INPS e INAIL, per i quali si arriva a 40 mila euro l’anno (60 mila nel caso in cui questi non abbiano le deleghe), mentre per i consiglieri di amministrazione il compenso è di 23 mila euro.

Va detto, però, che l’aumento dello stipendio per il Presidente dell’INPS e dell’INAIL non comporta maggiori oneri a carico della finanza pubblica; questi compensi, infatti, sono finanziati con la riduzione di spese di funzionamento dei due enti.

Aumento di stipendio per il Presidente dell’INPS, dura reazione di Matteo Salvini

Secondo il leader della Lega, Matteo Salvini, il fatto che in piena pandemia - e nonostante tutti i problemi che in questi mesi hanno caratterizzato i servizi dell’INPS riguardo ai pagamenti dei vari bonus introdotti per la cassa integrazione - il Presidente dell’INPS abbia ottenuto un aumento di stipendio equivale allo scandalo del bonus 600 euro percepito dai parlamentari.

L’unica cosa da fare secondo Matteo Salvini, è quella di “chiedere scusa e dimettersi”, ma non prima di aver pagato la cassa integrazione a quei lavoratori che ancora la attendono.

Anche Salvini, come Di Maio che in queste ore sta chiedendo chiarimenti sulla vicenda, probabilmente hanno dimenticato che il percorso che ha portato all’aumento degli stipendi per Tridico e Bettoni è stato iniziato proprio da loro.

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