Quanto guadagna Nick Kyrgios? Biografia e patrimonio del bad boy del tennis

7 Luglio 2022 - 13:30

7 Luglio 2022 - 13:31

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I guadagni e la biografia di Nick Kyrgios, il tennista australiano considerato, tra successi ed eccessi, uno dei talenti più limpidi della sua generazione.

Quanto guadagna Nick Kyrgios? Biografia e patrimonio del bad boy del tennis

Nel mondo del tennis c’è un nome che da tempo è cerchiato con il circoletto rosso: Nick Kyrgios, talento australiano con sangue reale nelle vene capace già di battere i tre mostri sacri della racchetta: Roger Federer, Novak Djokovic e Rafa Nadal.

Dopo aver fatto parlare di sé non solo per i risultati, ma anche per i suoi comportamenti giudicati spesso provocatori e irrispettosi, Kyrgios in questo 2022 è tornato su ottimi livelli.

Il periodo buio causa depressione sembrerebbe essere così alle spalle, con il tennista che dopo aver vinto il doppio dell’Australian Open sta facendo molto bene adesso anche a Wimbledon.

Ma quanto guadagna Nick Kyrgios? Vediamo la biografia e gli incassi di questa sorta di “ribelle” del mondo del tennis che, oltre ai premi vinti sul campo, è stato capace di attirare su di sé l’attenzione anche di diversi sponsor.

La biografia di Nick Kyrgios

Non credo che è un cattivo ragazzo, ma gli manca il rispetto per il pubblico, per il rivale e anche per se stesso, questo è ciò che credo debba migliorare ma ora che ha vinto dobbiamo congratularci con lui”.

Con questa frase detta da un grande campione come Rafa Nadal, dopo aver perso contro il giovane nel torneo di Acapulco, può sintetizzare tutte le varie sfaccettature di un talento controverso come quello di Nick Kyrgios.

Nato a Canberra in Australia il 27 aprile del 1995, Nicholas Hilmy Kyrgios ha discendenze nobili visto che la madre oltre a essere ingegnere informatico è una principessa appartenente alla famiglia reale della Malesia.

Sua padre invece è di origini greche, con il fratello Christos che è un avvocato mentre la sorella Halimah è una apprezzata attrice. Tra i vari sport, è appassionato anche di basket dove ha giocato fino all’età di 14 anni e di calcio, essendo un grande tifoso del Tottenham.

Che Nick Kyrgios non sia un tennista come tutti gli altri si capisce anche dalla sua formazione quasi da autodidatta, non avendo tuttora un allenatore unico caso tra chi è presente nella top 100 dell’ATP.

Di recente ha ammesso di aver sofferto di una forte depressione a partire dal 2019, periodo in cui ha abusato di alcool e droga pensando più volte al ritiro. Il 2022 così sembrerebbe essere l’anno della rinascita per Kyrgios.

La carriera nel tennis

Lasciato da adolescente il basket per dedicarsi a tempo pieno al tennis, dopo diversi successi nella categoria Juniores nel 2012 approda nel professionismo dove si mette in luce per il suo stile di gioco potente ma al tempo stesso creativo.

Tra i pro inizia a farsi negli ossa anche nei tornei del Grande Slam, mettendosi in luce nel 2014 quando riesce ad approdare ai quarti di finale di Wimbledon dopo aver fatto fuori niente di meno che Rafa Nadal.

Salito nel ranking, nel 2015 raggiunge i quarti anche negli Australian Open eliminando il nostro Andrea Seppi, mentre al master di Madrid riesce a sconfiggere sua maestà Roger Federer riuscendo durante la stagione anche a entrare nella top 30 del ranking.

Battendo successivamente pure Novak Djokovic, entra nel ristrettissimo club di quei tennisti che, al loro primo match contro, sono riusciti a sconfiggere tutti e tre i più forti tennisti in circolazione.

Oltre ai complimenti, sono arrivati poi anche i primi successi (cinque in totale) per Nick Kyrgios nel World Tour: la prima vittoria è nel 2016 all’Open 13 di Marsiglia, mentre le ultime sono quelle di Acapulco del marzo 2019 e di Washington nell’agosto dello stesso anno.

Dopo essere finito fuori dalla Top 100 del ranking Atp a causa della sua inattività, nel 2022 grazie al successo nel doppio agli Australian Open adesso la carriera di Kyrgios sembrerebbe aver ripreso slancio.

Le provocazioni e gli eccessi

Oltre che per il suo talento e per i risultati ottenuti, Nick Kyrgios è salito spesso agli onori delle cronache anche per le sue provocazioni e per dei comportamenti considerati sopra le linee per un mondo come quello del tennis da sempre molto sobrio.

Ha fatto molto discutere la battuta “a cucchiaio” contro Nadal ad Acapulco, una scorrettezza che ha innervosito non poco il campione spagnolo, con tanto di mano alle orecchie verso il pubblico dopo aver messo a segno il punto della vittoria.

In precedenza c’è stato l’essersi messo a schiacciare un pisolino agli Us Open nel break del match contro Andy Murray, con l’inglese che alla fine dell’incontro ha parlato di “una buffonata ma divertente”.

Più pesante invece è stato quando, durante un incontro contro Stan Wawrinka, ha detto al tennista svizzero che la sua fidanzata era stata a letto con il collega Thanasi Kokkinakis. Questa cosa è costata a Nick Kyrgios una multa da 10.000 euro.

Il conto è stato molto più salato, 25.000 euro di multa e tre settimane di sospensione (erano otto poi diminuite con la promessa di andare da uno psicologo), quando a Shanghai ha perso in maniera palese in quanto non ne aveva voglia.

Tra racchette rotte come gesto di stizza, altri 6.000 euro di multa, rinunce a tornei in quanto erano in concomitanza con gli All Star Game NBA e palesi litigate con i giudici di gara, è lunga la lista dei suoi eccessi.

In ordine di tempo l’ultima sceneggiata c’è stata a Roma. Durante il match contro il novegese Casper Ruud, dopo aver discusso diverse volte con il pubblico ha ricevuto un penalty game.

La reazione dell’australiano è stata più che animata: calci alle bottigliette, racchetta rotta a terra e sedia lanciata in campo prima di prendere il suo borsone e andarsene.

I guadagni

Una serie record di multe che però più di tanto non devono aver impensierito Nick Kyrgios, che in un’intervista ha definito il tennis come “una maniera facile per fare soldi, devo solo colpire la palla e farla andare oltre la rete”.

Al momento il tennista australiano può contare su importanti contratti di sponsorizzazione con aziende del calibro di Nike, Yonex e Beats, quest’ultimo un colosso nel settore degli auricolari.

Nell’ottobre 2019 ha aperto la NK Foundation per aiutare i bambini meno fortunati. “Sono attualmente sull’aereo per andare in Argentina a giocare un match contro Del Potro - ha dichiarato prima del match - e donerò il mio cachet da 100.000 dollari alla fondazione”.

In quanto ai guadagni totali della sua carriera da pro, gli incassi finora sono stati pari a quasi 10 milioni di dollari, di cui 600.000 guadagnati solo nella prima metà del 2022.

In generale nel 2019 il suo patrimonio netto è stato indicato in 10 milioni di dollari, considerando anche la sua abitazione di lusso in Australia e la sua collezione di auto che comprende BMW, Mercedes Benz e Range Rover. Una stima che ora potrebbe lievitare sensibilmente dopo gli ultimi ottimi risultati.