Dopo il clamoroso crollo avvenuto tra il 12 e il 16 aprile, le quotazioni dell’oro stanno tornando a salire con decisione e hanno già toccato il massimo più alto da quasi due settimane a 1.485 dollari l’oncia. A dare slancio ai prezzi del metallo giallo sono sia motivazioni di carattere puramente tecnico (incremento delle posizioni net long dei large traders) sia gli acquisti di oro fisico da parte di India e Cina, che hanno ripreso gli acquisto dopo il sell-off dei giorni scorsi. Tuttavia, proseguono anche i riscatti dagli Etf che hanno come sottostante i lingotti d’oro.
Secondo gli analisti di Barclays Capital, sarà proprio questa sorta di «tiro alla fune» tra aumento della domanda di oro fisico e deflussi dagli Etf a sancire l’andamento delle quotazioni nel breve termine. Gli esperti della investment bank britannica hanno individuato una prima resistenza a 1.505 dollari e un’altra a 1.521 dollari. Di converso, i supporti principali vengono indicati a 1.404 dollari prima e 1.356 dollari poi. Stamattina l’oro è in leggero rialzo a 1.474 dollari l’oncia.
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