Dal 18 maggio parrucchieri e barbieri aperti: regole e cosa cambia

Barbieri e parrucchieri riaprono dal 18 maggio, rispettando un protocollo di sicurezza stabilito dalle regioni. Cosa cambia per queste attività e i loro clienti?

Dal 18 maggio parrucchieri e barbieri aperti: regole e cosa cambia

La riapertura di parrucchieri e barbieri, avverrà dal 18 maggio, come stabilito dal decreto sulle riaperture approvato dal Governo Conte questa notte.

Ognuno dovrà seguire un preciso protocollo di sicurezza, messo a punto dalle Regioni. Quali sono le regole da seguire per tali attività e i loro clienti?

Riaprono parrucchieri e barbieri

Parrucchieri e barbieri riaprono già da lunedì 18 maggio (ecco in quali regioni) e su appuntamento, visto che parliamo di un lavoro a stretto contatto con il pubblico. L’ufficialità è arrivata nelle scorse ore, quando il Governo ha ufficializzato il nuovo decreto.

Le regole da seguire da parrucchieri e barbieri

Di seguito, le linee guida delle Regioni per la riapertura in sicurezza delle attività, tra cui barbieri e parrucchieri:

Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative

Le presenti indicazioni si applicano al settore della cura della persona: servizi degli acconciatori, barbieri ed estetisti.

  • Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione.
  • Consentire l’accesso dei clienti solo tramite prenotazione, mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 gg.
  • Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
  • La permanenza dei clienti all’interno dei locali è consentita limitatamente al tempo indispensabile all’erogazione del servizio o trattamento. Consentire la presenza contemporanea di un numero limitato di clienti in base alla capienza del locale (vd. punto successivo).
  • Riorganizzare gli spazi, per quanto possibile in ragione delle condizioni logistiche e strutturali, per assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione sia tra le singole postazioni di lavoro, sia tra i clienti.
  • L’area di lavoro, laddove possibile, può essere delimitata da barriere fisiche adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.
  • Nelle aree del locale, mettere a disposizione soluzioni idro-alcoliche per l’igiene delle mani dei clienti e degli operatori, con la raccomandazione di procedere ad una frequente igiene delle mani.
  • Eliminare la disponibilità di riviste e materiale informativo di uso promiscuo.
  • L’operatore e il cliente, per tutto il tempo in cui, per l’espletamento della prestazione, devono mantenere una distanza inferiore a 1 metro devono indossare, compatibilmente con lo specifico servizio, una mascherina a protezione delle vie aeree (fatti salvi, per l’operatore, eventuali dispositivi di protezione individuale ad hoc come la mascherina FFP2 o la visiera protettiva, i guanti, il grembiule monouso, etc., associati a rischi specifici propri della mansione).
  • In particolare per i servizi di estetica, nell’erogazione della prestazione che richiede una distanza ravvicinata, l’operatore deve indossare la visiera protettiva e mascherina FFP2 senza valvola.
  • L’operatore deve procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima e dopo ogni servizio reso al cliente) e utilizzare camici/grembiuli possibilmente monouso per gli estetisti. I guanti devono essere diversificati fra quelli utilizzati nel trattamento da quelli usualmente utilizzati nel contesto ambientale.
  • Assicurare una adeguata pulizia e disinfezione delle superfici di lavoro prima di servire un nuovo cliente e una adeguata disinfezione delle attrezzature e accessori. Igienizzazione delle postazioni di lavoro dopo ogni cliente.
  • Assicurare regolare pulizia e disinfezione dei servizi igienici.
  • Favorire il regolare e frequente ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria.
  • Sono inibiti, dove presenti, l’uso della sauna, il bagno turco e le vasche idromassaggio.
  • La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche, eventualmente in fase di prenotazione.

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1 commento

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Kosim • 3 mesi fa

Salve,
sarebbe opportuno fare il test a tutti gli operatori in funzione alle attività che andrebbero ad aprire
tipo: fare il test hai parrucchieri
così i clienti sono più tranquilli
quando si recano per usufruire
delle prestazioni richieste,
e così via per altre attivita.
In pratica fere dei tamponi a tutti gli operatori , per poi ripeterli ogni 10 giorni evitando il pregiudizio e anche il rischio nei confronti dei clienti,
Fin quando tutto torni alla normalità.
grazie
da un parrucchiere.

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