OMT: cos’è e come funziona il piano anti spread. La BCE può salvare l’Euro?

OMT è un acronimo che sta per Outright Monetary Transactions ed è il nome tecnico di ciò che comunemente la stampa chiama «piano anti spread» o «piano salva Euro». Sostanzialmente, si tratta della misura ideata dalla Banca Centrale Europea per intervenire ed arginare le problematiche legate alla crisi del debito nei paesi dell’Eurozona.

Cosa significa OMT e cos’è il piano anti spread?

Il piano per le Outright Monetary Transactions (lett. transazioni monetarie dirette) è il programma anti-spread annunciato lo scorso settembre dal governatore della Banca Centrale Europea, Mario Draghi. Si tratta di un piano che la BCE potrebbe attuare per i paesi che ne facciano richiesta e consisterebbe nell’acquisto di titoli di Stato (a breve termine) sul mercato secondario, con lo scopo di ridurre le pressioni derivate dallo spread e placare i timori sui mercati finanziari.

(Per approfondimenti: La relazione tra spread, debito e titoli di stato)

Punti chiave del programma OMT:

- Acquisto illimitato di titoli di Stato: ovvero la Banca Centrale Europea non si pone limiti quantitativi ex ante sui titoli che acquisterà.

- I titoli di Stato in questione sono quelli a maturazione tra 1 e 3 anni, dunque a breve termine.

- Le transazioni avverranno sul mercato secondario (ovvero il mercato dei titoli in circolazione) e la liquidità creata dal piano OMT sarà completamente sterilizzata. Questo per evitare che il piano anti-spread diventi un modo per immettere liquidità (dunque denaro) nell’economia.

Come funziona il piano OMT?

Il piano OMT viene considerato come uno strumento poco convenzionale di politica monetaria e rientra nel quadro di aiuti internazionali che l’Unione Europea deve fornire agli Stati membri che si trovino in particolari condizioni di difficoltà.

Per poter ricevere gli aiuti dal programma OMT è necessario sottoscrivere al cosiddetto programma di condizionalità.

La condizione necessaria per ricevere l’intervento del piano OMT sul mercato delle obbligazioni, infatti, è quella che lo Stato in questione sottoscriva ad un programma del fondo ESM (European Stability Mechanism).

Quali sono le condizioni?

Quali siano effettivamente queste condizioni non è ancora chiaro. Sebbene sembrerebbe che le condizioni siano da definirsi nello specifico di ogni paese, è possibile immaginare che il programma di condizionalità riguardi una certa dose di vigilanza sui bilanci (ecco perché si dice che senza l’attivazione del meccanismo di supervisione bancaria sarà impossibile attuare questo piano) e di riforme strutturali. Alla stipula delle condizioni specifiche per l’accesso al programma OMT parteciperà anche il Fondo Monetario Internazionale.

Cosa succede a chi non rispetta le condizioni?

La Banca Centrale Europea garantisce l’acquisto sul mercato secondario a patto che le condizioni siano rispettate e si riserva il diritto di sospendere il programma OMT per quel paese che una volta ottenuto l’accesso al meccanismo anti-spread eluda le condizionalità sottoscritte o per quella zona economica che, dopo l’intervento con l’OMT, abbia raggiunto quegli obiettivi fissati al momento dell’adesione.

La condizione, ha spiegato il presidente Draghi in un altro intervento, «è necessaria a preservare la stabilità dei prezzi e ad assicurare che il piano OMT non sia un semplice palliativo per una struttura fiscale carente».

La BCE può salvare l’Euro?

Il programma delle Outright Monetary Transaction, intervenendo sul mercato delle obbligazioni, si pone lo scopo di assicurare gli investitori del fatto che la politica economica della Banca Centrale Europea riesca a raggiungere l’economia reale dell’Eurozona. In altre parole, il programma OMT è una misura di sicurezza che serve contemporaneamente ad assicurare gli investitori riguardo alla possibilità di scenari devastanti sull’Euro e a alleggerire il peso dei tassi di interesse sul mercato delle obbligazioni, poiché in questo contesto la Banca Centrale Europea si cala nelle vesti di «investitore» garantito.

Quali sono i limiti del piano OMT?

Secondo un’analisi pubblicata dal Financial Times uno dei maggiori limiti del piano OMT riguarderebbe proprio la condizionalità. Gli aiuti, infatti, arriverebbero congiunti ad un piano di condizioni sulle riforme strutturali che andrebbe a colpire la produzione interna. Ad oggi, si potrebbe dire che la Spagna sia effettivamente la candidata numero uno alla richiesta di aiuti, ma il punto è che non conoscendo le condizioni alle quali bisognerebbe sottoporsi, il governo Rajoy teme che aderire al programma di aiuti possa contribuire a peggiorare le condizioni dell’economia interna del proprio paese.

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