New York:petrolio in calo per il secondo giorno.Dopo l’effetto Bin Laden i mercati sono pronti a tornare alla realtà.

Nadia Fusar Poli

03/05/2011

New York:petrolio in calo per il secondo giorno.Dopo l’effetto Bin Laden i mercati sono pronti a tornare alla realtà.

Il petrolio è sceso per il secondo giorno consecutivo a New York, segnale di una crescita economica che potrebbe subire nuovi rallentamenti, mentre gli operatori si attendono ulteriori oscillazioni di prezzo, preoccupati per eventuali attacchi di rappresaglia da parte dei terroristi.
Il greggio, che ieri aveva chiuso in calo dopo una seduta caratterizzata da forte volatilità (ha ceduto 1,72 dollari a 112,21 al barile mentre il Brent che quota il petrolio del Mare del Nord ha perso lo 0,9% a 124,72 dollari al barile) è sceso fino all’1,1% dopo la pubblicazione dell’indice sulla performance dell’attivita’ manifatturiera, sceso al livello più basso in quattro mesi.

«La domanda di petrolio degli Stati Uniti è abbastanza morbida ed i prezzi elevati stanno chiaramente avendo un effetto negativo», ha detto Carsten Fritsch, analista al Commerzbank AG di Francoforte. «Non c’è alcun motivo per cui il risk premium dovrebbe scendere stabilmente dopo la morte di Bin Laden. La guerra in Libia e le tensioni in Medio Oriente sono state più importanti delle paure per il terrorismo».
Il greggio con consegna a giugno è sceso fino a 112,23 dollari al barile nel trading elettronico sul New York Mercantile Exchange. Il Brent Ice è a 123,51 usd/barile. Ieri era sceso dello 0,6 per cento a 125,12 dollari.

«Dopo la prima risposta emotiva alla morte di Bin Laden, i mercati sono tornati subito alla realtà,» hanno scritto in una nota alcuni economisti dell’ Australia & New Zealand Banking Group Ltd. guidata da Warren Hogan. «Ora ci sono preoccupazioni che potrebbero verificarsi attacchi di rappresaglia e questo stimolerà un rialzo dei prezzi del petrolio, che recupereranno la maggior parte delle loro perdite iniziali.» Bin Laden aveva incoraggiato gli attacchi agli impianti petroliferi come un modo per danneggiare l’economia statunitense ed europea. Le infrastrutture di greggio in Arabia Saudita, titolare delle più grandi riserve del mondo, sono state nel mirino di al-Qaeda dal 2002 nel tentativo di far cadere il governo della famiglia al-Saud. Nel 2006 le forze Arabo-Saudite sventarono il più grande tentativo di attentato al centro lavorazione del petrolio di Abqaiq , che gestisce i due terzi della fornitura del regno.

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