Partite Iva, nuovo bonus 1.000 euro nel Decreto Ristori 5: requisiti e domanda

Laura Pellegrini

11 Gennaio 2021 - 17:32

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Nel Decreto Ristori 5 è stato inserito un nuovo bonus da 1.000 euro per le Partite Iva. Quali sono i requisiti e i beneficiari del nuovo indennizzo?

Partite Iva, nuovo bonus 1.000 euro nel Decreto Ristori 5: requisiti e domanda

Il Governo è al lavoro su un nuovo provvedimento - il Decreto Ristori 5 - che introduce un nuovo bonus per le Partite Iva da 1.000 euro.

Il nuovo indennizzo sarebbe per certi versi simile a un aiuto introdotto in precedenza, ma introdurrebbe la possibilità di inoltrare le richieste dei bonus anche ai lavoratori autonomi titolari di Partita Iva che sono rimasti esclusi appunto dai precedenti aiuti. L’idea, quindi, è quella di sostenere il più ampio margine di lavoratori possibili, soprattutto se colpiti dalla crisi pandemica e dai cali di fatturato.

Come funziona il nuovo bonus da 1.000 euro per le Partite Iva al quale il Governo sta pensando? Quali sono i requisiti per accedere al beneficio e come si può richiedere?

Bonus 1.000 euro per Partite Iva

Non sono bastati quattro provvedimenti per sostenere l’enorme platea di lavoratori colpiti dalla crisi pandemica. Infatti, il Governo ha pensato di introdurre anche il Decreto Ristori 5, che – sostanzialmente – dovrebbe estendere la platea di beneficiari degli attuali bonus.

In particolare, nel provvedimento al quale sta lavorando il Governo, potrebbe essere inserito anche un nuovo bonus da 1.000 euro per i titolari di Partita Iva esclusi dai precedenti aiuti. Nel Decreto Ristori ter (decreto numero 137 del 2020) e quater (decreto numero 157 del 2020), infatti, i lavoratori non occasionali iscritti alla gestione separata dell’Inps sarebbero rimasti esclusi dal beneficio.

Dunque, nelle idee dell’Esecutivo vi è la proposta di inserire una nuova finestra per richiedere il bonus da 1.000 euro riservata, però, ad alcune particolari categorie di Partite Iva in possesso di determinati requisiti.

Bonus Partite Iva: i requisiti

Stando a quanto trapelato da Palazzo Chigi, pare che i nuovi beneficiari del bonus da 1.000 euro siano i lavoratori che hanno aperto una Partita Iva da almeno 3 anni e che abbiano versato i contributi presso la gestione separata dell’Inps.

Tra gli altri requisiti necessari per accedere al bonus, inoltre, vi sarebbero i seguenti:

  • reddito complessivo annuo inferiore ai 50 mila euro,
  • perdita di fatturato pari ad almeno il 33% nel corso del 2020 rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente a causa delle restrizioni dovute al Covid-19

Per poter beneficiare del bonus da 1.000 euro, infine, occorre non essere beneficiari di alcun altro sostegno al reddito..

Lavoratori autonomi già beneficiari del bonus

Attualmente hanno potuto richiedere il bonus anche i lavoratori autonomi privi di Partita Iva e che non siano iscritti ad alcuna altra forma previdenziali dell’Inps.

Secondo la circolare dell’Istituto - numero 137 - del 26 novembre 2020, infatti, è necessario che i suddetti lavoratori abbiano stipulato un contratto di lavoro autonomo occasionale nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020. Un ulteriore requisito è l’iscrizione alla gestione separata dell’Inps e il versamento di almeno un contributo mensile.

Anche per queste categorie di lavoratori, comunque, è necessario non essere titolari di alcun altro sostegno al reddito né pensione dal 30 ottobre 2020.

Come fare domanda per il bonus Partite Iva

Non sono ancora state definite le modalità di presentazione delle richieste per il bonus 1.000 euro riservato alle Partite Iva. Potrebbero essere proprio i contribuenti a dover inoltrare le richieste all’INPS, oppure potrebbe essere lo Stato a identificare i beneficiari in automatico.

Nel frattempo, comunque, il Governo è al lavoro per introdurre ulteriori sostegni a queste categorie di lavoratori: ad esempio, lo Stato potrebbe farsi carico del versamento dei contributi relativi all’anno 2021, versando lui stesso le somme dovute all’Erario. Infine, il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha annunciato anche la nuova pace fiscale, oltre al saldo e stralcio delle cartelle.

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