Quanto costa Netflix? I prezzi degli abbonamenti in Italia (e all’estero)

Emanuele Di Baldo

23 Settembre 2026 - 13:25

Netflix ha aumentato più volte i prezzi negli ultimi anni, ma rimane uno dei servizi streaming più amati d’Italia. Ecco gli abbonamenti disponibili oggi (e quale scegliere).

Quanto costa Netflix? I prezzi degli abbonamenti in Italia (e all’estero)

Quanto costa Netflix oggi? Negli ultimi anni, la piattaforma streaming “più amata” non ha smesso di rinnovarsi. E sì, anche di aumentare i prezzi. Il colosso statunitense ha progressivamente ritoccato i suoi piani tariffari, puntando su contenuti originali, eventi live e pubblicità, ma imponendo anche un controllo più rigido sulla condivisione degli account. Il risultato? Nuove regole, pacchetti aggiornati e costi in continua evoluzione.

Anche Netflix Italia non è rimasta immune a questa ondata di cambiamenti. Dal 2015, anno in cui la piattaforma ha debuttato nel nostro Paese rivoluzionando il modo in cui guardiamo film e serie TV, tante cose sono cambiate. Dopo oltre un decennio di titoli iconici, maratone infinite e notti insonni, i rincari e le nuove regole sulla condivisione hanno acceso il dibattito tra gli utenti, fino ad arrivare in tribunale: il 1° aprile 2026 il Tribunale di Roma ha dichiarato illegittimi gli aumenti applicati in Italia tra il 2017 e il 2024. Oggi il listino italiano resta fermo, con piani che vanno da 6,99€ a 19,99€ al mese, mentre nel 2026 Netflix ha già alzato di nuovo i prezzi negli Stati Uniti, in Spagna e nel Regno Unito.

Ma cosa offrono i pacchetti? Quale piano conviene davvero? Ecco un’analisi aggiornata di tutte le opzioni disponibili, con i dettagli su costi, funzionalità e limitazioni per scegliere consapevolmente il miglior abbonamento.

Quanto costa Netflix in Italia nel 2026: la risposta in breve

A settembre 2026 i prezzi ufficiali di Netflix in Italia sono i seguenti:

  • Standard con pubblicità: 6,99€ al mese (83,88€ l’anno)
  • Standard: 13,99€ al mese (167,88€ l’anno)
  • Premium: 19,99€ al mese (239,88€ l’anno)
  • Utente extra: 4,99€ al mese senza pubblicità oppure 3,99€ al mese con pubblicità, attivabile solo con i piani Standard e Premium

Non esistono prova gratuita né abbonamento annuale: si paga mese per mese e si può disdire in qualsiasi momento.

Aumenti dei costi di Netflix: a quanto ammontano (e a cosa sono dovuti)

L’ultimo aumento dei prezzi in Italia è entrato in vigore a ottobre 2024 (dal 18 ottobre per i nuovi abbonati) e ha interessato l’Italia e la Spagna come primo step di una revisione più ampia. L’obiettivo? Continuare a offrire un’esperienza di visione sempre più ricca, ma spingendo anche gli utenti verso i piani più completi o verso quello con pubblicità.

In Italia, da ottobre 2024, i prezzi sono stati aggiornati come segue:

  • Piano Standard con Pubblicità: da 5,49€ a 6,99€ al mese; in un anno, l’abbonamento costa 18 euro in più rispetto al prezzo precedente.
  • Piano Standard senza Pubblicità: da 12,99€ a 13,99€ al mese; in un anno, l’abbonamento costa 12 euro in più. È il piano su cui gli aumenti hanno avuto l’impatto più contenuto.
  • Piano Premium: da 17,99€ a 19,99€ al mese; in un anno, l’abbonamento costa 24 euro in più.

Da allora il listino italiano non è più cambiato: la home page di Netflix Italia indica ancora piani da 6,99€ a 19,99€ al mese. All’estero, invece, il 2026 ha portato una nuova ondata di rincari.

Negli Stati Uniti, dopo l’aumento di gennaio 2025 (Standard con pubblicità da $6,99 a $7,99, Standard da $15,49 a $17,99, Premium da $22,99 a $24,99), a marzo 2026 i prezzi sono saliti ancora: oggi il piano Standard con pubblicità costa $8,99 al mese, lo Standard $19,99 e il Premium $26,99. L’utente extra costa $7,99 al mese con pubblicità e $9,99 senza.

In Spagna, che nel 2024 aveva seguito lo stesso percorso dell’Italia, ad aprile 2026 lo Standard con pubblicità è passato da 6,99€ a 8,99€, lo Standard da 13,99€ a 14,99€ e il Premium da 19,99€ a 21,99€ al mese.

Per il mercato italiano Netflix non ha annunciato nuovi ritocchi. Il Centro assistenza ricorda però che piani e prezzi possono cambiare anche per effetto di imposte locali e inflazione e che, in caso di aumento, l’abbonato riceve un’email con i dettagli un mese prima della data in cui scatta il nuovo prezzo.

Dietro i rincari c’è una strategia precisa. A fine 2025 Netflix ha superato i 325 milioni di abbonamenti a pagamento nel mondo e per il 2026 prevede di portare la spesa in contenuti a circa 20 miliardi di dollari, contro i circa 18 del 2025. In parallelo corre la pubblicità: nel 2025 i ricavi pubblicitari sono cresciuti di oltre 2,5 volte, superando 1,5 miliardi di dollari, e per il 2026 la società stima di raddoppiarli fino a circa 3 miliardi. Anche per questo non tutti gli utenti hanno «accettato» le nuove tariffe, soprattutto se si considerano lo stop alla condivisione degli account e l’aumento accumulato rispetto ai prezzi del lancio.

Aumenti illegittimi: la sentenza del Tribunale di Roma e la class action

In Italia la partita sui prezzi si gioca anche in tribunale. Con la sentenza n. 4993 del 1° aprile 2026, il Tribunale di Roma ha accolto l’azione inibitoria promossa da Movimento Consumatori e ha dichiarato vessatorie, e quindi nulle, le clausole 3.5 e 6.4 (divenuta 6.5 da gennaio 2024) delle Condizioni di utilizzo di Netflix. Il motivo: consentivano di modificare unilateralmente il prezzo senza indicare nel contratto un giustificato motivo, come richiesto dal Codice del Consumo.

Di conseguenza sono stati dichiarati illegittimi gli aumenti applicati negli anni 2017, 2019, 2021 e 2024 sui piani Base, Standard (con e senza pubblicità) e Premium. Restano esclusi gli aumenti relativi ai contratti stipulati dopo gennaio 2024. Secondo l’associazione, chi ha un abbonamento attivo ininterrottamente dal 2017 potrebbe recuperare circa 500 euro con il Premium e circa 250 euro con lo Standard, mentre gli aumenti contestati pesano oggi 8 euro al mese sul piano Premium e 4 euro al mese sullo Standard.

Netflix, però, non ha proposto rimborsi, ha impugnato la sentenza davanti alla Corte d’appello di Roma e sostiene che le proprie condizioni siano sempre state in linea con la normativa italiana. Il 20 luglio 2026 Movimento Consumatori ha quindi depositato una class action per ottenere la restituzione delle somme: il tribunale dovrà prima valutarne l’ammissibilità e solo dopo gli abbonati interessati potranno aderire. Nel frattempo, l’associazione consiglia di conservare le prove di pagamento dei canoni.

Quanto costa Netflix in base all’abbonamento: prezzi e listini aggiornati

Stando ai listini aggiornati, Netflix offre ai suoi utenti in Italia tre piani di abbonamento, ciascuno con caratteristiche e prezzi distinti per soddisfare diverse esigenze di visione. Il vecchio piano Base è stato eliminato.

Piano Standard con pubblicità

  • Prezzo: 6,99€ al mese
  • Qualità video: full HD (1080p)
  • Dispositivi in simultanea: fino a 2
  • Pubblicità: sì, integrate durante la visione
  • Download offline: disponibile su 2 dispositivi
  • Utenti extra: non disponibili

Questo piano rappresenta l’opzione più economica per accedere al vasto catalogo di Netflix. Tuttavia, la presenza di interruzioni pubblicitarie durante la riproduzione dei contenuti può influire sull’esperienza di visione, tanto cara agli utenti. Rispetto al passato, però, il piano include il download per la visione offline su due dispositivi. L’handicap principale resta la non possibilità di aggiungere utenti extra, oltre al fatto che alcuni contenuti non sono disponibili.

Sì, perché il Piano Standard con Pubblicità presenta alcune limitazioni oltre alla presenza di annunci. Non tutti i titoli del catalogo sono accessibili per chi sottoscrive questa tariffa a causa di restrizioni legate alle licenze: i contenuti esclusi sono contrassegnati da un’icona a forma di lucchetto. Sono invece inclusi tutti i giochi.

Questo piano, quindi, è ideale per chi vuole risparmiare e non è infastidito dalla pubblicità.

Piano Standard senza pubblicità

  • Prezzo: 13,99€ al mese
  • Qualità video: full HD (1080p)
  • Dispositivi in simultanea: fino a 2
  • Pubblicità: no
  • Download offline: disponibile su 2 dispositivi
  • Utenti extra: 1

Questo piano elimina le interruzioni pubblicitarie e sblocca l’intero catalogo di film, serie TV e giochi. La possibilità di scaricare contenuti su due dispositivi consente di guardare film e serie TV anche senza connessione, una comodità per chi viaggia spesso o ha accesso limitato alla rete. Si può aggiungere 1 utente extra non convivente, al costo di 4,99€ al mese senza pubblicità o di 3,99€ al mese con pubblicità.

È adatto, quindi, a coppie o piccoli nuclei familiari che condividono lo stesso tetto e desiderano vedere i contenuti in alta definizione senza spot.

Piano Premium

  • Prezzo: 19,99€ al mese
  • Qualità video: ultra HD/4K con HDR
  • Audio: audio spaziale Netflix
  • Dispositivi in simultanea: fino a 4
  • Pubblicità: no
  • Download offline: disponibile su 6 dispositivi
  • Utenti extra: fino a 2

Il piano Premium offre la massima qualità video e audio disponibile, ideale per chi possiede dispositivi compatibili con l’Ultra HD/4K e l’HDR. La possibilità di utilizzare fino a quattro dispositivi contemporaneamente lo rende perfetto per famiglie numerose, e per chi vuole dividere la spesa con persone che vivono altrove si possono aggiungere fino a 2 utenti extra (a 4,99€ o 3,99€ al mese ciascuno). Inoltre, il download su sei dispositivi garantisce la massima flessibilità nella visione offline.

Scegliere il piano più adatto dipende dalle esigenze individuali e dal tipo di utilizzo previsto. Che si tratti di un piano economico con pubblicità o di un abbonamento Premium per una visione senza compromessi, Netflix continua a offrire soluzioni diversificate per il suo pubblico.

Visione in contemporanea e condivisione: facciamo chiarezza sull’abbonamento Netflix

Mettiamo subito in chiaro che la condivisione dell’abbonamento al di fuori del proprio nucleo domestico non è consentita da Netflix. Per la piattaforma, il nucleo domestico è l’insieme dei dispositivi connessi a internet nel luogo principale in cui si guarda Netflix. Per individuarlo, la piattaforma utilizza informazioni come indirizzo IP, ID dei dispositivi e attività dell’account: se un dispositivo non risulta collegato al nucleo domestico, Netflix può bloccare la visione e chiedere un codice di verifica, inviato al titolare dell’abbonamento, per sbloccarla. Il controllo è più semplice su una smart TV collegata alla rete di casa, mentre sui dispositivi mobile può risultare meno immediato.

Occorre anche distinguere tra condivisione e visione in contemporanea: quest’ultima è sempre consentita all’interno dello stesso nucleo domestico, nei limiti di dispositivi previsti dal piano sottoscritto (vedi schede sopra).

Appare, quindi, chiaro che l’unico modo per condividere legalmente un abbonamento con chi non vive con noi sia sottoscrivere un piano Standard o Premium e aggiungere un utente extra: uno con lo Standard, fino a due con il Premium. L’utente extra costa 4,99€ al mese senza pubblicità oppure 3,99€ al mese con pubblicità ed è sempre pagato dal titolare dell’account.

L’utente extra ha un proprio account, una propria password e un proprio profilo, ma con alcune limitazioni: può guardare Netflix su un solo dispositivo alla volta, scaricare contenuti su un solo dispositivo e usare un unico profilo (non per bambini). Nella versione con pubblicità, inoltre, la qualità è limitata al full HD senza audio spaziale e i download sono al massimo 15 al mese. In ogni caso, l’utente extra deve trovarsi nello stesso Paese in cui il titolare ha sottoscritto l’abbonamento e può essere cambiato al massimo due volte al mese. Attenzione, infine, a chi paga Netflix tramite un pacchetto di un partner: in alcuni casi l’opzione utente extra non è disponibile ed è bene verificarlo con il proprio fornitore.

Quanto costa Netflix al mese? E all’anno? Ecco quanto si paga in base al pacchetto scelto

L’abbonamento Netflix ha sempre durata mensile, non è soggetto a vincoli contrattuali e può essere disdetto o rinnovato in qualsiasi momento. Allo stato attuale, quindi, non esiste una formula di pagamento annuale ma solo un rinnovo di mese in mese.

Discorso diverso, invece, se ci si abbona a Netflix sfruttando promozioni o pacchetti di partner terzi, come nel caso delle offerte di Sky o TIMVision, che possono risultare convenienti per chi cerca anche altri contenuti oltre a quelli di Netflix (sport, cinema, intrattenimento).

C’è poi un altro aspetto da ricordare: da anni Netflix non offre più la prova gratuita ai nuovi iscritti. Chi attiva un account per la prima volta deve quindi scegliere subito uno dei piani in base alle proprie esigenze e a quanto vuole spendere.

Ci sono, però, dei modi per risparmiare sul costo di Netflix: dividere l’abbonamento con un utente extra, ad esempio, oppure optare per il piano con pubblicità, per chi non ha grandi pretese e vuole pensare prima al portafoglio e poi all’esperienza di visione.

Standard con pubblicità, il più economico: per chi bada al sodo

Con la nuova politica dei prezzi, è evidente quanto Netflix stia cercando di combattere la condivisione indiscriminata degli abbonamenti e, allo stesso tempo, di far crescere il piano con pubblicità.

L’aumento delle tariffe e il blocco della condivisione rendono gli account condivisi meno convenienti: la soluzione più economica è sottoscrivere un piano Standard con pubblicità a 6,99 euro al mese e usarlo esclusivamente tra le persone del proprio nucleo domestico (vale a dire che vivono insieme). Il costo annuale dell’abbonamento più economico ammonta a 83,88 euro.

La presenza degli spot è ormai sdoganata anche sulle piattaforme streaming (vedasi Prime Video), mentre il video full HD non è necessariamente un limite: su una smart TV di ultima generazione, anche la qualità 1080p garantisce un’esperienza più che soddisfacente. Anche le «restrizioni» sul catalogo riguardano una parte limitata dei titoli, e rispetto al passato il piano include anche i download offline.

Standard, per la visione senza spot (anche in condivisione)

Se le pubblicità proprio non fanno per te, l’opzione più appetibile rimane il piano Standard a 13,99 euro al mese. Il punto debole di questo abbonamento, però, è che si pagano ben 7 euro in più al mese per qualche minuto di spot ogni ora rispetto all’offerta più economica. Su base annua la differenza sale a 84 euro: 167,88 euro del piano Standard contro gli 83,88 del piano con pubblicità. Non un prezzo indifferente.

Ecco perché il piano Standard, considerando che non include il 4K, conviene soprattutto se si aggiunge un utente extra con cui dividere la spesa. Con l’utente extra senza pubblicità (4,99 euro al mese) il costo sale a 18,98 euro al mese, cioè 227,76 euro l’anno: diviso per due fa 113,88 euro a testa, circa 9,49 euro al mese. Con l’utente extra con pubblicità (3,99 euro al mese) si arriva a 17,98 euro al mese e 215,76 euro l’anno, pari a 107,88 euro a persona (circa 8,99 euro al mese).

L’unico plus vero rispetto al piano più economico, ricordiamo, è l’assenza di pubblicità insieme all’accesso all’intero catalogo: qualità video e numero di schermi sono identici. Vale la pena pagare così tanto? Ad ognuno la propria scelta.

Premium, il più consigliato per chi può dividersi l’abbonamento

I fan più accaniti di Netflix non avranno problemi a scegliere il piano Premium a 19,99 euro al mese, per un totale di 239,88 euro l’anno. Con questa opzione si ottiene il massimo della piattaforma, dall’audio spaziale al video 4K con HDR, passando per i quattro schermi in contemporanea.

Sottoscritto in solitaria, il piano Premium risulta ovviamente il meno conveniente. Discorso diverso se si condivide l’account con un paio di amici o familiari non conviventi, aggiungendo 2 utenti extra senza pubblicità a 4,99 euro al mese l’uno: il costo mensile di 29,97 euro e quello annuale di 359,64 euro, divisi per tre, portano la spesa a 119,88 euro a persona l’anno, cioè 9,99 euro al mese. Con due utenti extra con pubblicità (3,99 euro l’uno) il totale scende a 27,97 euro al mese e 335,64 euro l’anno, pari a 111,88 euro a testa (circa 9,32 euro al mese). In entrambi i casi la spesa individuale si allinea a quella dello Standard condiviso, con il vantaggio del «Netflix illimitato» in 4K per il titolare.

Bisogna però ricordare che aggiungere un utente extra non garantisce gli «stessi diritti» a tutti gli account: gli utenti extra possono guardare Netflix su un solo dispositivo alla volta e scaricare contenuti su un solo dispositivo, oltre a non poter risiedere in un Paese diverso da quello dell’account principale.

Netflix e il mercato dello streaming: perché sceglierlo ancora oggi

È inutile girarci intorno: Netflix, con i vari aumenti, ha dato uno scossone ai propri abbonati. Ciò che ha fatto storcere il naso a molti non sono solo i rincari, ma soprattutto lo stop alla condivisione degli account. Una politica che ha sollevato polemiche tra i consumatori, spingendo molti a valutare alternative più economiche o a passare agli utenti extra ufficiali.

Anche perché, a differenza del 2015, Netflix ha visto crescere la concorrenza. Con un’offerta di servizi streaming sempre più ampia, gli utenti possono valutare alternative come Disney+, Amazon Prime Video, NOW o Dazn, e alcune piattaforme propongono bundle combinati che consentono di risparmiare rispetto agli abbonamenti singoli (possibilità prevista anche per Netflix con Sky, ad esempio).

Eppure i numeri dicono che la leadership resiste. Secondo l’Osservatorio sulle comunicazioni AGCOM, a marzo 2026 Netflix ha registrato in Italia una media di 9,3 milioni di utenti unici (+13,1% su marzo 2025), davanti a Prime Video (7,4 milioni), Disney+ (3,5 milioni), Dazn (2,8 milioni) e NOW (1,5 milioni). Nella media del 2025 gli utenti unici di Netflix erano stati 8,5 milioni. I dati AGCOM misurano la navigazione da desktop e mobile e non includono il traffico da smart TV.

A sostenere la piattaforma è un catalogo di produzioni originali di successo come Stranger Things, arrivata alla quinta e ultima stagione a fine 2025, Bridgerton e Adolescence, oltre agli investimenti in produzioni internazionali e ai nuovi accordi di licenza con grandi studi. Infine, Netflix ha puntato sugli eventi live, dagli spettacoli di stand-up comedy allo sport: a Natale 2025, ad esempio, ha trasmesso in diretta un doppio appuntamento della NFL.

FAQ, domande più frequenti

Netflix ha aumentato i prezzi in Italia nel 2026?

  • No. A settembre 2026 in Italia restano in vigore i prezzi fissati a ottobre 2024: 6,99€, 13,99€ e 19,99€ al mese. Nel 2026 i rincari hanno riguardato Stati Uniti (marzo), Spagna (aprile) e Regno Unito (settembre).

Quanto costa Netflix senza pubblicità?

  • 13,99€ al mese con il piano Standard (full HD, 2 schermi) e 19,99€ al mese con il Premium (4K con HDR, 4 schermi).

Esiste una prova gratuita di Netflix?

  • No, Netflix non offre prove gratuite ai nuovi iscritti: il primo addebito scatta con la sottoscrizione del piano.

Quanto costa aggiungere un utente extra?

  • 4,99€ al mese senza pubblicità o 3,99€ al mese con pubblicità, solo con i piani Standard (1 utente extra) e Premium (fino a 2).

Si ha diritto a un rimborso per gli aumenti passati?

  • Il Tribunale di Roma ha dichiarato illegittimi gli aumenti del 2017, 2019, 2021 e 2024, ma Netflix ha fatto ricorso in appello e non ha avviato rimborsi. Per ottenerli occorre attendere l’esito della class action promossa da Movimento Consumatori.

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