PD: nel 2016 crollo delle iscrizioni. Partito Democratico nei guai?

Crollo delle iscrizioni al PD per il 2016, con cali e stalli del numero di tesserati. Il Partito Democratico sta perdendo consensi?

Cattive notizie per il PD: il numero dei tesserato è in stallo e, in alcune regioni, anche in calo.
Non è rosea, dunque, la situazione del Partito Democratico per quanto riguarda il numero di iscritti al partito che negli ultimi anni ha registrato un calo in molte regioni e nel 2016 non sembra esserci stato un miglioramento in tal senso.

Il PD, dunque, sembra essere in difficoltà su diversi fronti, non meno importante quello del numero degli iscritti che potrebbe anche denotare un calo dei consensi per il partito.
Una premessa poco rassicurante visto che le elezioni politiche sono sempre più vicine, ancor di più se saranno anticipate.

Il problema del tesseramento, dunque, fa crescere l’allarme, visto che nella maggior parte delle regioni il numero di iscritti sembra essere in calo o in una fase di stallo che molto dice sulla salute del PD.

Il PD, dunque, sta perdendo consensi?
I sondaggi politici per il 2017 sembrano rispondere di no, ma il problema del tesseramento apre spazi d’incertezza, visto che il partito ha perso iscritti anche nella roccaforte dell’Emilia Romagna.
Vediamo, dunque, la situazione del PD nelle diverse regioni d’Italia e a livello nazionale.

PD: calo scritti nel 2016. I dati regionali

Non è incoraggiante, dunque, la situazione tesserati del PD che registra un 2016 abbastanza fallimentare, fra cali degli iscritti e situazioni di stallo.

Lorenzo Guerini, vice di Matteo Renzi, fa sapere che nel 2016 si arriverà a un meno 10% rispetto ai 370 mila iscritti del 2015, minimizzando la problematica.

Ma a ben vedere, la situazione tesserati PD sembra essere appesa ad un filo molto sottile, in particolare nel Sud dove in Sicilia e Calabria il numero di iscritti è rimasto praticamente paralizzato.

Sono solo 2 mila, infatti, i tesserati PD per il 2016 in tutto il catanese e pochi sono stati i rinnovi a Messina ed Enna, come pure non è rosea la situazione in Calabria, tanto che Guerini ha deciso di prorogare la scadenza delle iscrizioni al 28 febbraio.

La situazione che più fa pensare il PD è quella dell’Emilia Romagna, storica regione fedele al Partito Democratico, che però dal 2013 ha dimezzato il numero degli iscritti.
Erano, infatti, 76 mila gli iscritti del 2013, mentre nel 2016 il numero si attesta intorno ai 37 mila, registrando un calo di oltre il doppio.

Il trend era già evidente nel 2014, quando in Emilia Romagna il numero degli iscritti era sceso a 57 mila, per ridursi ancora di più nel 2015 (48 mila) fino al picco negativo del 2016.

Anche Torino arranca sulla questioni iscritti, tanto che c’è stato un calo provinciale da 7.800 a 4.900 e, solo nella città, si è passati da 2.400 iscritti a circa 1.000.

A reggere solamente la Toscana, dove gli iscritti sono 40 mila, in linea con l’andamento degli altri anni, e la Lombardia. A Milano, infatti, si parla dell’apertura di quattro nuovi circoli e, dopo il referendum, sono anche arrivati nuovi iscritti, pochi ma comunque un segnale di tenuta. Ed infatti le tessere sono 9 mila, come nell’anno precedente.

Una magra consolazione visto che, nel complesso, il 2016 è stato un anno di grandi difficoltà per il Partito Democratico e questa sembra essere l’ennesima.

PD, calo iscritti: Partito Democratico nei guai?

Un calo importante, dunque, che forse denota una certa difficoltà del PD termini di consensi e fiducia dei cittadini, oltre che a livello politico con Matteo Renzi impegnato nel lavoro con la nuova squadra su una strategia che argini le conseguenze del referendum e il Governo alle prese con il Job Acts e la questione voucher, i buoni lavoro INPS.

In particolare, ad esprimere preoccupazione è la minoranza PD che sospetta un ritardo e un blocco organizzato da parte dei renziani per controllare meglio il prossimo congresso.

Anche il rinnovo delle tessere del 2016 non sembra promettere bene, visto che è ancora in alto mare. Una situazione che non andrebbe sottovalutata, piuttosto analizzata per capire anche dove sta andando questo PD e quanto sia ancora capace di parlare alle persone.

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