Oro può scendere sotto 1.100 dollari secondo Bank of America

Nicola D’Antuono

10 Dicembre 2013 - 06:54

L’oro sta provando a rimbalzare dopo aver trovato un solido supporto poco sopra 1.200 dollari. Tuttavia, secondo BofA ML i prezzi scenderanno sotto 1.100 dollari

Oro può scendere sotto 1.100 dollari secondo Bank of America

Negli ultimi giorni l’oro ha evidenziato un forte aumento della volatilità, trovando però supporto poco sopra quota 1.200 dollari l’oncia. La debolezza del dollaro americano ha evitato per ora nuovi pesanti cali, ma il quadro tecnico resta ancora precario. Venerdì i prezzi sono scesi fino a 1.206 dollari, sui livelli più bassi da fine giugno scorso. La tenuta del supporto di 1.200 dollari ha evitato un nuovo robusto sell-off, che altrimenti avrebbe proiettato subito le quotazioni verso i minimi dell’anno toccati lo scorso 28 giugno a 1.180 dollari.

Tuttavia, secondo gli esperti di Bank of America Merrill Lynch, l’oro toccherà presto i minimi di 1.180 dollari l’oncia “nelle prossime sedute e settimane”. Gli analisti tecnici della banca d’affari statunitense ritengono che ci siano buone probabilità di rivedere livelli inferiori ai supporti di lungo periodo, posti tra 1.120 e 1.090 dollari. La conferma della view ribassista arriva proprio in una fase di mercato caratterizzata dall’aumento delle aspettative di avvio del tapering da parte della Federal Reserve, che dopo i recenti ottimi dati macro americani potrebbe anche iniziare a ritirare gli stimoli monetari a partire dal meeting del 18 dicembre.

Un’altra indicazione molto negativa per l’oro arriva dai dati della Commodity Futures Trading Commission, secondo la quale la scorsa settimana le posizioni nette lunghe degli investitori non-commerciali sono scese a 26.774 unità ai minimi dal 2007. Negli ultimi mesi sono avvenuti anche notevoli deflussi dagli Etf che investono in oro fisico, mentre la domanda ad uso investimento è su livelli minimi che non si vedevano da diversi anni. Molti hedge funds sono usciti dal mercato, mentre le banche centrali hanno sensibilmente ridotto i loro acquisti di lingotti. Le prospettive di breve-medio periodo restano abbastanza negative. Il 2013 si chiuderà con il primo rosso per le quotazioni dell’oro dopo ben 12 anni di rialzi consecutivi.