Non è giusto dare tamponi gratis a chi non è vaccinato: i risultati del sondaggio

Alessandro Cipolla

18 Ottobre 2021 - 10:14

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Lo Stato dovrebbe garantire la gratuità dei tamponi ai lavoratori che non sono vaccinati? Per il 63% dei rispondenti al sondaggio di Money.it sarebbe una scelta sbagliata.

Non è giusto dare tamponi gratis a chi non è vaccinato: i risultati del sondaggio

Lo Stato non dovrebbe garantire tamponi gratis per chi non è vaccinato. Questo è responso del sondaggio che Money.it ha voluto proporre ai lettori a seguito dall’entrata in vigore della stretta sul green pass, fortemente voluta dal Governo al fine di dare l’accelerata finale per raggiungere l’obiettivo del 90% della popolazione vaccinata contro il Covid.

Stando al sondaggio, che ricordiamo non ha un valore scientifico ma soltanto indicativo non essendo realizzato a campione, per il 63% dei rispondenti i tamponi dovrebbero rimanere a pagamento per i lavoratori non vaccinati, a fronte di un 37% che invece si è detto favorevole a questa apertura.

Come era facilmente immaginabile, arrivati a ridosso del 15 ottobre è scoppiato una sorta di caos sul green pass. Al momento in Italia non sono vaccinati infatti l’8% dei dipendenti pubblici e il 15% di quelli privati.

Milioni di lavoratori, una stima è difficile farla ma per Gimbe sono tra i 4 e i 5 milioni, che da venerdì 15 ottobre per poter accedere al luogo di lavoro devono essere in possesso del green pass. Alcuni settori, dai portuali fino ai trasporti e alle Forze dell’Ordine, rischiano così di fermarsi con tutte le conseguenze del caso.

La richiesta avanzata anche da parte del mondo politico è quella di permettere ai lavoratori di poter fare il tampone, che ha una validità di 48 ore ai fini lavorativi, in maniera gratuita. Una rivendicazione questa al momento respinta da Mario Draghi, visto che una decisione del genere sarebbe vista come un disincentivo al vaccino.

Un sondaggio sui tamponi gratuiti

Quando a settembre il Governo ha annunciato la stretta sul green pass per i lavoratori, allo stesso momento è stato deciso di calmierare i prezzi per effettuare un tampone: 15 euro per i maggiorenni, 8 euro per i minorenni e gratis per chi non si può vaccinare.

Contando che un lavoratore non vaccinato dovrà fare almeno due tamponi a settimana, si tratta di un esborso quantificabile in 120 euro al mese. C’è poi da considerare che, materialmente, non sarà possibile tamponare tutti i richiedenti vista l’alta richiesta che al momento non è soddisfabile in toto.

Se da tempo Matteo Salvini e Giorgia Meloni chiedono che i tamponi siano resi gratuiti per tutti, l’esborso da parte dello Stato sarebbe comunque notevole si parla di centinaia di milioni a settimana, al coro adesso si è unito anche Beppe Grillo.

I lavoratori senza vaccino potrebbero essere 3-3,5 milioni, su 23 milioni di lavoratori, il 13%-15% circa - ha spiegato il fondatore del M5S - Se lo stato decidesse, come auspicabile, di pagare i tamponi per entrare in azienda, per questi lavoratori, servirebbe circa 1 miliardo di euro fino a dicembre 2021”.

Nonostante il pressing di parte della maggioranza, Mario Draghi non sembrerebbe essere intenzionato a cedere tanto che viene descritto irritato per l’apertura del Viminale ai tamponi gratuiti per i portuali a Trieste.

Contrario anche il ministro del Lavoro Andrea Orlando: “Io ho sempre detto una cosa, mi sembra ragionevole pensare a tutte le forme possibili di calmierazione, ma far diventare il tampone gratuito significa dire sostanzialmente che chi si è vaccinato ha sbagliato”.

Con questo sondaggio Money.it voluto cercare di capire la posizione dei lettori su un tema molto delicato, che intreccia le esigenze sanitarie con quelle lavorative con la pandemia sempre nel ruolo del classico convitato di pietra.

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