Gli investitori sono sempre più pessimisti sull’andamento futuro dell’oro, che attualmente quota in area 1.380 dollari l’oncia. Negli ultimi tempi diversi broker e banche d’affari hanno sottolineato la loro view negativa sul metallo giallo, che sta per chiudere il primo semestre dell’anno in rosso dopo ben 12 anni consecutivi di rialzo. Da inizio anno l’oro perde il 20%, ma secondo gli analisti di Société Générale le cose potrebbero peggiorare nei prossimi mesi.
Gli specialisti della banca d’affari transalpina non si aspettano una ripresa delle quotazioni, anzi viene rimarcato l’atteggiamento degli investitori sempre più riluttanti a detenere oro fisico in scia al trend principale mostrato dal mercato. E le vendite di oro detenuto dagli Etf prosegue a un ritmo molto spedito, mentre è attesa ormai una riduzione del piano di quantitative easing da parte della Fed entro fine anno.
I rischi molto bassi di inflazione futura, l’attesa per una graduale exit strategy della Fed e di miglioramento dell’economia globale nella seconda parte dell’anno sono alcuni dei fattori che stanno mettendo in difficoltà il metallo prezioso. Secondo SocGen, l’oro scenderà sotto 1.200 dollari entro la fine del 2013. Rispetto ai valori correnti si tratterebbe di un’ulteriore perdita di almeno il 15%.
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