Partita IVA: riforma nel 2015. Ecco cosa cambierà per lavoratori autonomi e professionisti

Vittoria Patanè

16/04/2015

Entro il 2015 il Governo varerà una riforma delle Partite IVA. Ecco cosa potrebbe cambiare a partire dal prossimo giugno

Partita IVA: riforma nel 2015. Ecco cosa cambierà per lavoratori autonomi e professionisti

Dopo le polemiche di inizio anno relative alla riforma del regime dei minimi e alla stangata sui contributi della Gestione Separata INPS, il Governo Renzi ha fatto dietrofront ripristinando le regole in vigore fino al 31 dicembre 2014: aliquota al 5% per gli under 35 iscritti al regime agevolato e e aliquota contributiva bloccata al 27,72%,

Ma la decisione non può che essere temporanea e fin da allora, il Presidente del consiglio ha promesso alle Partite IVA una riforma volta a migliorare le loro condizioni di vita, dopo anni e anni di vessazioni.

Ebbene, sull’argomento sembrano esserci alcune novità. L’Esecutivo starebbe attualmente studiando alcune ipotesi per riformare l’universo dei lavoratori a Partita Iva. Le intenzioni sarebbero quelle ampliare i diritti degli autonomi e dei professionisti e istituire parallelamente delle agevolazioni destinate ai redditi più bassi.

Ad annunciare i cambiamenti è Filippo Taddei, responsabile economico del PD, che ha preannunciato l’arrivo di una riforma nei prossimi mesi, un intervento che includerà anche i lavoratori parasubordinati.

Secondo quanto dichiarato da Taddei, le prime novità saranno in arrivo a giugno, mese a partire dal quale sono in calendario interventi volti a facilitare la vita degli autonomi a Partita Iva.

Riforma Partita IVA 2015: cosa cambia?
La volontà del Governo Renzi sarebbe quella di ampliare i diritti dei lavorati, stabilendo un limite massimo di tempi di pagamento e prevedendo la sospensione dei rapporti (e non l’interruzione) in caso di malattia o maternità.

Allo stesso tempo, gli esperti starebbero studiando la maniera più «sostenibile» per introdurre dei regimi fiscali agevolati destinati ai redditi più bassi.

Riforma Partita Iva 2015: contributi
Pochi invece i margini di manovra sui contributi. Secondo Taddei infatti, ritoccare l’aliquota contributiva servirebbe a poco. Il rischio di pensioni troppo basse rimane comunque alto. L’unico modo di ovviare all’attuale situazione è, secondo il responsabile economico del Partito Democratico, quello di mettere in autto una crescita economica volta ad alzare i redditi e a rendere più equa la contribuzione:

“o cresce l’economia o nessuna aliquota risolverà il problema”.