Nuovo lockdown con DPCM 7 ottobre?

L’Italia si prepara a nuove misure restrittive anti-coronavirus. Ecco cosa aspettarsi sul fronte lockdown dal 7 ottobre con il nuovo Decreto.

Nuovo lockdown con DPCM 7 ottobre?

C’è grande attesa per il nuovo Dpcm che da mercoledì 7 ottobre introdurrà nuove restrizioni per contrastare l’aumento di contagi.

Stando alle anticipazioni, il Governo estenderà l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto in tutta Italia e imporrà il coprifuoco a locali e ristoranti. Per quanto riguarda un possibile nuovo lockdown, non ci sarà una chiusura generale come quella di marzo, ma eventuali mini-lockdown circoscritti per spegnere i nuovi focolai.

Lockdown dal 7 ottobre? Novità DPCM

Per chi teme un nuovo lockdown autunnale con limitazioni agli spostamenti tra diverse città e regioni, ci sono notizie confortanti. Il Governo non ha intenzione, come ribadito in più occasioni, di imporre un lockdown nazionale, a prescindere dall’andamento dell’epidemia in Italia. Nel nuovo decreto ottobre, tra le altre cose, si potrebbe far riferimento alla possibilità di istituire chiusure localizzate, quindi mini-lockdown, nelle zone che registreranno un aumento più preoccupante di nuovi casi e ricoveri.

Per il momento si tratta solo di ipotesi da confermare, ma il piano di Conte per il nuovo DPCM ottobre dovrebbe prevedere novità sulle multe per chi trasgredisce le regole anti-Covid, la proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021, la chiusura anticipata dei locali alle 22 o alle 23, obbligo di distanziamento tra i tavoli, ingressi ridotti nelle palestre e l’uso dell’esercito per i controlli sul territorio.

In arrivo nuovi mini lockdown

I mini-lockdown d’altronde non sarebbero una novità del prossimo DPCM. Questi sono già stati disposti in alcuni comuni sparsi in tutto il territorio nazionale: in Sardegna, ad esempio, ci sono state chiusure a livello locale ad Aidomaggiore e a Gavoi dopo l’impennata di contagi così; come in in Calabria, a Stefanaconi in provincia di Vibo Valentia. In Campania molti comuni dell’Irpinia hanno disposto la chiusura di scuole, mercati e ludoteche e imposto limiti alla libertà di movimento, tra cui il divieto di frequentare palestre, palazzetti e parchi pubblici.

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