Il Nikkei chiude in negativo: pesa l’incertezza Brexit e la forza dello yen. Cina in rialzo. Dollaro in salita anche con Yellen cauta.
Il mercato azionario giapponese perde terreno nella sessione di mercoledì, bruciando i recenti guadagni insieme ai mercati asiatici, ad un giorno dal referendum sulla Brexit in cui gli inglesi decideranno se rimanere o abbandonare l’Unione Europea.
Il Nikkei chiude a -0.64%; i titoli in Giappone continuano a soffrire della forza dello yen. In Australia l’ASX 200 chiude in leggero ribasso a -0.07%.
La Cina scambia in positivo: a Shanghai l’indice azionario segna +0.31%, mentre l’Hang Seng ad Hong Kong conquista il +0.73%.
Mercati nervosi, domani il referendum Brexit
Gli inglesi sono chiamati alle urne domani, giovedì 23 giugno, per determinare il futuro del Regno Unito all’interno del blocco economico europeo. Un sondaggio telefonico condotto da Survation per IG lunedì ha mostrato il SI e il NO alla Brexit in un testa a testa, contro i risultati dei sondaggi Brexit del fine settimana che davano in netto vantaggio la campagna “Remain”.
I mercati si mostrano orientati ad una vincita del NO alla Brexit, il che causerà una forte tempesta qualora il risultato dovesse sorprendere le attese.
La sterlina inglese scambia a $1.4673 contro il dollaro USA, in rialzo da quota 1.40 della scorsa settimana.
Yellen cauta ma il dollaro sale
Il presidente della Federal Reserve Janet Yellen, che martedì ha dato il via alla testimonianza di due giorni davanti al Congresso degli Stati Uniti, ha ammesso che un voto favorevole alla Brexit potrebbe avere ripercussioni notevoli sull’economia.
Durante un discorso preparato, il numero uno della Fed ha ribadito che rimane adeguato e necessario un approccio prudente alla politica monetaria da parte della banca centrale e, nonostante il ritmo di miglioramento del mercato del lavoro abbia subito un rallentamento, è importante non reagire in modo eccessivo a singoli report macroeconomici.
ll dollaro si è rafforzato durante la sessione statunitense contro le valute principali nel mercato delle valute, nonostante le osservazioni cautelative della Yellen; l’indice del dollaro è salito a 93,945 mercoledì, contro quota 93,576 di poche ore prima.
Gli analisti ritengono che il movimento al rialzo del dollaro potrebbe essere stato alimentato dal posizionamento degli investitori in vista della vittoria del NO alla Brexit.
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