Dalle Ong ad Haiti fino ai militari in Africa, quando le missioni sfociano negli abusi

Soldi e cibo in cambio di prestazioni sessuali fino a vere e proprie orge: l’ombra degli abusi dopo i casi Haiti e Repubblica Centrafricana.

Dalle Ong ad Haiti fino ai militari in Africa, quando le missioni sfociano negli abusi

Orge “come quelle di Caligola” alla presenza di giovani donne e bambini abusati dietro la ricompensa di qualche spiccio o cibo: gli scandali a sfondo sessuale ora investono anche il mondo delle missioni umanitarie all’estero.

Se a inizio anno aveva fatto scalpore la notizia dei militari francesi assolti per insufficienza di prove, nonostante il riconoscimento degli abusi nella Repubblica Centrafricana, adesso è il mondo delle Ong a essere messo sotto accusa per via di sistematici incontri a pagamento avvenuti nella sfortunata isola di Haiti.

Lo scandalo Oxfam ad Haiti

L’Oxfam è una delle maggiori Ong a livello mondiale. Fondata nel 1942 In Gran Bretagna, opera in tutti i continenti portando aiuti umanitari alle popolazioni vittime di conflitti militari oppure di disastri naturali.

Quando nel 2010 un tremendo sisma devastò l’isola di Haiti, provocando 220.000 morti e più di 2 milioni di senza tetto, fin da subito l’organizzazione si prodigò per portare aiuto alla sfortunata popolazione del paese caraibico.

Una presenza costante e di grande utilità che però negli ultimi giorni è stata infangata da uno scandalo sessuale. Durante la loro permanenza ad Haiti, diversi cooperanti della Ong avrebbero avuto rapporti sessuali a pagamento con delle prostitute locali.

Rivelazioni di alcuni testimoni parlano degli appartamenti affittati dai cooperanti scenario di “grandi feste con le prostitute. Era come un’orgia di Caligola. Incredibile, folle. Ad un party c’erano almeno cinque ragazze, due indossavano magliette con la scritta Oxfam”.

Ad Haiti la prostituzione è illegale mentre al momento non sembrerebbe trovare riscontro l’indiscrezione della presenza anche di minorenni. Nel grande imbarazzo, l’organizzazione ha confermato di essere a conoscenza di questi fatti avvenuti in passato.

Dopo che le prime voci di questi incontri arrivarono a Londra, l’Oxfam aprì una indagine interna che portò al licenziamento di quattro operatori e l’allontanamento di altri tre, tra cui anche il responsabile della missione ad Haiti il belga Roland van Hauwermeiren.

Non venne sporta alcuna denuncia alle autorità locali, con la speranza probabilmente di poter in questa maniera non far trapelare lo scandalo all’esterno. Adesso però anche il governo britannico vuole vederci chiaro, tanto che è a rischio il rinnovo delle 32 milioni di sterline che Downing Street ha elargito lo scorso anno a Oxfam.

Le ombre sulle missioni

Un’inchiesta del Sunday Times ha snocciolato numeri da brivido in merito ad alcune Ong. Solo nel 2017 infatti, operatori dell’Oxfam sarebbero stati coinvolti in 87 casi di “comportamento improprio” mentre si trovavano all’estero, di cui solo 53 denunciati alla polizia.

Nel mirino ci sarebbero anche altre organizzazioni. Save The Children sarebbe stata coinvolta lo scorso anno in 31 episodi del genere, 10 quelli denunciati alle autorità, mentre due sarebbero i casi inerenti a Christian Aid.

A inizio anno poi un altro caso ha scosso la comunità internazionale. Il Tribunale di Parigi infatti, ammettendo comunque la presenza di abusi nei confronti di minori, ha assolto per insufficienza di prove alcuni militari francesi che erano di stanza nella Repubblica Centrafricana.

Nel 2015 il The Guardian fece trapelare una indagine svolta dall’Onu dove erano raccolte le testimonianze di sei bambini, di un’età compresa tra i 9 e 13 anni, che parlavano di abusi sessuali subiti nel campo profughi dell’aeroporto M’Poko di Bangui.

In cambio di cibo e denaro i militari francesi avrebbero così avuto rapporti con dei bambini ospiti del campo profughi, ma per i giudici parigini “la variazione delle testimonianze non consentano di stabilire fatti dettagliati e circostanziati contro i militari”.

Negli anni ‘90 anche alcuni militari italiani finirono sotto accusa per degli episodi di violenza compiuti in Somalia, senza però che nessuna inchiesta ufficiale facesse piena luce sulla vicenda che ormai è caduta nel dimenticatoio.

Dopo lo scandalo Weinstein in tutto il mondo c’è grande attenzione in merito agli abusi sessuali. Oltre al mondo dello spettacolo e dello sport, le ultime notizie che arrivano da Haiti gettano ombre anche sulle missioni all’estero delle varie organizzazione.

Uno scandalo questo che rischia di offuscare quello che è l’operato delle Ong e dei suoi cooperanti, che da sempre si spendono per cercare di portare aiuti concreti a popolazioni in difficoltà.

A posteriori, adesso anche Oxfam Italia ha ammesso che fu un errore la decisione della sede centrale londinese di licenziare gli operatori senza denunciarli, una mancanza questa che ora potrebbe offuscare settant’anni di operazioni umanitarie svolte.

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Argomenti:

Haiti

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